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Notizie > Manifestazioni > 30 Ottobre 2009

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Torna "Fuorirotta": dal 6 all'8 novembre i viaggiatori si incontrano in Friuli Venezia Giulia

Giuseppe Cederna

Udine (UD) - Dal 6 all’8 novembre torna a Udine "Fuorirotta", manifestazione dedicata al viaggio organizzata dall’associazione culturale "vicino/lontano". Incontri e proiezioni di immagini, film e documentari; letture e presentazioni di libri; una mostra fotografica, una tavola rotonda sull’industria turistica, un laboratorio di scrittura e uno di fotografia di viaggio. In calendario, per la quinta edizione della rassegna, oltre 40 appuntamenti per offrire ai viaggiatori, o a quanti vorrebbero diventarlo, un’occasione di confronto, scambio di informazioni, esperienze e suggestioni.

I luoghi
Grazie alla rinnovata collaborazione con la Rete ferroviaria italiana, "Fuorirotta" si svolge anche quest’anno nel quartiere per eccellenza del viaggio. L’edificio delle Messaggerie di viale Europa Unita, un deposito bagagli ormai dismesso e in semiabbandono – sulla destra della stazione ferroviaria – è per la seconda volta la sede privilegiata della manifestazione. Fuorirotta riprova così a trasformare, almeno per qualche giorno, un luogo anonimo e dimenticato in uno spazio aperto all’incontro, al confronto e allo scambio tra pensieri, atteggiamenti e identità plurali, in una festa dei viaggiatori di ogni tipologia, età e prospettiva.

Lo spettacolo inaugurale
A inaugurare "Fuorirotta" 2009 sarà Giuseppe Cederna, con lo spettacolo/reading “Il viaggiatore incantato”, un racconto in poesia e musica, che andrà in scena alle 19 di venerdì 6 nello spazio delle Messaggerie e accompagnerà il pubblico in un viaggio immaginario dalle sorgenti del Gange alle montagne della Valtellina, attraverso le coste egee. La poesia è un bagaglio che alleggerisce il cammino e unisce i viaggiatori: Tom Waits, Bob Dylan, Constantino Kavafis, Wislawa Szymborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani… sono questi gli autori attraverso i quali Giuseppe Cederna, attore di grande intensità comunicativa – accompagnato alla chitarra e al sitar dal poliedrico e raffinato Alberto Capelli – racconterà un viaggio alla scoperta del mondo, della vita, della morte, dell’amore, di sé e degli altri.

La mostra fotografica
Si viaggia per esplorare territori lontani e dimensioni sconosciute. Si viaggia anche per incontrare l’“altro”, per conoscerne e indagarne abitudini, costumi, cultura. Ma fino a che punto ci accorgiamo che ci sono “altrove” anche vicino a noi: dentro le nostre – la nostra – città, i nostri quartieri, le nostre aziende, le nostre stesse case? E soprattutto, fino a che punto abbiamo voglia di prenderne atto?

La quinta edizione di Fuorirotta presenta Colôrs, mostra fotografica di Andrea Bernardis che, mentre fa vedere i volti nuovi del nostro paesaggio quotidiano, racconta il processo di trasformazione che la provincia italiana ha subito negli ultimi vent’anni. Il fenomeno delle migrazioni dai paesi dell’Africa, dell’Europa dell’Est e dell’Oriente è divenuto sempre più evidente ed è giunto per tutti il momento di guardarci dentro.

Andrea Bernardis ha ritratto con curiosità e scrupolosa attenzione la sua città – Udine – e i suoi abitanti, fissando nelle immagini il processo che la sta trasformando in una città multiculturale, in cui gruppi e comunità di stranieri condividono con gli abitanti di sempre lo spazio urbano e insieme inventano forme nuove e inedite di convivenza.

La mostra, esposta – con felice allusione – nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede di quello che gli udinesi di un tempo ricordano come l’Ufficio dell’anagrafe, verrà inaugurata giovedì 5 alle 18.30 con una prolusione dell’antropologa Roberta Altin e con un intervento di Arminda Hitaj, presidente dell’Unione delle comunità e associazioni di immigrati del Friuli Venezia Giulia. Colôrs resterà visitabile fino al 6 gennaio: nel periodo di apertura sono previsti incontri con studenti, insegnanti, mediatori e operatori culturali, antropologi, fotografi, amministratori pubblici. In collaborazione con Altreforme, società che da anni svolge attività di didattica dell’arte, saranno organizzati un laboratorio di educazione all’immagine per alunni della scuola elementare e un laboratorio di fotografia aperto anche agli adulti. Il catalogo, edito da vicino/lontano, contiene un saggio di Roberta Altin e una nota di Caterina Ferri, curatrici della mostra.

Tra gli ospiti
Sarà a Fuorirotta, e per la prima volta nella regione, Tony Wheeler, il fondatore della Lonely Planet, la leggendaria collana di guide che hanno accompagnato milioni di viaggiatori “alternativi” nei luoghi più disparati del pianeta. La Lonely Planet è la più grande casa editrice indipendente del mondo e ha in catalogo oltre 650 guide – oggi non più per soli “backpackers” – tradotte in quasi tutte le lingue: in Italia sono pubblicate dalla EDT. Un impero editoriale creato da Wheeler e da sua moglie Maureen: nel 1972, partendo dalla Turchia con pochi spiccioli in tasca, avevano attraversato l’Asia lungo la “rotta hippy” e raggiunto l’Australia. Al termine del viaggio scrissero una piccola guida, Across Asia on the Cheap, la prima di una serie che ha consentito a una nuova generazione di viaggiatori indipendenti di attraversare il mondo ben prima dell’avvento del turismo di massa. Il protagonista di questa straordinaria impresa converserà – sabato 7, alle 19 – con il giornalista Giovanni Scipioni, direttore dell’inserto Viaggi di Repubblica.

A Fuorirotta torna il giornalista Ettore Mo, storica firma del Corriere della Sera, per presentare a Udine, sempre sabato 7, alle 17, il suo ultimo Lontani da qui. Storie di ordinario dolore dalla periferia al mondo, da poco in libreria per Rizzoli. Dall’Afghanistan al Nicaragua, dalla Liberia al Messico, dalla Cambogia a Cuba: il decano dei corrispondenti di guerra ritorna nelle terre insanguinate dai conflitti degli ultimi decenni. Ripercorrendo i luoghi da cui aveva mosso i suoi primi passi come inviato, guida il lettore dentro il lato oscuro della terra. Andrea Filippi, direttore del Messaggero Veneto, converserà con il collega, giornalista di razza e giramondo per vocazione, che racconterà un’intera vita trascorsa attraversando paesi spesso devastati da endemiche conflittualità.

Tra gli ospiti di spicco ci sarà anche l’astronauta italiano Umberto Guidoni, primo europeo a vivere a bordo della Stazione spaziale internazionale, che, a quarant’anni dai primi passi di Armstrong sulla Luna, ripercorrerà le tappe del viaggio dell’uomo verso l’ultima frontiera, intervistato dal giornalista scientifico Fabio Pagan in una “anteprima” di Fuorirotta interamente dedicata allo spazio. L’incontro è in calendario giovedì 5 novembre, con inizio alle 20.30, nel Bookshop del Visionario. In collaborazione con il CEC-Centro espressioni cinematografiche, e in prima nazionale, seguirà – alle 21.30, in sala Astra – la proiezione di Paper Soldier, film di Aleksej German jr, Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia 2008 e mai distribuito nelle sale italiane. Il film ritrae l’epoca del “disgelo”, nei primi anni Sessanta, quando la Madre Russia si preparava a far navigare un “rappresentante del popolo” nel mare stellato sopra le nostre teste. E intanto racconta la storia privata e professionale dell’ufficiale medico Daniil Pokrovski, svelandone la crisi etica ed esistenziale di fronte ai rischi che incombono sugli astronauti che assiste, tra cui Jurij Gagarin. Il film sarà presentato dal critico cinematografico Giorgio Placereani.

Focus Paese
Il Focus della quinta edizione di Fuorirotta (domenica 8, alle Messaggerie, a partire dalle 14) sarà dedicato quest’anno all’Albania, paese che ci è geograficamente vicino, ma di cui ancora, in gran parte, ignoriamo la storia, la cultura, il patrimonio naturale e archeologico. In Italia gli albanesi oggi sono circa 450mila. Per anni si sono sentiti come “in missione” per conto delle famiglie rimaste in patria: in una condizione di provvisorietà che alla fine di ogni mese suggeriva di spedire a casa gran parte del guadagno e che andava a costituire gran parte della ricchezza dell’Albania. Ma la provvisorietà è lentamente svanita. Ora hanno qui le loro mogli; e i loro figli parlano la nostra lingua meglio dell’albanese.

Che cos’è per loro oggi l’Albania? E come vengono visti dagli albanesi “rimasti”? Che idea avevano dell’Italia prima di passare l’Adriatico? E quale opinione hanno oggi di noi? E ancora, cosa è già europeo in Albania e cosa ancora no? Chi è già in Europa e chi ne è ancora fuori? Quanto sono europei gli scrittori, i registi, gli artisti albanesi? E quanto lo sono i politici, quelli che governano e quelli che si oppongono?

Rovesciando per così dire il cannocchiale, per provare a guardare noi stessi con gli occhi degli “altri”, come in uno specchio, Fuorirotta interroga giornalisti, scrittori, cineasti sullo stato di avanzamento lavori del percorso che dovrebbe portare il paese in Europa, a partire dalle sue potenzialità culturali e turistiche. Ne discuteranno in un dibattito – diviso in due parti, con inizio rispettivamente alle 15.30 e alle 17.30, con un intermezzo di danza, musica e canti albanesi a cura del Gruppo folkloristico albanese di Udine – la scrittrice, fotografa e pittrice Ornela Vorpsi; l’intellettuale Kujtim Çashku, direttore dell’Accademia del film e multimedia “Marubi” di Tirana; il giornalista e documentarista Roland Sejko, direttore di Bota Shqiptare, quotidiano albanese pubblicato a Roma; il regista cinematografico Artan Minarolli e l’antropologo Francesco Vietti. Coordinerà il dibattito il giornalista Antonio Caiazza, autore del saggio In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro, lucida fotografia di una terra che ha visto il suo popolo scappare verso il nuovo mondo e di una nazione che sta provando a ritrovare se stessa per tornare a essere artefice della propria storia.
Introdurrà il Focus, sabato 7, alle 21, alle Messaggerie – necessaria anticipazione per conoscere l’intera vicenda storica del “paese delle aquile” –, la proiezione di Albania, il paese di fronte, documentario realizzato con Mauro Brescia dal giornalista e regista Roland Sejko, che sarà presente in sala con un suo intervento.

Due esempi della cinematografia albanese di qualità saranno invece proposti nella giornata di domenica. Slogans di Gjergj Xhuvani (alle 14) è l’imperdibile affresco di un microcosmo scolastico montano, dove l’anacronistica ottusità del regime più “ortodosso” fra i regimi comunisti si mescola con l’automatica, complice ironia che unisce due giovani insegnanti ai loro inconsapevoli allievi, diretti magistralmente da un regista di talento; Kronike provinciale/Preghiera d’amore di Artan Minarolli, presentato dal regista (alle 19.30), racconta il tragicomico conflitto tra i sentimenti umani di due giovani, i turbamenti erotici di un muezzin e i paradossi della rinascita politica, economica, morale e spirituale di una nazione. Entrambi i film sono proposti in lingua originale, con sottotitoli in francese.

Un concerto della Spartiti per Scutari Orkestra, sempre domenica 8, alle 21, nel ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, chiuderà in musica, nella più gioiosa e scanzonata tradizione balcanica, il Focus Albania e l’intera manifestazione Fuorirotta 2009. L’orchestra, che ora raccoglie venti elementi – voci, fisarmoniche, violini, viola, violoncello, clarini, flauti, chitarre, bouzouki, mandolino, contrabbasso, tapan, darbuka e altre percussioni – è un laboratorio aperto sulle musiche dell’Est, a partire dai brani dell’antica tradizione albanese. Seguirà una degustazione di specialità della cucina albanese.

La tavola rotonda
La scorsa edizione di Fuorirotta si era aperta con un tavolo di confronto sulla “questione infrastrutture”. Per affrontare il tema del viaggio anche dal punto di vista dei servizi, quest’anno Fuorirotta prova a chiedersi, e chiede a chi questi servizi deve garantire, quanto e come sia cambiata la vacanza per gli italiani in un anno di così vasta e profonda crisi economica. E ciò soprattutto per il dissesto, sembra abbastanza preoccupante, che la crisi ha prodotto anche nell’industria del turismo. I tour operator insomma sono ancora in grado di fornire ai consumatori le necessarie garanzie sulla qualità e l’accessibilità del prodotto? Quali forme di tutela si possono ipotizzare per gli uni e per gli altri?

Nell’incontro “Italiani in vacanza. Sicuri di partire?” – che si terrà a Palazzo Torriani venerdì 6, alle 16, con il patrocinio di Confindustria Udine – ne discuteranno Fulvio Avataneo (presidente di Autotutela), Edo Billa (responsabile regionale di Federconsumatori FVG) e Roberto Cividin (vice presidente della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo). Guiderà il confronto Laura Dominici, capo redattore della rivista di settore Guida Viaggi e giornalista con specifiche competenze economiche e giuridiche in materia di responsabilità nel contratto di viaggio.

Gli altri incontri in programma
Anche per quanto riguarda altri temi, Fuorirotta 2009 segue una traccia di continuità rispetto alla scorsa edizione, che si era aperta con un intervento di Gian Antonio Stella sulla grande emigrazione italiana. In quell’occasione l’editorialista del Corriere della Sera ne aveva ripercorso l’epopea, ricordandoci i tempi in cui “gli albanesi eravamo noi”.

Fuorirotta 2009 apre dunque i battenti chiedendosi, ancora una volta, se l’unico vero “viaggio” non sia proprio quello di chi si allontana dalla propria terra perché non ha altra scelta: per la necessità di trovare condizioni di vita accettabili in luoghi lontani, estranei e spesso ostili. Sabato mattina, alle 10 – in un incontro che si realizza in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo e con l’Archivio multimediale della memoria dell’emigrazione regionale – il docente di Storia e tecnica della fotografia Antonio Giusa commenterà con l’antropologo Gian Paolo Gri una serie di immagini e testimonianze audiovisive provenienti dall’Ammer, l’archivio di cui è coordinatore. La lettura di documenti e testimonianze è affidata alla voce dell’attrice Chiara Donada. Chiuderà l’incontro la proiezione del documentario Farcadice - Diari di viaç: Charleroi (2006) di Carlo Della Vedova e Luca Peresson, che descrive l’itinerario dei friulani verso le miniere del Belgio ed evoca la tragedia di Marcinelle.

Tornano a Udine, dopo il successo delle prime due edizioni, i professionisti del viaggio “Fuorirotta”. Sabato 7, alle 11.30 e alle 15, Piero Ravà di Spazi d’Avventura e Vittorio Coccoletti di Azalai Expeditions presenteranno, a partire dalla suggestione delle immagini, i deserti e le terre lontane del loro esperto viaggiare, invitando il pubblico dei viaggiatori e dei sognatori a mettere a confronto le proprie personali esperienze o a esprimere le proprie curiosità.

Alle 13 di sabato 7, in un incontro/aperitivo, la manifestazione triestina sui popoli migranti Spaesati verrà presentata al pubblico di Fuorirotta dalla sua coordinatrice, Sabrina Morena, da Achille Puggiani, della Banca d’Italia di Trieste, e da Gianfranco Schiavone, dell'Ufficio rifugiati. Il tema della decima edizione è “Nollywood d’Africa. Cinema, economia e oltre”. In calendario, tra l’altro, la mostra fotografica sul viaggio “spaesato” delle badanti prodotta da "vicino/lontano" in occasione di Fuorirotta 2008. Bilal, lo spettacolo di e con Gualtiero Bertelli che a dicembre - ancora in collaborazione con "vicino/lontano" – chiuderà il programma, è ispirato al reportage sulle rotte degli immigrati clandestini con cui Fabrizio Gatti, che vi parteciperà, ha vinto il Premio Terzani 2008.

Ancora sabato, alle 18, il giovane fotografo tedesco Jörg Brüggemann presenterà il suo reportage “Same Same but Different”, che racconta per immagini come il viaggio alternativo dei “backpackers” di fatto non esista più e sia stato invece trasformato in una diversa tipologia del viaggio organizzato, perché il mercato ha saputo sfruttare una legittima aspirazione di libertà e di avventura, traducendola in un’ottima occasione per il fiorire di un intero settore dell’industria turistica.

Alla libreria Odòs, sempre sabato alle 17.30, sarà a Fuorirotta Massimo Casal, che se non facesse l’ingegnere sarebbe un fotografo professionista di ottimo livello. Le circostanze del suo lavoro lo hanno portato in giro per il mondo, e in particolare nell’Estremo Oriente. Torna a Udine, dove è nato, per presentare “Hanoi. La città, gli abitanti, le contraddizioni”: una serie di immagini che raccontano una delle città più interessanti del sud-est asiatico, grazie al fascino della sua architettura francese alternata a quella tradizionale di influenza cinese, e ne mostrano nel contempo le contraddizioni sociali e il sempre più evidente divario tra classi povere e ricche.

La passione per il ghiaccio, esercitata fin da giovane sulle ripide pareti ghiacciate delle Dolomiti e poi del Monte Bianco, hanno condotto il pordenonese Michele Pontrandolfo, primo esploratore italiano ad aver raggiunto in solitaria il Polo Nord magnetico, a portare a termine ben 8 spedizioni artiche – dalla Groenlandia all’Islanda, fino alle isole Svalbard – in puro spirito esplorativo: solo con le proprie forze, senza supporti esterni o l’ausilio di cani o vele da traino. Mostrando immagini suggestive, Pontrandolfo racconterà a Fuorirotta le sue imprese – sabato alle 18.30, ancora alla Odòs – e si confronterà con Roberto Rainis, medico triestino che ha vissuto un lungo inverno antartico nella base italo-francese Concordia, al seguito di una missione scientifica che ora, per il previsto taglio dei finanziamenti, rischia di veder cessare la partecipazione italiana, vanificando 25 anni di ricerca e di risultati di altissimo livello.

Un altro fotografo, Eugenio Novajra, presenterà a Fuorirotta due suoi recenti reportage, in loop alle Messaggerie nelle giornate di sabato e domenica. Il primo, “Isten Polis”, propone una serie di immagini di Istanbul che si ispirano in qualche modo alla huzun evocata dalla narrativa del premio Nobel turco Orhan Pamuk: quella nostalgia, quella sorta di tristezza che la città ispira soprattutto per ciò che è stata nell’immaginario di tanti letterati e pittori del passato. Il secondo, “One day trip”, mostra un percorso fotografico realizzato nell’arco di 24 ore nella metropolitana di San Paolo, la più caotica delle megalopoli del Brasile.

Ma per essere viaggiatori non basta avventurarsi in spazi esotici e lontani. Come coltivare e soddisfare la curiosità nei confronti del territorio che ci circonda? Moreno Baccichet, docente di Storia della città e del territorio, presenterà – domenica mattina alle 11 – due esperienze realizzate da Legambiente FVG nell’ambito della campagna “Scarpe & Cervello”, nata nel 1994 con lo scopo di incentivare la conoscenza dell’ambiente in cui viviamo, recuperando modalità di esplorazione scientifica di impostazione ottocentesca. La prima è riassunta nel quaderno Luoghi, paesaggi e confini invisibili. Dentro il paesaggio del Friuli Venezia Giulia, edito da Forum; la seconda è servita a monitorare lo stato dei beni culturali nelle diverse nazioni nate dalla disgregazione dell’ex-Jugoslavia. Seguirà, alle 14, un’esperienza di “laboratorio nomade”, un’escursione a piedi con partenza dal campo sportivo di Tavagnacco. Chiuderà il programma degli incontri il carnico Alessandro Gori, fotografo e giornalista indipendente, inguaribile appassionato delle rotte balcaniche, che torna a Fuorirotta per raccontare – alle 18.30, alla libreria Odòs – la sua ultima avventura di viaggio e di conoscenza: un lungo percorso, quasi sempre in solitaria, dalla Carnia al Caucaso. Converserà con Andrea Pilìa, l’amico di tante esperienze, ostiere d’oltre Tagliamento.

I laboratori di scrittura e fotografia di viaggio
“Ogni viaggio comincia nell’immaginazione, si svolge nella realtà, continua nella memoria ed è inscindibile dal suo racconto. La scrittura e la fotografia di viaggio sono tra gli strumenti più efficaci per capire e raccontare i luoghi visitati”. Su questo presupposto è nata nel 2005 la Scuola del Viaggio, con l’intenzione di promuovere stili e modalità del viaggiare fondati su motivazioni consapevoli e mirate. All’interno di Fuorirotta – una novità di questa quinta edizione – la Scuola propone, nella giornata di sabato, un laboratorio di scrittura di viaggio curato e condotto personalmente dal suo fondatore Claudio Visentin, docente di Storia del turismo all’Università della Svizzera italiana. Nella giornata di domenica, la Scuola organizza un laboratorio di fotografia curato da Alessandro Gandolfi, fotografo del National Geographic Italia. Per prender parte ai laboratori, che si terranno presso la libreria Odòs, è necessaria l’iscrizione. La partecipazione è gratuita e prevede 5 ore di frequenza, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16: sabato per il laboratorio di scrittura e domenica per il laboratorio di fotografia di viaggio.

In libreria
Fuorirotta 2009 mantiene i tradizionali appuntamenti con gli scrittori nelle librerie cittadine. Apre il ricco calendario delle presentazioni, alla libreria Odòs, venerdì 6 alle 17.30, il romanzo Mongolski bedeker di Svetislav Basara, uno dei più brillanti scrittori serbi contemporanei, presentato dalla traduttrice Alice Parmeggiani Dri. Sabato mattina, alle 11, alla libreria Friuli, l’attore e scrittore Giuseppe Cederna parlerà del viaggio di scoperta che ha compiuto, insieme al fotografo e giornalista Carlo Cerchioli, lungo il Ticino. Cederna confronterà la sua esperienza – fissata nel volume Ticino, le voci del fiume – con Alberto Fasulo, il regista di Rumore bianco, che ha narrato, in suoni e immagini suggestive, il percorso del Tagliamento dalla sorgente alla foce.

Ancora sabato, alle 11.30 alla libreria Moderna, sarà la volta del saggio In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro di Antonio Caiazza, che, da giornalista di razza, riesce a spogliarsi di ogni pregiudizio per tentare di leggere, dentro la realtà complessa e difficile del paese che descrive, i segnali di un futuro possibile. Lo solleciterà Cristiano Caracci, avvocato e scrittore udinese con la passione della storia e della cultura adriatica. Alle 16.30, alla Feltrinelli, il giornalista svizzero di origine friulana Max Mauro, autore de La bici sopra Berlino, racconterà un’inedita Berlino del dopo-Muro esplorata in sella a una bicicletta, conversando con il collega Gianpaolo Carbonetto e lo scrittore e cicloviaggiatore Emilio Rigatti. Ancora sabato, alle 17 alla libreria Friuli, Giuse Lazzari parlerà del suo libro – ln viaggio con Tolstoj. Da Mosca alla Valle d’Aosta – con la docente di Letteratura russa Raffaella Faggionato e con Marta Albertini Froy, traduttrice e pronipote di Lev Tolstoj.

Alle 18, ancora alla Feltrinelli, verrà presentata la nuova traduzione de "I diari del Polo" dell’esploratore Robert Falcon Scott. Arrivato al centro del continente antartico il 17 gennaio 1912, Scott scoprì che Roald Amundsen lo aveva preceduto di appena cinque settimane. I suoi taccuini di viaggio sono restituiti oggi alla lettura in un’edizione critica curata dallo scrittore Filippo Tuena, che ne parlerà con Marcello Manzoni, uno dei massimi esperti italiani di geografia antartica. Alle 18.30, alla Friuli, verrà presentata l’opera di Ornela Vorpsi, giovane fotografa, pittrice e video artista albanese. Arrivata in Italia a ventidue anni, la Vorpsi appartiene alla schiera ormai sempre più numerosa degli scrittori migranti che hanno scelto di usare la lingua dello straniero: un italiano “spaesato” e apolide, reinventato e rivitalizzato dall’uso di immagini e metafore inaspettate e sorprendenti.

In tre racconti, vincitori di numerosi premi, ha realizzato una “autobiografia dell’Albania” di incredibile vivacità e ferocia, in uno stile degno della più grande tradizione balcanica. La introdurrà il critico letterario Elvio Guagnini, docente dell’Università di Trieste. Domenica 8, alle 11.30 alla Moderna, il giornalista Arnaldo Greco, autore di Nomi, cose, città. Viaggio nell’Italia che compra, parlerà della sua personale ricognizione nel paese del dopo-crisi: un racconto dell’Italia di oggi che spende e non si arrende, continuando a dar fiato e credito agli innumerevoli centri commerciali che assediano le periferie delle nostre città. Marco Vertovec, responsabile della libreria Odòs, ha fondato quest’anno la Odòs Libreria Editrice. La collana d’esordio, Versoest, si pone l’obiettivo di aprire le porte delle capitali del centro Europa, solo marginalmente sfiorate dai grandi flussi turistici internazionali.

A Fuorirotta, conversando con il giornalista Alessandro Gori, sempre domenica alle 17.30 alla Odòs, ne propone i primi tre volumi, dedicati rispettivamente a Lubiana, Belgrado e Sarajevo. La giornalista di Repubblica Cecilia Gentile presenterà, alle 18 alla Feltrinelli, il suo Segui le donne! Da Beirut alla Palestina pedalando per la pace, un reportage sull’impresa di “Follow the Women”, coordinata dalla candidata al premio Nobel Detta Reagan: 250 donne di 28 paesi del mondo che hanno pedalato dentro un caleidoscopio di civiltà e contraddizioni. Chiude il calendario delle presentazioni, alle 18.30, nel Bookshop del Visionario, la geografa Lina Maria Calandra, che, in un appuntamento che si svolge in collaborazione con TimeForAfrica, illustrerà al pubblico il suo Atlante di turismo sostenibile in Africa.

Ancora in programma
Per il “Visionario dei piccoli”, a cura del CEC-Centro espressioni cinematografiche, Fuorirotta mette in calendario – sabato 7 alle 17, nel Bookshop del Visionario – Scusate il ritardo. Il viaggio senza fine di Ulisse. Attraverso il racconto delle sue peregrinazioni e la lettura dei testi omerici, Luca Censabella – insieme a bambini da 0 a 99 anni – proverà a ricostruire con carta, matite e fantasia un’antica mappa che indichi le magiche terre toccate dall’eroe, luoghi ormai perduti o forse solo nascosti dagli dei ai nostri occhi mortali.
Per la gastronomia, a conclusione dello spettacolo inaugurale, dalle 20.30 di venerdì 6, Slow Food Friuli Venezia Giulia rinnova la collaborazione con vicino/lontano e a Fuorirotta, con il supporto della Biblioteca dei sapori, propone quest’anno la degustazione di due tipi di formaggio, accompagnati da polenta calda, patate e birra artigianale friulana: il formadi frant, presidio Slow Food, e il formaggio salato.
Per la musica, il gruppo bandistico “Armonie” di Sedegliano – oltre un centinaio di giovani e giovanissimi musicisti diretti dal maestro Fabrizio Fontanot – sarà il protagonista dell’Happy Hour di venerdì 6, alle 17, allo ShowRondò di CittàFiera, a Torreano di Martignacco. Presenterà un programma ispirato alle colonne sonore tra le più famose e premiate della cinematografia internazionale, accordando i giovani talenti dei suoi componenti alle note dei mitici musicisti degli anni Ottanta e Novanta: da Elton John a Michael Jackson, da Carlos Santana agli Abba, da Paul Murtha a Michael Brown.

Informazioni
La partecipazione a tutti gli eventi è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. Solo la proiezione del film Paper Soldier (Visionario, sala Astra) di giovedì 5 alle 21.30, che si realizza in collaborazione con il CEC-Centro espressioni cinematografiche, è a pagamento.
Da sabato 31 ottobre, in piazza Libertà e davanti alla stazione ferroviaria, saranno attivi due infopoint, dove si potrà ritirare materiale informativo su Fuorirotta, su vicino/lontano e sulla città di Udine, oltre che sottoscrivere la tessera degli “Amici di vicino/lontano” per il 2010. Il catalogo della mostra fotografica Colôrs, edito da vicino/lontano, è in vendita a 5 euro.
Durante la manifestazione, alle Messaggerie, sarà aperto uno spazio bookshop, curato dalla Libreria Friuli.

Per partecipare ai Laboratori di scrittura e di fotografia di viaggio, che Fuorirotta propone in collaborazione con la Scuola del Viaggio, è necessaria l’iscrizione. Per ciascuno dei due laboratori sono disponibili 25 posti. È possibile iscriversi a uno soltanto o a entrambi. Ogni laboratorio prevede una frequenza di 5 ore, suddivise tra mattina (dalle 10 alle 13) e pomeriggio (dalle 14 alle 16).
La partecipazione è gratuita. Il pdf “Richiesta di partecipazione” è disponibile sul sito www.vicinolontano.it. Per iscriversi, inviare il documento, debitamente compilato, via mail a vicino.lontano@tiscali.it oppure via fax allo 0432-201408. Le richieste saranno accolte in ordine di iscrizione, fino a esaurimento dei posti.

L’iniziativa di “laboratorio nomade” proposta da Legambiente FVG, in programma per domenica 8 novembre alle 14, con partenza dal campo sportivo di Tavagnacco, è a partecipazione libera e gratuita. E’ consigliata l’iscrizione all’indirizzo info@legambiente.fvg.it. Per informazioni: Marino Visintini 389/8066350
Eventuali variazioni del progFuorirottaramma, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, saranno tempestivamente comunicate sul sito www.vicinolontano.it.

Dal 28 ottobre saranno attive, sempre sul sito www.vicinolontano.it, le pagine dedicate a Fuorirotta 2009 con il programma completo on-line. Per informazioni è possibile chiamare anche il numero 0432/201408.

Fonte: www.vicinolontano.it

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