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Notizie > Manifestazioni > 15 Settembre 2009

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“I Mille Occhi” si aprono venerdì 18 settembre: conferenza stampa e anteprima a Roma

Helena Ignez

Roma (--) - Nel corso di una conferenza stampa presso l’Auditorium del Centro Culturale Brasile Italia a Roma lunedì è stata presentata l’ottava edizione de “I Mille Occhi”, festival internazionale del cinema e delle arti, in programma dal 18 al 26 settembre presso la consueta sede del Teatro Miela.

La sede del CCBI non è stata scelta a caso: si è parlato, infatti, soprattutto della VI edizione del Premio Anno Uno, sostenuto dalla Provincia di Trieste ed attribuito ogni anno ad un autore da scoprire nella sua attualità. Il Premio è stato attribuito, in quest’edizione, a Helena Ignez, icona del cinema brasiliano “marginal”.

Dopo aver segnalato negli anni scorsi degli autori che in seguito hanno incontrato molte attenzioni internazionali, il premio, sempre propenso al rimescolamento delle regole, va quest'anno a un'opera prima, ma realizzata da una cineasta, Helena Ignez, che aveva segnato come attrice e collaboratrice l'opera di cineasti come Glauber Rocha, De Andrade, Julio Bressane e Rogério Sganzerla. “Cançao de Baal”, esordio alla regia della Ignez, verrà quindi presentato in anteprima assoluta proprio a Trieste e alla presenza dell’autrice. Assieme a lei, ospiti de "I Mille Occhi" arriveranno la figlia Sinai Sganzerla, produttrice esecutiva del film, e il direttore della fotografia Andre Guerreiro Lopes.

Ma il tributo ad Helena Ignez non si esaurirà nella proiezione di Cançao de Baal: un ampio percorso intitolato “Helena Ignez. La bella è la bestia” attraverserà le giornate del festival e proporrà dieci titoli, tra cui pellicole di Bressane (Barão Olavo, o Horrível e Cuidado, Madame), Sganzerla (Copacabana Mon Amour) e Rocha (O Pátio).

Un’occasione di incontro e riscoperta di un personaggio tra i più interessanti del cinema brasiliano, uno dei tanti percorsi che si intrecceranno nella fitta programmazione de I Mille Occhi. Nella conferenza stampa romana il direttore artistico del festival Sergio Grmek Germani ha presentato, infatti, anche la manifestazione nel suo complesso: un evento la cui crescita è testimoniata proprio dall’anteprima organizzata con la prestigiosa collaborazione della Cineteca Nazionale presso il Cinema Trevi di Roma, da domenica 13 a martedì 15 settembre. Un’anteprima che ha proposto, fra l’altro, due eventi strettamente legati a personaggi triestini il cui lavoro ha avuto un’eco in ambito nazionale ed internazionale.

Al centro della serata di domenica 13, infatti, un omaggio a Gianni Menon, autore di sceneggiature per il cinema, regista di documentari, critico cinematografico, animatore dietro le quinte della vita culturale italiana negli anni ’60 e ‘70. Nato e cresciuto a Trieste, ha lavorato tra Roma e Milano: ha collaborato con personaggi del calibro di Dario Fo, è stato tra i fondatori, a Milano dell’ARCI, nella sua intensa carriera si è occupato anche di musica. La sua poliedricità trova espressione nei due programmi presentati a Roma, il primo con protagonista il critico cinematografico Alberto Farassino, il secondo con Orietta Berti.

Nel pomeriggio di martedì 15, invece, proiezione di “Il risveglio dell’istinto” (Les Régattes de San Francisco), diretto da uno dei registi francesi più controversi, Claude Autant-Lara. Quel che in pochi sanno è che il film è ispirato ad un lavoro dello scrittore istriano Pier Antonio Quarantotti Gambini intitolata “L’Onda dell’Incrociatore”. Il cineasta francese ha modificato notevolmente la struttura del testo, ma la vicenda scandalosa, incentrata sulla repressione della sessualità nell’adolescenza, rimane la stessa e rientra in un corpus “I Mille Occhi” quello dell’opera filmica di Autant-Lara – costellato di temi scabrosi e controversi.

I due eventi saranno riproposti all’interno del programma “regolare” in partenza al Teatro Miela da venerdì, dove si incroceranno con gli altri percorsi proposti dal festival, rivelando connessioni e convergenze nascoste eppure non per questo meno significative.

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