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Cultura > Musica > 27 Ottobre 2009

Iniziata al Rossetti la Stagione 2009-2010 della Società dei Concerti di Trieste

Maureen Jones

Trieste (TS) - Lunedì 26 ottobre ha preso il via, al Politeama Rossetti, la Stagione 2009–2010 della Società dei Concerti di Trieste, che festeggia il suo 78° anno sociale. Il cartellone della rassegna prevede, fino al 22 marzo 2010, dodici serate decisamente imperdibili per gli amanti della buona musica, siglato da prestigiosi protagonisti della scena internazionale, come Angela Hewitt, Alexander Lonquich, Joaquin Achucarro.

Rilevante presenza anche per celebrati gruppi cameristici europei, mentre spicca in cartellone l’omaggio all’Orchestra regionale d’Abruzzo, che la SdC Trieste ha voluto inserire in programma (lunedì 8 marzo) per la direzione del Maestro Giancarlo De Lorenzo, con l’apporto solistico di Fabrizio Meloni, primo clarinetto dell’Orchestra della Scala.

«Abbiamo voluto garantire ai colleghi d’Abruzzo una solidarietà concreta e tempestiva – spiegano il presidente della Società dei Concerti di Trieste, Nerio Benelli, e il segretario Nello Gonzini –. Una scelta che sottolinea la professionalità della compagine Sinfonica Abruzzese, e che si profila non solo come una testimonianza d’aiuto, ma come prezioso scambio culturale con una brillante realtà della musica nazionale».

Nella sua lunga e intensa attività, che vanta più di tre quarti di secolo, la SdC Trieste ha ospitato direttori del calibro di Victor de Sabata ed Herbert von Karajan, pianisti quali Alfred Cortot, Arthur Rubinstein, Wilhelm Backhaus, Walter Gieseking, Claudio Arrau, Edwin Fischer, Arturo Benedetti Michelangeli, Vladimir Horowitz e molti altri.

Anche quest'anno, dunque, la tradizione si rinnoverà con nomi di prima grandezza del panorama concertistico internazionale: e ad inaugurare il 78° cartellone è stato, lunedì 26 ottobre, il concerto per due pianoforti affidato a Maureen Jones, fulgida e carismatica “signora” della tastiera, e a Massimiliano Baggio, che della Jones fu allievo ed ora è, oltre che affermato concertista, docente al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Si prosegue, lunedì 9 novembre: due autentici capolavori cameristici di Mozart e di Brahms sono al centro del concerto che il noto quartetto svizzero Sine Nomine, con l’altrettanto celebre clarinettista Antony Pay, terrà al Rossetti. Il programma prevede infatti l’esecuzione del Quintetto in la maggiore K. 581 di Mozart e del Quintetto in si minore di Brahms, integrati dalla partitura Ainsi la nuit per quartetto d’archi (1976) del compositore francese Henri Dutilleux.

Lunedì 30 novembre il testimone passerà ad una formazione austriaca in forte ascesa, l’Eggner Trio, gruppo versatile e dinamico composto da tre fratelli – Christoph al pianoforte, Georg al violino, Florian al violoncello - impegnati a Trieste su musiche di Mendelssohn (Trio op. 66), Piazzolla (The four seasons) e Brahms (Trio op. 8).

Il Quartetto d’Archi Artemis, annoverato fra le migliori formazioni per archi sulla scena mondiale, sarà protagonista dell’ultimo concerto del cartellone 2009, lunedì 14 dicembre: se la cifra stilistica del gruppo si caratterizza per offrire, da Beethoven a Ligeti, il non plus ultra di suono, struttura e drammatizzazione, a Trieste Artemis rinnoverà i fasti del suo repertorio con un concerto dedicato interamente a Beethoven, di cui si eseguiranno i Quartetti per archi op. 127 e op. 131.

Angela Hewitt, celebrata icona della scena musicale internazionale, salutata come “la pianista che traccerà il parametro delle interpretazioni di Bach per gli anni a venire" (Stereophile), siglerà l’avvio del cartellone 2010, lunedì 11 gennaio: a Trieste la grande artista presenterà una coinvolgente selezione di brani da Bach (Fantasia cromatica e fuga), Beethoven (Sonata op. 10 n. 3) e Brahms (Sonata op. 5).

Due giovani, ma già affermatissimi talenti del panorama concertistico internazionale saranno di scena lunedì 18 gennaio: musiche di Prokofieff (Sonata op.119), Schubert (Arpeggione), Beethoven (Variazioni dal Flauto Magico Wo O46) e Mendelssohn (Sonata op. 58) scandiranno la serata per violoncello e pianoforte affidata ai francesi Gautier Capuçon e Frank Braley, apprezzati da critica e pubblico per la capacità di coniugare tecnica e fantasia interpretativa. Capuçon suona un violoncello costruito da Matteo Goffriller nel 1701, Braley ha recentemente vinto il Diapason d’Or per il suo primo disco.

Il 1° febbraio, nel segno di Schumann, appuntamento con la violista Kim Kashkashian, affermatasi come una delle più grandi artiste della sua generazione, “artista che unisce un potente talento musicale con la bellezza del suono”. La accompagnerà a Trieste il pianista Péter Nagy, vincitore del primo premio del Concorso della Radio Ungherese nel 1979, uno dei più importanti esponenti della nuova e geniale generazione di pianisti ungheresi.

Al concerto di questo Duo farà seguito, l’8 febbraio, il concerto del Quartetto Casals, gruppo che ha saputo affermarsi sulla scena musicale – spiega il New York Times - “per la connotazione sonora vivida e assolutamente personale”. Al Rossetti eseguirà partiture di Schumann, Schnittke, Beethoven.

Lunedì 15 febbraio i riflettori saranno puntati su un altro grande protagonista della scena musicale mondiale, Joaquin Achucarro, al Rossetti in un intenso programma dedicato ad Albeniz e Ravel. Davvero superfluo descrivere la maestria di questo straordinario talento della tastiera: il Maestro Zubin Metha confida spesso di “aver sentito echeggiare una tale musicalità solo in Rubinstein ...”
L’Haydn Trio Eisenstadt farà tappa a Trieste lunedì primo marzo: Harald Kosik al pianoforte, Verena Stourzh al violino, Hannes Gradwohl al violoncello: questi i componenti di uno degli ensembles di punta della musica da camera in Austria, noto per le interpretazioni della musica di Haydn e di altri repertori, anche se ciascun musicista del gruppo svolge una carriera indipendente dedicata particolarmente alla nuova musica. In programma esecuzioni di Haydn (Trio Hob. XV/27), Mozart (Trio KV 502) e Schubert (Trio op. 100).

E lunedì 8 marzo, il sipario del Rossetti si alzerà sul concerto evento affidato all’Orchestra Regionale d’Abruzzo, diretta dal Maestro Giancarlo De Lorenzo e affiancata dal clarinettista Fabrizio Meloni. Prevista l’esecuzione della Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn, e del Concerto per clarinetto di Copland. Un’occasione per incrociare, a Trieste, il percorso artistico di un’istituzione che si è resa protagonista della rinascita dell’attività musicale abruzzese degli ultimi decenni, e ha tenuto oltre duemila concerti, a qualsiasi latitudine nel mondo, in trent’anni anni di attività.

Gran finale, per questa 78^ Stagione della Società dei Concerti di Trieste, nel segno dAngela Hewitti un interprete fra i più celebrati del pianismo contemporaneo, Alexander Lonquich, impegnato nel concerto “Innere Stimmen” (voci interiori), con un suggestivo e toccante repertorio che spazierà da Skriabin (Due Poemi op. 63) a Webern (Variazioni op. 27), da Schumann (Sonata op. 11 e Humoreske) a Berg (Sonata op. 1).

Info: www.societadeiconcerti.com

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