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Cultura > Musica > 20 Ottobre 2009

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L'ensemble barocco “Sans Souci” protagonista del 4° concerto di "Gorizia Classica"

L'ensemble barocco “Sans Souci”

Gorizia (GO) - Proseguono con grande successo i concerti autunnali dell’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, nel tradizionale appuntamento con la musica da camera che comprende ben dodici date da ottobre a dicembre. La rassegna fa parte della dodicesima edizione della stagione concertistica «Gorizia Classica», organizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Assessorato alla Cultura e Istruzione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. L’iniziativa è altresì realizzata con il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei Provinciali di Gorizia, del Comune di Gorizia, del Gruppo Carso Gorizia e della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia.

Apprezzatissima dal pubblico è la collocazione pomeridiana del sabato ad ingresso libero e gratuito, con accesso consentito dalle ore 16.45 ed inizio dei concerti fissato per le ore 17.00. In questi giorni sono terminati i lavori che interessano il tratto iniziale di Viale d’Annunzio e la viabilità è stata ripristinata, con accesso diretto a Borgo Castello da Piazza Cavour.

Il quarto concerto del cartellone si terrà sabato 24 ottobre - alle ore 17 nella Sala Convegni dei Musei Provinciali Borgo Castello, 13 -, e costituirà il sesto omaggio (dopo i cinque di gennaio e febbraio) alla musica di Georg Friedrich Händel, in occasione del 250° anniversario della scomparsa. Saranno proposte rare esecuzioni delle Sonate per oboe e basso continuo in do minore op. 1, n. 8 e in Fa Maggiore, nonché le Trio Sonate per due oboi e basso continuo in Si bemolle Maggiore op. 2, n. 3, in Si bemolle Maggiore e in Sol minore op. 2, n. 6, eseguite con strumenti antichi ed inframmezzate da particolarissime pagine Haendeliane per clavicembalo solo. Protagonista del pomeriggio musicale sarà l’Ensemble Barocco “Sans Souci”, formato da Giuseppe Nalin e Stefano Vezzani agli oboi barocchi, Paolo Tognon al fagotto barocco e Marco Vincenzi al clavicembalo.

L’Ensemble Barocco Padovano “Sans Souci” fondato da Giuseppe Nalin nel 1986, si dedica espressamente all’esecuzione di musiche che vanno dalla metà del 1600 fino alla fine del 1700. Il Sans Souci ha tenuto numerosi concerti per: “Associazione Musicale Romana”, Palazzo dei Congressi di Ivrea, Auditorium del Conservatorio di Torino, Festival di musica antica “Echi Lontani” di Cagliari, Festival Internazionale dei Concerti per Organo nella Chiesa di St. Etienne di Aosta, Salone del Museo di Castelvecchio di Verona, Castello “Cini” di Monselice e Castello del “Catajo” di Battaglia Terme, Festival Internazionale “Musicastello” di Merano, “Festival Cusiano di Musica Antica del Lago D’Orta”, Festival di Musica Barocca di Zagabria (ZABAF), “Festival Lodoviciano” di Viadana (Mantova), Festival internazionale di musica antica di Bruges, Belgio, “Monastir de Pedralbes”, Barcellona, “Segni Barocchi” di Foligno, Festival e concorso internazionale “Guido d’Arezzo” di Arezzo, Musick Sommer di Norimberga, festival barocco di Viterbo, Rassegna “Nei suoni dei Luoghi” del Friuli Venezia Giulia, Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

Ha suonato inoltre in Svezia, Inghilterra, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Ungheria, Spagna, Egitto, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Tunisia. In ambito italiano è stato uno dei primi ensemble a riscoprire e incidere la musica di Johann Friedrich Fasch e a produrre tre importanti CD con sonate di Arcangelo Califano, Carlo e Alessandro Besozzi per la casa discografica Tactus e riprese anche in un filmato in DVD. Nel 2007 e 2009, la sua produzione discografica si è arricchita di due CD per Dynamic contenenti dei programmi vivaldiani e di autori coevi dell’area veneta quali Lotti, Steffani, Montanari, Platti. Il Sans Souci vanta finora la realizzazione di tredici CD per Dynamic e Tactus. Suoi CD e registrazioni di concerti, sono stati mandati spesso in onda per Rai Tre, la Radio Nazionale Spagnola, Radio Nazionale Egiziana, la WDR tedesca, Radio Vaticana, Radio Nazionale Belga e Radio Ungherese.

Lo stile delle sonate e triosonate per oboe di Händel è tipicamente italiano, e le pagine per due oboi scritte negli anni Amburghesi all’inizio del ’700 riapparvero in Inghilterra diversi anni dopo, quando Lord Polwarth, un grande ammiratore di Händel, ne portò una copia dal continente. Quando l’oboista Weidemann presentò la partitura a Händel, quest’ultimo riconobbe la sua musica e sorridendo gli disse: “Ero solito scrivere come un indemoniato in quei giorni, principalmente per l’oboe, che era il mio strumento preferito”.

Le due sonate per oboe solo, di questo programma, sono state probabilmente scritte mentre Händel soggiornava a Roma nel 1707, dunque sicuramente scritte per il virtuoso al quale furono affidati i perigliosi passi orchestrali dei suoi oratori “Il Trionfo del Tempo” e “La Resurrezione”. Questo conferma e corrobora la valenza dello stile italiano che il compositore di Halle infuse in queste pagine di grande rilevanza melodica e contrappuntistica, e veramente virtuose per uno strumento a due sole chiavi come quello adoperato per queste esecuzioni.

Per quanto riguarda i brani per clavicembalo solo, va evidenziato che Händel in gioventù aveva l’abitudine di rielaborare le sue pagine orchestrali per altri strumenti: l’Aria in fa maggiore dal”Water Music” (HWV 464), per esempio, fu arrangiata attorno al 1725 circa, per il clavicembalo. Le quattro suites presenti in questo programma, appartengono a una raccolta di musica per cembalo che Etienne Roger di Amsterdam pubblicò tra il 1720 e il 1733 e questo in maniera piratesca dato che all’epoca non esistevano diritti d’autore.

L’appuntamento successivo è fissato per sabato 31 ottobre, e sarà sostenuto del duo Maclè, formazione pianistica a quattro mani composta di Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi. Saranno proposte musiche di Brahms, Moszkowski, Nicolai Rubinsterin e Gershwin.

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