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Notizie > Manifestazioni > 29 Ottobre 2018

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Mario Benedetti vince la sesta edizione del Premio Villalta Poesia

Foto Ufficio Stampa Volpe&Sain

Udine (UD) - Mario Benedetti, uno dei poeti più intensi e originali della nostra letteratura, è il vincitore della sesta edizione del Premio Villalta Poesia. Lo ha decretato la giuria – presieduta da Marina Gelmi di Caporiacco e composta da Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta – nella serata di premiazione di domenica 28 ottobre al Castello di Villalta di Fagagna, evidenziando nelle motivazioni che “Pochi sono i poeti che si sono imposti così rapidamente, come ha fatto Benedetti, all’attenzione del pubblico, ma soprattutto sono pochi quelli che come lui hanno lasciato da subito una traccia influente sui più giovani. La sua opera splende per la capacità di riunire, in atmosfere sommesse e a volte struggenti, il desiderio di sentire a pelle il contatto con la vita e, allo stesso tempo, vivere la mediazione imposta dalle tecnologie della relazione che, oggi, ci fanno sentire tutti molto più collegati e più distanti. Esemplare, inoltre, il suo sguardo sul paesaggio, sulla vita quotidiana, sul tempo che passa, che proviene da Nimis, il paese dov’è nato, da un’infanzia intensa, numinosa, per attraversare poi la vita e confrontarsi con la sorpresa e il dolore di essere al mondo”.

Valore aggiunto, ed elemento di alta suggestione di questa edizione 2018, è la presenza di Mario Benedetti: una malattia autoimmune gli ha causato più di un grave episodio, l'ultimo dei quali lo ha costretto al silenzio e a vivere dentro un istituto di cura. Ma il poeta ha desiderato onorare la finale del Premio Villalta e domenica è stato presente accanto alle altre due finaliste Mariagiorgia Ulbar e Isabella Leardini per condividere l’abbraccio del pubblico, e l’emozione di una serata in cui è risuonata forte la parola poetica. Non poteva mancare, nel corso della cerimonia, un pensiero speciale per il poeta Pierluigi Cappello, componente del comitato promotore della manifestazione, scomparso il primo ottobre 2017. È stata l’attrice Donatella Finocchiaro, ospite d’eccezione e volto caro al grande pubblico teatrale e cinematografico a dare voce, nel corso della serata, a una selezione di poesie di Mario Benedetti e di Pierluigi Cappello. Vicine e simili le origini, dei due poeti, soprattutto per la perifericità e per il particolare carattere dei luoghi, Chiusaforte per Cappello e Nimis per Benedetti.

Mario Benedetti vive a Nimis fino al completamento degli studi superiori, poi studia a Padova, dove si stabilisce dopo la laurea in Lettere. Più tardi si trasferirà a Milano. Non dimenticherà la sua terra, però, mantenendo i legami con i luoghi e con le persone, celebrandone e indagandone con la sua poesia le radici antropologiche. Fra i libri di poesia che ha firmato: I Secoli della primavera, Collana:, Ripatransone, Sestante, 1992; Una terra che non sembra vera, Campanotto, Udine 1997; Il parco del Triglav, La Collana:, Varese, Stampa, 1999; Borgo con locanda, Circolo Culturale di Meduno (Pordenone), 2000; Umana gloria, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Pitture nere su carta, Mondadori, 2008; Materiali di un'identità, Transeuropa, Massa 2010; Tersa morte, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2013. Nel 2017 esce nei Grandi Libri Garzanti l’opera omnia con il titolo Tutte le poesie.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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