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Cultura > Musica > 11 Marzo 2019

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Musicæ, il Distretto Culturale del Friuli Venezia Giulia

Orchestra Busoni

Pordenone (PN) - “Musicæ - Distretto Culturale del Friuli Venezia Giulia” è l’inedito modello di distretto culturale ed economico - di cui il pianoforte è centrale elemento di attrazione e di sviluppo economico, artistico e sociale - nato lo scorso anno dall’ideazione del direttore artistico di Piano FVG di Sacile Davide Fregona.

Si tratta di un nuovo soggetto culturale, nato nel 2018, che al momento riunisce, assieme a partner ed enti, pubblici e privati, gli eventi di Piano FVG - con il Concorso pianistico e il Festival che si svolgono a Sacile, alternati a cadenza biennale – la manifestazione musicale “Un fiume di note”, rassegna di concerti estivi proposti nei siti regionali di maggiore pregio paesaggistico, storico e architettonico a cura di Dory Deriu Frasson – Presidente del Distretto culturale Musicæ” - con gli “Amici della Musica A. Romagnoli” di Sacile, e l’appuntamento artigianale ed espositivo “Legno Vivo”, laboratorio itinerante di artigianato a musica con attività formative ed espositive intorno al tema del legno applicato alla musica proposto dal Comune di Sacile.

«Musicæ è l’ultima creatura di Piano FVG – spiega l’ideatore Davide Fregona - che adeguandosi alle nuove esigenze del “mercato musicale” e del pubblico, vuole dare ulteriore impulso e organicità agli eventi della nostra regione. Musicæ mira al rafforzamento degli organismi culturali e delle imprese di spettacolo e al miglioramento della fruizione dei beni culturali, mediante l’incremento di forme di collaborazione tra i diversi soggetti, anche con il coinvolgimento degli enti locali di riferimento: si può così creare un modello specifico di “Distretto culturale ed economico” - conclude Fregona - di cui il Pianoforte è elemento di attrazione e sviluppo per tutto il territorio regionale».

Oltre agli eventi elencati, nell’ambito del distretto regionale Musicæ è prevista l’organizzazione di lezioni – concerto negli istituti scolastici del territorio, sezioni espositive in collaborazione con il Comune di Malborghetto e il Festival Risonanze e un atteso Convegno internazionale sull’Impresa, la Musica e la Creatività.



Tra marzo e dicembre 2019 si snoderà il Festival pianistico internazionale Piano FVG, con una serie di attività che porteranno innanzitutto alla ribalta il vincitore dell’ultima edizione del Concorso pianistico, il giovane concertista polacco Bies Tymoteusz Jan, al quale saranno riservate la maggior parte delle performance e dei progetti musicali previsti, al fine di valorizzare e favorire l’avvio di una brillante carriera musicale. Dopo Trieste e Caneva, il pianista si esibirà a Pordenone, Sacile, Colugna di Tavagnacco, Muggia, Padova, Bolzano, Girona, in Spagna, e Lubiana.

Oltre a questo, saranno avviate le nuove iniziative preliminari alla nuova edizione del Concorso, le cui fasi finali si svolgeranno nella primavera del 2020, con le prime preselezioni mirate all’assegnazione di speciali Borse di studio.



Il Festival Piano FVG percorrerà l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia, spingendosi fino all’estero, con una serie di attività che prevedono la registrazione (e distribuzione in formato digitale) del CD-premio speciale messo in palio dalla casa discografica spagnola KNS Classical per il vincitore del Concorso Piano FVG 2018 - il pianista Bies Tymoteusz Jan, appunto - da realizzarsi alla Fazioli Concert Hall di Sacile, sotto la supervisione del Maestro Carles Lama, consulente artistico di KNS Classical. Ancora, la programmazione dei concerti riservati ai pianisti premiati dal Concorso, in collaborazione con diversi Enti ed organismi culturali in Italia e all’estero.

Prevista anche l’attivazione delle nuove iniziative di “promozione turistico-musicale” di Sacile, principale sede degli eventi di Piano FVG, attraverso il programma “Piano Corner” interventi di arredo urbano e contest fotografico via social media. Prevista anche l’organizzazione di un Seminario di orientamento e “career coaching” rivolto al vincitore del Concorso 2018 e ai pianisti internazionali presenti in città per le pre-selezioni del Concorso 2020



Nel corso dell’estate, e particolarmente tra metà giugno e i primi di ottobre, ritorna la manifestazione musicale itinerante “Un fiume di note”, rassegna di concerti inseriti nei siti di maggior pregio sotto l’aspetto paesaggistico, storico e architettonico dei Comuni della nostra regione. Verrà valorizzato lo stretto legame che esiste fra il luogo e la sua storia, la sua ricchezza naturalistica e la cultura. A fare da filo conduttore alla manifestazione - che quest’anno diventa “multidisciplinare”, accogliendo al suo interno la Musica, l’Arte, la Storia, la Poesia e la Narrativa – sarà il tema dell’acqua.


Spicca tra i numerosi eventi e concerti in calendario l’ospitalità esclusiva del flautista Roberto Fabbriciani: ”Flute Experience: infiniti possibili di un soffio” è il titolo dei tre programmi che lo vedranno coinvolto come protagonista.

Il flauto, strumento monodico ed antichissimo, trascende sé stesso attraverso storiche trascrizioni, tecniche estese e nuovi modi di emissione. Una delle esecuzioni più attese ed esclusive del M° Fabricciani si terrà all’aperto alle Risorgive del Gorgazzo, nota sorgente che si presenta come un’ampia e profonda pozza nascosta tra gli alberi e rocce alimentata da acque limpide e gelide che assumono la colorazione di un azzurro intenso. Il Museo Revoltella di Trieste ospiterà, invece, l’Orchestra Busoni diretta dal M. Massimo Belli che accompagnerà il flautista in un programma di Vivaldi e Respighi, Fabbriciani eseguirà in esclusiva anche un brano a lui dedicato dal compositore triestino Gianpaolo Coral “Aulodia sul nome Roberto Fabbriciani”.

“Un fiume di note” proporrà il 2 luglio prossimo a Pordenone il progetto “Leonardo, letture e riflessioni musicali”: nell’ex convento di San Francesco la professoressa Maria Paola Frattolin illustrerà l’attività pittorica del Calderari, con particolare riferimento ad affreschi del 1500 presenti nel complesso di San Francesco, e del giovane Pordenone.

A questo si abbinerà la lettura interpretativa di testi poetici, intervallata dalla voce degli archi, per tradurre in note musicali il destino del più grande genio di tutti i tempi - a cavallo tra XV e XVI secolo - che segnano la fine del Medioevo e dell’Umanesimo e lo sviluppo del Rinascimento. La voce narrante sarà affidata ad un giovane attore della Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, la musica verrà eseguita dal M° Lucio Degani primo violino dei Solisti Veneti e dalla violinista Antonella Defrenza.

Un accordo di partnership è stato, inoltre, stretto tra la rassegna musicale e il FAI in occasione della visita guidata che precederà il concerto all’interno delle Cave del Predil a Tarvisio. “Un fiume di note” rinnoverà quest’anno anche la collaborazione con Mittelfest, il festival di Cividale del Friuli che ospiterà il 15 luglio presso la Chiesa di San Francesco un concerto del vincitore del Premio Pianistico Piano FVG 2014, il concertista Dmitry Shishkin. Ulteriore evento presso la Sede della Fondazione Friuli a Palazzo Contarini a Udine che ospiterà il duo formato dal violoncellista Andrea Musto e l’oboe di Enrico Cossio.

Il 15 giugno nella splendida dimora di Villa Varda di Brugnera, una delle più belle e note ville venete, la rassegna ospiterà ancora Enrico Cossio in quartetto: DoReLab Quartet si esibirà su “Giochi d'acqua”, la grande musica Barocca trascritta per quartetto di ance doppie, il concerto è in collaborazione con Anciuti Music Festival di Forni di Sopra, la culla dell’oboe.

L’edizione 2019 di “Un fiume di note” si chiuderà nella sua sede storica, a Sacile: il 5 ottobre previsto un concerto a Palazzo Ragazzoni con il M. Roberto Fabbriciani e l’Orchestra Busoni diretta dal suo direttore M. Massimo Belli che si esibiranno su un programma di Vivaldi e Respighi in replica il giorno successivo a Trieste nella stagione musicale dell’Orchestra Busoni. Due ulteriori concerti sono programmati tra il fiume Livenza e il suggestivo porticato della Chiesetta della Pietà.

Nell’ambito delle attività che il nuovo Distretto Musicæ riunisce, attesa per la prima metà del mese di settembre la seconda edizione dell’evento espositivo-artigianale “Legno Vivo”, che si ispira al marchio di promozione “Sacile Città della Musica”, realizzato dal Comune di Sacile: un progetto innovativo che unisce musica dal vivo, attività formative ed espositive, iniziative di promozione turistica della città intorno al tema del Legno applicato alla Musica.

Si alterneranno una serie di eventi musicali, creati in collaborazione con i partner (in particolare il Comune di Marborghetto – festival Risonanze), favorendo lo scambio e la mobilità degli artisti, su programmi e repertori che possano valorizzare il legno e gli strumenti ad esso connessi, sia antichi che moderni (pianoforte e clavicembalo, archi, “legni” e percussioni d’orchestra, fisarmonica, altri strumenti di liuteria come chitarre, mandolini, liuti,…) e una serie di lezioni/concerto in dialogo col pubblico per approfondire caratteristiche, modalità costruttive, repertorio e specificità degli strumenti costruiti grazie al legno armonico. Inoltre, in programma incontri/laboratori per attività di formazione rivolte a studenti e adulti sulle figure tecniche legate alla musica (liutai, costruttori, restauratori, accordatori, artigiani…) e sul loro lavoro con spazi di esposizione di strumenti musicali, componenti di liuteria supporti didattici, anche multimediali e interventi musicali dal vivo “open-air” che valorizzeranno le specificità storico-naturalistiche della città.



Già avviata dal Distretto culturale Musicæ l’iniziativa di un primo corso per la realizzazione di strumenti artigianali in legno presso l’istituto Isis di Brugnera. Il corso sarà tenuto dal maestro liutaio Mario Buonoconto (costruttore di strumenti antichi tra i quali l’organo portativo meglio riconosciuto come “Fisarmonica" di Leonardo). L’istituto scolastico ha dato piena adesione al progetto Legno Vivo e alla realizzazione di questo percorso formativo sulla costruzione di strumenti artigianali in legno. Si tratta di un primo corso che potrà assumere una dimensione internazionale. La prima fase prevede un percorso di pratica e teoria finalizzato alla realizzazione di arpe a due ottave (di ridotte dimensioni) riservati a 15 studenti selezionati dalla scuola.



Ulteriore, importante novità nell’ambito di Musicæ è un grande impegno proveniente dal privato per la ristrutturazione di un locale nel centro di Pordenone destinato a divenire la sede ufficiale del “Distretto Culturale”.

Si chiamerà Sala Millo, dal nome del suo proprietario, e si configurerà come un vero e proprio gioiello nel cuore della città: allestito come una piccola sala teatrale su progetto dell'architetto Chiara Bettuzzi di Udine, lo spazio potrà accogliere fino a 30/35 Dmitry Shishkinposti e sarà sede di svariate attività, dai corsi di calligrafia ai laboratorio cultural-artigianali, dai piccoli concerti all’esposizione di strumenti musicali e molto altro. Si tratta quasi di un unicum nel panorama regionale, la prima volta che un privato affianca la cultura in modo effettivo, impegnando capitali propri a servizio della cultura e del sociale.

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