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Cultura > Arte > 31 Ottobre 2018

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Il dipinto “Papa Urbano II sulla piazza di Clermont” di Hayez esposto al Museo Sartorio

F. Hayez “Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata”

Trieste (TS) - Il dipinto di Francesco Hayez “Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata”, sarà ‘l’ospite illustre’ del Museo Sartorio per tutta durata della rassegna milanese ‘Romanticismo’ che si tiene a Milano nelle sedi di Gallerie d'Italia e Museo Poldi Pezzoli (25 ottobre 2018 - 17 marzo 2019). I Civici Musei di Trieste hanno prestato, su richiesta, due dipinti: La morte di Marco Botzaris, esposto abitualmente nella sala neogotica del Museo Sartorio, di cui ne è parte integrante, e Ritratto del pittore Giuseppe Gatteri di Giuseppe Tominz del Museo Revoltella.

Per dare risalto all'importante iniziativa milanese e al ruolo dei musei triestini, fonte di beni richiesti in modo costante a mostre sia in Italia che all'estero, è stato concordato uno scambio con un’opera prestigiosa di Francesco Hayez: Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata, appartenente alla Collezione Fondazione Cariplo e inserita nel percorso permanente di Gallerie d’Italia di Piazza Scala ‘Da Canova a Boccioni’.

È un’opera di grandi dimensioni che fu commissionata al pittore dai fratelli Enrico e Gaetano Taccioli, noti patrioti e committenti di altre importanti opere di Francesco Hayez, e presentato all’Esposizione di Belle Arti di Brera nel 1835. Nel 1934 la tela risultava di proprietà Litta Modignani e quando negli anni Novanta ricomparve sul mercato antiquario fu acquistata dalla Fondazione Cariplo. Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

Il dipinto raffigura l’episodio della predicazione di Pietro l’Eremita nella piazza di Clermont, alla presenza di Papa Urbano II ispirato alla Storia delle Crociate di Joseph-François Michaud, tradotta in italiano nel 1826. A conclusione del Concilio tenuto nella città francese nel novembre del 1095, il pontefice lanciò il celebre appello che invitava i cavalieri cristiani ad intervenire in difesa della Chiesa, in aiuto ai fratelli orientali in Terrasanta.

Hayez fedele al testo letterario, compone la scena attorno all'alto trono papale in una piazza affollatissima dove singole persone o gruppetti interpretano il momento del commiato prima della partenza per la Crociata. Più volte Hayez interpretò i difficili temi storici che imponevano scrupolose ricerche preliminari e dove si trattava di coniugare la fedeltà della storia e i complessi vincoli compositivi, quale la leggibilità nelle affollate scene di massa.

Indiscussa l'abilità dell'artista nel ricostruire con potenza un frammento tratto dalla storia medioevale, interpretando il sentimento di chi si appresta a un compito così elevato con il dubbio del ritorno. Piccoli brani di vita familiare di tono sentimentale nella coppia che si appresta al bacio d'addio, nella figura solitaria della donna con in braccio il bambino che allude al distacco dal capofamiglia, donne che pregano, sguardi rivolti al cielo in un turbinio di accadimenti, mentre un soldato tiene lontano la folla.

Alla sua apparizione nel 1835 il dipinto fu accolto dalla critica in modo difforme: alcuni rimproverarono al pittore una soluzione compositiva caotica nell’orchestrazione dei numerosi gruppi e una condotta pittorica troppo affrettata, in particolare nella rappresentazione della folla in lontananza, ma la maggior parte della pubblicistica elogiò la freschezza esecutiva e la ricchezza delle soluzioni espressive.

La presentazione del dipinto si terrà il 6 novembre, alle ore 11.00, al Museo Sartorio.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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