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Cultura > Musica > 14 Ottobre 2009

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Grandi nomi a Cormons con l’edizione 2009 di “Jazz & Wine of Peace”

Jack DeJohnette

Cormons (GO) - La XII edizione di “Jazz & Wine of Peace”, in programma dal 22 al 25 ottobre a Cormons, organizzata dal circolo Controtempo, prevede un ricco calendario di ben 15 concerti per quattro giorni di festa. Di prestigio i nomi della musica internazionale che si esibiranno nel corso della manifestazione: tra questi, Tomasz Stacko, Jack DeJohnette, Marlui Miranda, John Surman, Ken Vandermark, Klaus Paier, Anatoly Vapirov, Bill Frisell, Vijay Iyer, Rudresh Mahanthappa, James Carter. Agli spettacoli in teatro si alterneranno i concerti aperitivo e “round midnight” e la suggestiva incursione in musica nella vicina Slovenia.
Ecco gli ospiti principali, per una breve carrellata dell’evento.

JACK DeJOHNETTE & The Ripple
Effect feat. John Surman & Marlui Miranda. Sempre alla ricerca di nuove e spericolate avventure, Jack DeJohnette si ripresenta con il progetto “The Ripple Effect” che mette insieme musicisti di diversa estrazione e provenienza geografica. Insieme a lui un gigante del jazz europeo di tutti i tempi, il sassofonista John Surman. La collaborazione tra i due ha origini lontane, dal 1981, data di registrazione del loro celebre disco in duo “The Amazing Adventures Of Simon Simon”. Completano il gruppo il figlio di Surman, Ben, mago degli effetti elettronici come il padre, un bassista versatile e di spessore come Jerome Harris, e la polistrumentista e cantante brasiliana Marlui Mirando.

BILL FRISELL 858 Quartet. Il più prolifico chitarrista e compositore odierno: l’unico capace di attraversare i generi senza perdere identità e stimoli creativi continua il suo viaggio attorno alla musica. Bill Frisell, dopo oltre cento dischi tra progetti personali e collaborazioni con artisti di diversa estrazione (Paul Motian, Arto Lindsay, Elvis Costello, John Zorn, Caetano Veloso, ecc.) è l’ultimo “guitar hero” della musica americana, epigono di una vicenda artistica che va da Charlie Christian a Jimi Hendrix. Insieme a John Scofield e a Pat Metheny è il più rappresentativo chitarrista della sua generazione.

JAMES CARTER Quintet. Tra le punte di diamante dell’ ultima generazione jazzistica, grazie alle sue incredibili capacità di sassofonista, James Carter si è guadagnato un ruolo di primaria importanza nello sviluppo del jazz degli ultimi venti anni. Nato a Detroit nel 1969, cugino della violinista Regina Carter, svaria con disinvoltura tra il sax tenore, il sax alto, il sax soprano, il clarinetto basso ed il flauto.
Insieme a James Carter quattro musicJazz & Wine of Peaceisti formidabili, tra cui il trombettista Corey Wilkes, venuto alla ribalta delle scene internazionali quando è entrato a far parte dell’Art Ensemble of Chicago in sostituzione del compianto Lester Bowie. Quella di Carter risulta una concezione classica, e tipica, della musica afroamericana che riconsegna allo strumentista nero e soprattutto all’improvvisatore un ruolo decisivo.

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