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Cultura > Arte > 02 Dicembre 2019

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Omaggio a Cesare Sofianopulo

Centotrenta anni dalla nascita di Cesare Sofianopulo

Trieste (TS) - Quest’anno ricorrono i centotrenta anni dalla nascita del nostro illustre concittadino Cesare Sofianopulo, personaggio di raffinata cultura e sorprendente originalità, “anima bizantina di greco moderno” (A. Berlam).

Riferendosi alla ritrattistica rigorosa e intensa del celebre pittore triestino di origini greche, Salvatore Sibilia si esprimeva con queste parole nel 1922 :
“Il ritratto, per Cesare Sofianopulo, deve essere il simbolo della persona, il simbolo di un’anima, potenzialmente completo: la sintesi di tutti i sentimenti, la somma di tutti i vari aspetti mutabili di un carattere specifico. […]” (Sibilia, 1922). Quale esemplificazione migliore di questo assunto, profondo e mistico come la personalità colta e sfaccettata di Sofianopulo, se non il dipinto da lui realizzato nel 1930 intitolato Maschere e dal Comune di Trieste donato al Museo Revoltella nel 1931.

Quest’opera è molto significativa nel contesto delle raccolte artistiche novecentesche del Museo Revoltella, sia per la perfetta aderenza ai principi del cosiddetto ‘ritorno all’ordine’, sia perché rappresenta un riferimento imprescindibile nei percorsi didattici rivolti alle scuole, tenuto conto del suo considerevole spessore artistico-culturale e delle sue molteplici potenzialità interpretative.
Oltre a distinguersi per le sue capacità artistiche di raffinata qualità, Cesare Sofianopulo, ancora oggi, è ricordato per le sue caratteristiche di intellettuale e ‘sociologo’ a tutto campo.

Dedito alla riflessione letteraria, alla poesia, all’attività di traduttore, l’artista fu perfettamente immerso nella realtà del suo mondo quale “solerte indagatore di civiche vicende”, in nome delle quali si impegnò costantemente intervenendo, con un linguaggio perspicace e talvolta sferzante, su quasi una trentina di testate giornalistiche triestine e regionali.
Il più noto dipinto di Cesare Sofianopulo delle raccolte del Museo Revoltella, all’intitolazione complessa quanto il suo metafisico contenuto, Autoritratto bifronte (Autoritratto dualistico o pirandelliano / Il mio riflesso), è paradigmatico di quella febbrile tensione psicologica attraverso cui l’artista si esprimeva per l’affermazione di un principio, per la circoscrizione di un valore, da lui profondamente sostenuto e ambito.

Alla modernità di pensiero e di sentire di Cesare Sofianopulo, al cui spirito combattivo ed eroico contribuì senz’altro anche la sua origine ellenica, e ai centotrenta anni dalla sua nascita, è dedicato questo nuovo allestimento.

L’esposizione, che rimarrà aperta ai visitatori dal 16 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 e che raccoglie le opere di proprietà del Museo Revoltella, rappresenta inoltre un’importante occasione per presentare al pubblico per la prima volta le cinque opere concesse al nostro museo in comodato d’uso dalla famiglia Sofianopulo.
La rilevante concessione, recentemente sancita, costituirà per tutti una significativa opportunità di conoscenza più approfondita della figura e dell’opera di questo illustre nostro concittadino.

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