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Cultura > Musica > 22 Aprile 2009

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Presentato il “Salotto cameristico” 2009: sei prestigiosi concerti dal 27 aprile al 25 maggio

Ars Trio di Roma

Trieste (TS) - L’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beetoven, proposta nell’arco di due serate giovedì 14 e sabato 16 maggio nella Sala Tripcovich, spicca sin d’ora come elemento caratterizzante di questa edizione 2009 della consueta rassegna musicale di primavera “Il Salotto cameristico”, realizzata per la direzione artistica di Fedra Florit e promossa dall’Associazione Chamber Music Trieste, presieduta da Ettore Campailla.

Sei raffinate proposte concertistiche, di scena dal 27 aprile al 25 maggio fra la Sala Tripcovich e la Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, scandiranno la programmazione del “Salotto 2009”, per un cartellone di altissimo livello artistico, affidato a gruppi e artisti di primo piano sulla scena musicale internazionale, come la grande concertista russa Ellisso Visalazde, l’Orchestra dei Virtuosi Italiani, il pianista Giuseppe Andaloro e il violinista Alberto Martini, le formazioni dell’Ars Trio e del Duo Giun – Haruka, già vincitrici al Premio internazionale Trio di Trieste. Integrano il cartellone le esibizioni del Quartetto Petersen, affiancato a Trieste dalla nuova star del violoncellismo internazionale, l’emergente Christian Poltera, e dell’Eos Quartet Wien, la nota formazione d’archi austriaca, di scena per l’occasione con il pianista Herbert Schuch, talento vivacissimo e apprezzato dalla critica europea.

Sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Ministero per i Beni Culturali, il Salotto Cameristico 2009 è organizzato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste, in collaborazione con Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Suono Vivo e Toro Assicurazioni.

Campagna abbonamenti e prevendite già operativi presso Ticket Point Trieste (corso Italia 6/c - orario 9-12 16-19, tel. 040.3498276), con proposte vantaggiose per giovani e giovanissimi e con la possibilità di un abbonamento speciale per i 2 concerti “Integrale Beethoven in Sala Tripcovich”.

A siglare il debutto della rassegna sarà, lunedì 27 aprile nella Sala Ridotto del Teatro Verdi (ore 20.30), un intenso omaggio a Felix Mendelsshon Bartholdy proposto, con inedita sinergia, dall’Ars Trio e dal Duo giapponese Giun – Haruka: entrambe le formazioni, note e apprezzate a livello internazionale, sono state vincitrici del Premio Trio di Trieste che proprio quest’anno, dal 18 al 23 maggio nella Sala Tripcovich, rinnoverà il suo appuntamento al pubblico e ai cultori dell’ottimo repertorio cameristico e delle nuove tendenze interpretative di questo importante settore della “classica. Sarà un’occasione imperdibile interessante per ritrovare i due gruppi in un vero intreccio delle sensibilità musicali e interpretative dei loro componenti, sul palcoscenico del Salotto Cameristico 2009, nel segno della Sonata in do minore per viola e pianoforte di Mendelsshon Bartholdy, del Trio per pianoforte e archi in re minore op.49 e del Quartetto per pianoforte e archi in si minore op.3 del medesimo compositore.

Lunedì 4 maggio, sempre nella Sala Ridotto del Verdi, il testimone passerà all’ Eos Quartet Wien, formazione d’archi austriaca integrata per l’occasione, al pianoforte, dal sensibile pianista Herbert Schuch, su pagine di Franz Joseph Haydn (Quartetto per archi in fa maggiore op.50 n.5 Hob.III:48 “Il sogno”), Wolfgang Amadeus Mozart (Quartetto per archi in si bemolle maggiore KV 458 “La caccia”), Robert Schumann (Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op.44). Willy Büchler e Christian Blasl al violino, Roman Bernhart alla viola e Andreas Pokorny al violoncello compongono la formazione dell’Eos Quartet Wien, fondata a Vienna nel 1992, ovunque gratificata da clamoroso entusiasmo per le interpretazioni del gruppo. Il repertorio comprende l’intero arco di letteratura per quartetto, da Haydn ai compositori contemporanei.

L’EOS Quartet Wien trova uno sbocco concertistico fondamentale nella Wiener Konzerthaus e si avvale dei consigli di esperti musicisti quali Gerald Schulz (in particolare per Mozart), György Kurtag (per Schubert) e Vladimir Fedosejev (per Shostakovich). Particolarmente amato dell’Eos Quartet è il repertorio del periodo noto come “crisi della tonalità”. Herbert Schuch, nativo di Temesvar, in Romania, classe 1979, ha catturato l'attenzione mondiale nella stagione 2004-05, con l'eccezionale trionfo in tre importantissimi concorsi, quali il Casagrande di Terni, la London International Piano Competition e l'International Beethoven Piano Competition. Sono del 2007 i debutti al Musikverein di Vienna con il Quinto Concerto di Beethoven sotto la bacchetta di Pierre Boulez, alla Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, al Ruhr Piano Festival, con la London Philharmonic Orchestra e la Camerata Salzburg, e il debutto al Rheingau Music Festival per l'integrale dei Concerti di Beethoven con la Rheinische Philharmonie Koblenz.

Lunedì 11 maggio, ancora nella sala Ridotto del Teatro Verdi, di scena sarà il Quartetto Petersen, con l’ulteriore apporto solistico del giovane violoncellista Christian Poltera, nuova star del violoncello internazionale. Il Quartetto per archi in sol maggiore op.77 n.1 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto per archi in fa minore op.95 “Quartetto serioso” di Ludwig van Beethoven e infine il

Quintetto per archi in do maggiore op.163 D 956 saranno al centro del concerto, che registra il ritorno di una formazione acclamata dal pubblico di tutto il mondo: fondato nel 1979 a Berlino, il Quartetto Petersen deve questo nome alla sua fondatrice e primo violino Ulrike Petersen, che ritorna ad alternarsi nel ruolo di primo violino con Conrad Muck, primo violino del Quartetto negli ultimi 15 anni. Insieme alla violista Ula Ulijona e al violoncellista Henry-David Varema, il Quartetto si sta dirigendo verso una nuova promettente fase della sua carriera.

La musica del XX Secolo riveste un ruolo essenziale nel repertorio del Quartetto, che a Trieste sarà integrato dal trentaduenne violoncellista svizzero Christian Poltéra, ospite frequente dei festival e delle compagini orchestrali più prestigiose, diretto da ‘bacchette’ quali Vladimir Fedoseyev, Adam Fischer, Leonard Slatkin, Armin Jordan, Heinrich Schiff, Heinz Holliger, Riccardo Chailly, Paavo Järvi, Bernard Haitink. Nel Marzo 2008 ha eseguito il Triplo concerto di Beethoven assieme a Frank Peter Zimmermann e Lars Vogt al Festival di Lucerna. L’artista coltiva un forte interesse per la musica da camera esibendosi spesso con Christian Tetzlaff, Gidon Kremer, Leonidas Kavakos, Mitsuko Uchida, Kathryn Stott, Lars Vogt, Leif Ove Andsnes e i quartetti Auryn, Zethmair e Guarneri.

Il Salotto Cameristico della Chamber Music culminerà quest’anno alla Sala Tripcovich, giovedì 14 e sabato 16 maggio, con un eccezionale evento in due serate: l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, in due imperdibili tappe che vedranno protagonista la raffinata Orchestra I Virtuosi Italiani, violinista concertatore Alberto Martini con l’apporto solistico del pianista Giuseppe Andaloro nella prima serata, e della concertista Elisso Virsalazde al pianoforte per la seconda serata.

Il Concerto n.1 in do maggiore op.15, il Concerto n.2 in si bemolle maggiore op.19 e il Concerto n.4 in sol maggiore op.58 di Ludwig van Beethoven saranno proposti nella serata di giovedì 14maggio: l’Orchestra I Virtuosi Italiani è una compagine molto nota non solo per l’alta qualità dei suoi componenti, ma anche perchè organizza una propria stagione concertistica annuale presso la prestigiosa Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico a Verona. Si è esibita nei più importanti Festival musicali e nelle stagioni concertistiche più qualificate d’Italia, anche con repertorio lirico, oltre che cameristico-sinfonico. Nell’aprile 2005 è stata invitata in Russia ed in particolare nella Stagione Ufficiale Concertistica di Mosca, con due concerti nella prestigiosa Sala Tchaikovsky e nella Sala Grande del Conservatorio. Collabora abitualmente con numerosi artisti di fama internazionale, tra i quali: Repin, Bunin, Giuranna, Dindo, Larrieux, Quarta, De Maria, Carmignola, Ancillotti, Damerini, Katia e Marielle Labèque, Yablonsky, Noras, Mondelci. Ha registrato più di 40 CD per le case discografiche Naxos, Arts, Dynamic, Brillant e Tactus. Dal 2000 il direttore principale è Corrado Rovaris, mentre dalla fondazione primo violino concertatore è Alberto Martini che sarà solista della serata triestina insieme al pianista Giuseppe Andaloro, considerato uno dei massimi esponenti del concertismo pianistico internazionale della sua generazione.

Il Concerto n.3 in do minore op.37 e il Concerto n.5 in mi bemolle maggiore op.73 “L’Imperatore” saranno invece presentati nella serata di sabato 16 maggio, sempre nella sala Tripcovich: il pubblico ritroverà così la grande pianista russa Elisso Virsaladze, cresciuta a Tiblisi, in una famiglia che per generazioni ha partecipato attivamente alla vita culturale e artistica della Georgia.

Elisso Virsaladze insegna regolarmente al Conservatorio di Mosca e alla Munich Musikhochschule ed ha partecipato come membro della giuria a pressoché tutti i più importanti concorsi internazionali: Santander, Geza Anda di Zurigo e Rubinstein di Tel Aviv, solo per citare i più recenti. Ha una grande passione per compositori quali Mozart, Beethoven, Chopin e Schumann. A ventiquattro anni ha vinto il primo premio al Concorso Schumann di Zwickau, in occasione del quale è stata annoverata dalla stampa internazionale tra i grandi interpreti contemporanei di Schumann. E' altresì nota per il vasto repertorio che si estende fino a comprendere i compositori russi attuali. L'Unione Sovietica le ha attribuito le massime onorificenze artistiche. Elisso Virsaladze si esibisce regolarmente a Londra, Milano, Roma, Parigi, Lisbona, Berlino e Barcellona; ha tenuto concerti in duo con Natalia Gutman a Vienna, Berlino, Bruxelles, Madrid, Monaco, Milano, Ginevra e Losanna, solo per citare le principali città europee.

Con il repertorio di musica da camera e con orchestre quali la Petersburg Philharmonic e la Royal Philharmonia London ha effettuato tournée nel Nord America, in Giappone e in Europa. Appare inoltre regolarmente con prestigiose orchestre in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, collaborando con direttori d'orchestra quali Rudolf Barshai, Kyril Kondraschin, Riccardo Muti, Kurt Sanderling, Wolfgang Sawallisch, Evgeny Svetlanov, Juri Temirkanov e Antoni Wit. L'etichetta Live Classics, con cui ha pubblicato numerose opere, offre un'ampia prospettiva sulla personalità ml’Orchestra I Virtuosi Italianiusicale della Virsaladze.

Infine, ad integrare la ‘primavera cameristica’ della Chamber Music sarà, lunedì 25 maggio nel Palazzo del Governo di Trieste, l’atteso concerto del complesso vincitore dell’11 Concorso internazionale Premio Trio di Trieste, per una serata di parole e musica, il cui incasso sarà devoluto alla LILT-Trieste (lega tumori).

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