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Cultura > Musica > 19 Novembre 2009

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Marianna Prizzon e Slavko Sekulic protagonisti al Tommaseo della “Cantata di Bach sul caffè”

Marianna Prizzon e Slavko Sekulic

Trieste (TS) - E’ in programma venerdì 20 novembre, alle 18.30 al Caffè Tommaseo di Trieste (con ingresso libero) l’esecuzione della divertente e famosa “Cantata di Bach sul caffè”, nell’interpretazione di artisti selezionati dal Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste.

Una performance che garbatamente, e con un certo humour musicale, si inserirà fra le pieghe dell’incontro con gli scrittori Veit Heinichen e Pierluigi Sabatti, coordinati da Carla Mocavero per il “Caffè Letterario e Musicale” inserito nella più ampia giornata del convegno “Caffè Trieste”. Schweigt stille, plaudert nicht (BWV 211), nota anche come Kaffeekantate (Cantata del Caffè), è una cantata profana di Johann Sebastian Bach, scritta tra il 1732 e il 1734.

In questa cantata di sapore umoristico, un padre rimprovera la figlia di essere dedita al terribile vizio di bere caffè, ammonendola che se non smetterà di berlo, non le permetterà di sposarsi. La fanciulla ubbidisce all'ordine paterno, si sposa... ma nel contratto di matrimonio pone la clausola che, dopo essersi sposata, potrà bere tutto il caffè che vuole.

La performance curata dal Conservatorio Tartini coinvolgerà due artisti di grande fama, entrambi diplmati al Tartini, e inframmezzerà la conversazione attraverso due arie: “Heute noch , lieber Vater, tut es doch”, per la voce della soprano Marianna Prizzon e "Hat man nicht mit seinen Kindern”, per la voce del basso Slavko Sekulic, entrambi accompagnati al pianoforte da Paolo Troian.

La soprano Marianna Prizzon ha preso parte a concerti accanto ad artisti di fama internazionale quali il tenore Luciano Pavarotti, il soprano Raina Kabaivanska, il baritono Leo Nucci (Teatro Comunale di Modena - 2006), il soprano Katia Ricciarelli (e direzione di Leonardo Quadrini). Recentissimo il suo successo nel debutto a Monaco di Baviera, in Germania, in un concerto con una selezione dal Rigoletto di G. Verdi accanto al baritono Paolo Gavanelli, nella prestigiosa Herculessaal, con la Münchner Opernorchester diretta da Massimiliano Murrali (assistente di Kent Nagano).

Slavko Sekulic inizia la propria carriera presso il Teatro “I. Zajc” di Fiume (Croazia) debuttando come Gran Sacerdote in “Nabucco” per continuare come dottor Grenvil e il Marchese d'Obigny ne “La Traviata”, Samuel e Tom in “Un Ballo in Maschera”, Pistola in Falstaff, Ferrando ne “Il Trovatore”, Un frate nel “Don Carlos” di G. Verdi, Zio Bonzo in “Madame Butterfly” di G. Puccini e in tante altre produzioni e concerti. In Italia ha debuttato presso il Teatro Volterra (PI) con il ruolo di Sparafucile nell’opera “Rigoletto”.

Note le sue interpretazioni come per la prima mondiale dell’opera “Les fées du Rhin“ di J. Offenbach nel ruolo di Gottfrid con la regia di M. Schweigkofer e sotto la direzione del M° D. Rosberg , è stato Selim ne Il Turco in Italia nella prima slovena dell'opera Rossiniana per la stagione lirica 2005/2006, Roucher in “Andrea Cheniér”, Colline ne “La Bohème”, Tchelio in “L'Amour des trois oranges” di S. Prokofjev, Skula in “Principe Igor”.

Continua la sua carriera presso il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste per la stagione 2007/2008 interpretando personaggi come Jago in “Ernani” sotto la direzione di Stefano Ranzani e con la regia Pier Luigi Pizzi, sr. Raleigh in “Roberto Devereux” sotto la direzione di Bruno Campanella e regia di Fabio Bellotto, due personaggi ne “La RoConservatorio Tartini - logondine” sotto la direzione di Steven Mercurio e la regia di Graham Vick. Inoltre ha partecipato in due concerti diretti da Lorenzo Fratini eseguendo “Magnificat” di J. S. Bach, Te Deum di Marc-Antoine di Charpentier accompagnato dall'orchestra e il coro del Teatro “G. Verdi” di Trieste. Come solista ha partecipato in diversi spettacoli lirici e concerti in Germania e Belgio.

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