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Cultura > Arte > 05 Giugno 2020

Mostra sulla storica galleria del Cavallino

mostra

Venezia (VE) - Esposizione dedicata all’attività della Galleria del Cavallino dal 1966 fino alla sua definitiva chiusura nel 2003. Carlo Cardazzo (fondatore della galleria nel 1942) e i due figli Paolo e Gabriella, prendono in mano le redini della galleria e dal 1966 portano avanti un loro personale programma espositivo che apre alle nuove tendenze dell’arte contemporanea.

Oltre ai grandi nomi ereditati dal padre: Campigli, Saetti, Tancredi, Morandis, Bacci, Deluigi e numerosi altri autori del Novecento italiano e internazionale, Paolo e Gabriella Cardazzo mirano alla scoperta dei nuovi artisti e ai differenti linguaggi dell’arte, sfilano dunque in galleria i nomi di Brian Eno; Marina Abramovic; Andy Wharol, Ed Ruscha; Bob Wilson, David Hockney, Giovanni Soccol; Paolo Patelli; Davide Antolini; Mauro Sambo; Luigi Viola; Romano Perusini; Guido Sartorelli; Paolo Scheggi e numerosi altri artisti che poi saranno identificati come una compagine riconoscibile sotto l’etichetta di: “Artisti del Cavallino”.

La mostra, curata da Stefano Cecchetto in collaborazione con l’Archivio Cardazzo, diventa anche un’occasione per presentare la ricognizione di un periodo importante per Venezia, che in quegli anni si trasforma in una vera e propria: Vetrina e Officina del Contemporaneo. È un periodo nel quale la città diventa laboratorio di esperienze internazionali che abbracciano anche l’area metropolitana con il progetto di decentramento della Biennale per una spiccata tendenza a rinnovare e rinnovarsi nei differenti linguaggi dell’arte.

L’Attività Audio&Video

La mostra mette in evidenza anche l’attività della Società Audio&Video, fondata da Paolo Cardazzo e Luigino Rossi, che nel decennio settanta-ottanta ha prodotto numerosi video d’artista con autori di fama internazionale.

In questo contesto, il Museo del Paesaggio promuoverà una serie di iniziative: tavole rotonde, incontri con gli artisti, stage e laboratori mirati all’approfondimento dei temi specifici. Questa serie di iniziative sarà realizzata in collaborazione con la Fondazione di Venezia per il coinvolgimento di studenti e operatori del settore.

Questa importante sezione a cura di Lisa Parolo è interamente dedicata alla figura del suo principale animatore: Paolo Cardazzo, e rimane il nucleo centrale della ricerca e della sperimentazione avviata dalla Galleria del Cavallino per l'affermazione dei nuovi linguaggi visivi. In questa sezione della mostra sono presenti gli artisti: Claudio Ambrosini, Michele Sambin, Pier Paolo Fassetta, Maurizio Cosua, Mario Sillani, Guido Sartorelli, Luciano Celli, Luigi Viola e numerosi altri.

Archivi del Novecento

L’occasione della mostra sarà anche l’incentivo che porta ad un confronto sul futuro degli archivi d’artista; l’Archivio Cardazzo è stato concesso in lascito all’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, ma quanti archivi in mano agli eredi degli artisti cercano ancora collocazione e destino? Un confronto su questo tema potrebbe essere promosso insieme dalle maggiori Istituzioni culturali veneziane al fine di mettere in luce la rilevanza di questo non trascurabile problema legato alla conservazione di un patrimonio culturale della città.

Un'altra sezione della mostra e del catalogo comprende invece la grafica delle locandine e dei cataloghi e l’importante attività editoriale del Cavallino.

Il catalogo

In occasione della mostra è stato realizzato un ponderoso catalogo edito da Antiga Edizioni che raccoglie testimonianze, saggi critici e un ricco apparato fotografico con foto d’epoca provenienti dall’Archivio della galleria e le immagini delle opere esposte.

Il catalogo, impaginato da Angelica Cardazzo, illustra l’attività della galleria dal 1966 al 2003, anno della sua definitiva chiusura, e diventa quindi la naturale continuazione di quello realizzato da Luca Massimo Barbero in occasione della mostra su Carlo Cardazzo al Museo Guggenheim nel 2009 e dedicato all’attività del Cavallino dalla sua fondazione nel 1942 fino alla morte improvvisa di Carlo Cardazzo nel 1963.

Fino al 30 giugno

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