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Cultura > Musica > 28 Luglio 2009

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Ultimo appuntamento di "Onde Mediterranee": domenica 2 agosto arrivano gli Afterhours

Afterhours

Cervignano del Friuli (UD) - La dodicesima edizione di Onde Mediterranee si conclude con un concerto d’eccezione, che vede ospite la più grande rock band attualmente sulla scena italiana: gli AFTERHOURS, che si esibiscono domenica 2 agosto, a Cervignano del Friuli, al Parco Europa Unita, alle ore 21.30.

Gli Afterhours (Manuel Agnellli, voce, chitarre; Giorgio Prette, batteria; Giorgio Ciccarelli, chitarre; Rodrigo D’Erasmo, violino; Roberto Dell'Era, basso; Enrico Gabrielli, tastiere, fiati, percussioni) hanno stupito e incantato il pubblico di Sanremo, lo scorso febbraio con l’uscita de Il paese è reale (che è anche il titolo della tournée estiva).

“Io voglio far qualcosa che serva, Fammi far solo una cosa che serva, Dir la verità è un atto d'amore, Fatto per la nostra rabbia che muore”. Da una parte un testo che va dritto al segno, un brano toccante, coinvolgente, inusuale: Il paese è reale. Dall’altra la più istituzionale manifestazione musicale nazionale, che tuttavia dimostra grande rispetto per un altro modo di pensare la musica. Al centro: un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che di fatto è la vera nuova musica italiana. Una raccolta non esaustiva, tuttavia estremamente efficace nel fornire un ritratto di questo panorama musicale: Afterhours - Roberto Angelini - Beatrice Antolini - A Toys Orchestra - Cesare Basile - Paolo Benvegnù - Calibro 35 - Dente - Disco Drive - Marco Iacampo – Mariposa - Marta sui Tubi - Marco Parente - Reverendo - Settlefish - Teatro degli Orrori - Amerigo Verardi e Marco Ancona - Zen Circus – Zu, queste le tante interessantissime realtà che partecipano al progetto.

Per dire qualcosa «al di là di ogni stupida barriera estetica e stilistica», spiega il leader Manuel Agnelli, «sicuri di poter essere noi stessi anche all’interno di un mondo molto distante dal nostro. Indipendenti dalle major e indipendenti dalle indipendenti, senza barriere, ghetti e imposizioni da parte di nessuno. Per far conoscere a un pubblico più vasto l'esistenza di una scena fertile e ricchissima di talento».

Per la prima volta nella storia della produzione discografica legata al festival, i protagonisti non proporranno un disco a proprio nome, che sia un nuovo lavoro o una riedizione confezionata in fretta e furia per l'occasione, ma un album di brani tutti inediti, condiviso in ugual misura da una rosa di 19 artisti diversi. Il brano degli Afterhours Il paese è reale, che dà il titolo a una raccolta unica nel suo genere, non apparirà in nessun’altra compilation del festival. Per i prossimi mesi si annuncia inoltre una serie di eventi che coinvolgeranno, singolarmente e insieme, i musicisti presenti nel disco e diversi ospiti.

«Non una compilation, ma un’affascinante rassegna di proposte musicali di varia ispirazione, stimolante, ricca di spunti», prosegue Manuel, «che speriamo venga trainata dalla nostra presenza al festival, che nel nostro piccolo vuole contribuire ad infrangere quella cortina d’indifferenza che penalizza la nuova musica».

Ma, al di là di questo coinvolgente progetto che dalla scorsa primavera gli Afterhours promuovono nei loro concerti, pieni di energia, di vecchio e di nuovo, di grande e graffiante attualità, la band ha alle sue spalle un passato di successi e di inventiva musicale e poetica senza confronti.

E’ il 1990 quando gli Afterhours esordiscono con il mini-cd “All the Good Children Go to Hell”. Passeranno 5 anni e due album, riconosciuti internazionalmente (During Christine’s Sleep, 1990, il mini LP Cocaine Head, 1991 e Pop Kills Your Soul, 1993) prima di passare all’italiano con la cover di “Mio Fratello è Figlio Unico” di Rino Gaetano, per l’album tributo legato ad Arezzo Wave e poi con una spettacolare versione de “La Canzone Popolare” per il tributo ad Ivano Fossati. Il primo album interamente cantato in lingua italiana, “Germi”, esce nel 1995 e l’estratto “Dentro Marilyn” è stato reinterpretato dalla straordinaria voce di Mina, la quale lo ha intitolato “Tre Volte Dentro Me”.

Nel 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal e registrano l’album “Hai Paura del Buio?”, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalità ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI più evoluto. Inizia l’incessante percorso live che li vede esibirsi sui palchi di tutta Italia. Nel 1999 esce “Non è per sempre”; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno.

Il “Non è per sempre tour” (luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara condividono il palco con i R.E.M. Nel 2001 esce “Siam tre piccoli porcellin”, album live della band contenente l’inedito “La Sinfonia dei topi”. Il disco è formato da un cd elettrico e uno acustico per 71 minuti di musica. Al percorso discografico degli Afterhours si abbina quello parallelo di Manuel Agnelli come produttore (Cristina Donà, Pitch, Scisma, Marco Parente, Massimo Volume, Verdena), di produttore artistico (Tora! Tora! Festival) e di scrittore (raccolta di racconti “Il meraviglioso tubetto”, Mondadori).

Nel 2002 viene pubblicato “Quello che non c’è”, piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla 4° posizione della classifica ufficiale di vendita. Nel 2004 arriva un contributo cinematografico: il CDS di Gioia e Rivoluzione, brano storico degli Area, riproposto, oltre che in versione live durante i concerti e su supporto cd, anche all’interno del film di Guido Chiesa, “Lavorare con lentezza”, ove gli Afterhours interpretano la band guidata da Demetrio Stratos.

Nel 2005 esce “Ballate per piccole iene”, prodotto da Greg Dulli, già leader degli Afghan Whigs, album che entra nella classifica dei dischi più venduti in Italia direttamente alla 2° posizione. Nel 2006, dopo la distribuzione europea curata da One Little Indian di “Ballads For Little Hyenas”, la versione inglese dell’album è stata pubblicata in Italia da Mescal. In contemporanea, tour italiano ed europeo, ai quali segue, da parte di One Little Indian America, la distribuzione di “Ballads For Little Hyenas” in Canada e Stati Uniti. Il “Ballate per piccole iene Tour” porta gli Afterhours ad esibirsi sui palchi d’Italia ed Europa e prosegue nel 2007 negli U.S.A.

Seguiranno altri 4 tour negli States. Sempre nel 2007 vengono pubblicati da Virgin due doppi DVD antologici che narrano la storia degli Afterhours. Entrambi scalano la vetta delle classifiche di vendita. Nel 2008 esce su etichetta Universal "I Milanesi Ammazzano il Sabato", che esordisce direttamente al terzo posto. Nel 2009 la band partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con “Il paese è reale”: “Io voglio far qualcosa che serva, Fammi far solo una cosa che serva, Dir la verità è un atto d'amore, Fatto per la nostra rabbia che muore”. Da una parte un testo che va dritto al segno, un brano toccante, coinvolgente, inusuale: “Il paese è reale”, presentato dalla più importante rock band italiana, gli Afterhours.

Dall’altra, la più istituzionale manifestazione musicale nazionale, che tuttavia, attraverso Paolo Bonolis e l’organizzazione, dimostra grande rispetto per un altro modo di pensare la musica. Al centro, un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che di fatto è la vera nuova musica italiana. Tra i loro album si ricordano: Germi (Mescal) 1995; Hai Paura del Buio? (Mescal) 1997; Non è Per Sempre (Mescal) 1999; Siam Tre Piccoli Porcellini, live (Mescal) 2001; Quello che non c’è (Mescal) 2002; Ballate per piccole iene (Mescal) 2005; Ballads for Little HyenaOnde Mediterranee - logos (One Little Indian/Mescal) 2006; I Milanesi Ammazzano il Sabato (Universal) 2008; Il paese è reale (AC Europerecords) 2009.

Ingresso: € 15,00 intero / € 10,00 ridotto
info: 0432-523989 o prenotazioni@ondemediterranee.it

Onde Mediterranee Associazione Culturale
www.ondemediterranee.it
Direzione artistica : Giancarlo Velliscig

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