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Cultura > Arte > 15 Maggio 2006

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Wonderful, mostra internazionale d'arte contemporanea

SITTING ROOM di F. Arena e Corpicrudi

() - Trieste - Il GRUPPO 78 torna ad invadere lo spazio magico della serra di Villa Revoltella, dopo il successo di “CORPO-MODA-MENTE”.
Questa volta l’orientamento è sul “meraviglioso”, sull’eccesso e quindi la stupefazione che l’arte innanzi tutto, ma non da meno l’universo “fashion” sanno innescare, sia a livello linguistico che semantico.
Quasi un “neo-barocco” rispuntato dopo decenni di minimalistico riduzionismo, già segnalato tempo fa da O. Calabrese. Il campo si allarga, lo stupore può essere raggiunto indagando per vie diverse, dalla fantasmagoria di una creatività inesauribile, che sorpassa ogni confine, all’avvicinamento al soprannaturale, dalle trasformazioni del reale e dell’uomo, tramite la ricerca scientifica che penetra e modifica i nuclei genetici, per una post-umanità, all’esplosioni di segni per avvolgere un corpo, prevaricando su di esso, annullandone la sostanza, per sostituirla con una pelle eclatante.
L’universo “fashion” è ancora un punto di riferimento, come nelle precedenti “Corpo-moda-mente” (2005), Imagerie Art Fashion (2003), “Other Fashion” (2002), “Garden Fashion” (2001), ma WONDERFUL, per catturare il “meraviglioso”, si apre ad altri ambiti creativi, chiamando artisti che di norma non lavorano ispirandosi ai “segni vestimentari”.
Una mostra dunque delle meraviglie, del fasto del visibile, che può indurre a riflettere sulle svariate modificazioni in atto sul pianeta, sul bisogno di splendore e di apparenza, di appagamento del visuale, a scapito di una sostanza sempre più retrocessa, sia sul piano del pensiero che su quello della quotidiana pratica esistenziale.
Una mostra che vuole sfiorare, con le metafore, gli slanci lirici e fantastici, propri della poesia e dell’arte, anche il tema dell’ibridazione, dello scambio e della mescolanza – un tratto caratteristico della realtà attuale - che si può interpretare sia come movimento ed interazione tra i popoli verso una futura koinè planetaria, sia a livello individuale per consapevolezze identitarie allargate, etniche, religiose, culturali, sessuali, al di là di paletti prestabiliti. Per non parlare della scontata e ben praticata ibridazione artistica, tra linguaggi e tecnologie applicative di diversa estrazione.
Una mostra dunque dello spettacolo e dell’effimero, senza rinunciare alla riflessione sotterranea, per tentare di capire, con un percorso trasversale, il mondo e i tempi smagati in cui viviamo.
La mostra sarà sostenuta anche, nella seconda parte, da un ciclo di performances, denominato HIBISCUS ispirandosi alla pianta esotica dai fiori smaglianti che però durano un solo giorno - come l’azione performativa - condensando nella brevità dell’esistere tutta la fascinazione di bellezza che la natura è in grado di produrre.
Gli artisti e stilisti invitati, italiani e stranieri, variano molto tra di loro, per linguaggi, tecnologie, prospettive semantiche, obiettivi di comunicazione, creando giĂ  in nuce una spericolata ibridazione.
Le sedi della mostra, oltre alla magica Serra di Villa Revoltella, si estendono alla Galleria LipanjePuntin, il Centro Donna, il Molo Audace, continuando la prassi curatoriale – dal Gruppo 78 applicata già più di dieci anni fa – del reciproco innesto di pubblico e privato, nonché di utilizzo di spazi originariamente non delegati all’esposizione di arte contemporanea.
La galleria LipanjePuntin ospiterà la performance “ARENA MVilla Revoltella - Trieste-EATS CORPICRUDI SAMANTHA STELLA'S HOUSE - sitting room live” di Arena-Corpicrudi e le video installazioni di Alessandro Amaducci.Il Molo Audace la performance di Michael Fliri, il Centro Donna la performance di Elena Cologni.
La mostra sarĂ  accompagnata un catalogo bilingue, italiano inglese, con diversi contributi
critici.
Aperta dal 20 maggio al 30 giugno 2006.

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