Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

oggi in friuli venezia giulia

in evidenza

vedrai colori che son contenti. elisa vladilo. interventi ambientali 1995-2019
Palazzo Costanzi - Sala Veruda
Trieste
Dal 08/02/20
al 01/03/20
Elisa Vladilo, My favourite place, Trieste, Molo Audace, 2007 (courtesy l'artista)
Lucio Fontana e i mondi oltre la tela
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea
Monfalcone
Dal 08/12/19
al 02/03/20
Lucio Fontana, Concetto spaziale, teatrino, 1965-66
A SACILE GLI EX-ALLIEVI DEL TOTI DI TRIESTE CON LA NUOVA ESILARANTE COMMEDIA “LE NOZE DE VIRGINIA”
Teatro Ruffo
Sacile
Il 01/02/20
Scenario_Le noze de Virginia

enogastronomia

Enogastronomia Le tipiche Osmize triestine
varie sedi
provincia di Trieste (TS)
Dal 01/01/18
al 31/12/20
www.castellodibuttrio.it Il the della domenica al castello di Buttrio
Buttrio (UD)
Dal 01/01/20
al 29/03/20
enogastronomia Festa delle Cape
Piazza Marcello D'Olivo - Pineta
Lignano Sabbiadoro (UD)
Dal 07/03/20
al 15/03/20

Notizie > Incontri > 13 Marzo 2009

Bookmark and Share

Federalismo: imparare da Svizzera, Germania e Austria

di Paolo Radivo

Svizzera

Trieste (TS) - Per realizzare il federalismo in Italia è utile guardare all’esperienza svizzera, tedesca e austriaca. Ne è convinto il professor Joerg Luther, docente all’Università del Piemonte Orientale, che giovedì 12 marzo ha affrontato l’argomento nella sala conferenze della Biblioteca Statale di largo Papa Giovanni XXIII. L’incontro è stato promosso dal Circolo della Cultura e delle Arti.

Svizzera, Germania e Austria – ha evidenziato Luther – si definiscono Stati federali. La loro organizzazione interna presenta sia analogie che divergenze.
Il primo nucleo della Svizzera nacque nel 1291 come alleanza tra piccole Repubbliche che volevano emanciparsi dal Sacro Romano Impero e, dopo l’indipendenza, assunse l’attuale forma “confederale” nel 1848. Oggi vi sono 26 Cantoni su 7 milioni e mezzo di abitanti: dunque in media un Cantone ogni 300mila abitanti. Il federalismo svizzero è motivato da differenze linguistiche, religiose e politiche. Ogni Cantone (o Stato) ha una sua Costituzione, con diritti fondamentali specifici soprattutto in campo culturale, scolastico e universitario. I Cantoni urbani seguono la democrazia referendaria, i Cantoni rurali quella assembleare. Ogni Cantone è ugualmente rappresentato nel secondo organo legislativo: il Consiglio degli Stati. Resta aperto il problema della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni.

La Germania sorse nel 1870 come Impero composto da Stati di varia estensione ma egemonizzato dalla Prussia. Dopo la Prima guerra mondiale divenne una Repubblica su base federale con il problema irrisolto della Prussia e dopo la Seconda fu radicalmente rifondata traendo ispirazione dagli Stati Uniti. Dopo la riunificazione i Länder, molto diversi da quelli d’anteguerra, sono diventati 16 su oltre 80 milioni di abitanti: in media uno ogni 5 milioni di abitanti. Tutti hanno adottato assetti istituzionali convergenti. Fra Stato e Länder non vi è conflitto di attribuzioni: dove legifera uno non legifera l’altro. Il Consiglio Federale, secondo organo legislativo, è composto dai rappresentanti delle Giunte regionali.

La Repubblica d’Austria venne costituita nel 1920 e ricostituita nel 1955 sulla base di 9 Bundesländer che ricalcavano quelli asburgici. Oggi, su 8 milioni di abitanti, sono in media uno ogni milione di abitanti. Il problema irrisolto è la legislazione concorrente tra Stato e Bundesländer. Da tempo si discute di semplificazione delle competenze e di ripensamento o soppressione del Consiglio Federale, formato dai rappresentanti dei Bundesländer. Ma la riforma non procede.

Secondo Luther, l’Italia si è ispirata al modello austriaco, imitandone anche i difetti. Più virtuosi e funzionali sarebbero invece i modelli tedesco e svizzero. Senza ritoccare nuovamente il Titolo V della Costituzione, si potrebbe assegnare da subito maggiori poteri alla Conferenza Stato-Regioni-Autonomie, puntando sulla concertazione, che rappresenta il fulcro effettivo del federalismo sia in Svizzera, sia in Germania, sia in Austria. Basilare è, a giudizio del professore, il principio di responsabilità: le Regioni non dovrebbero infatti scaricare sullo Stato i loro debiti, ma farsene carico.

Leggi le Ultime Notizie >>>