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Cultura > Musica > 19 Ottobre 2018

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Il Quartetto Chagall e Maria Bertòs chiudono la rassegna "Un aperitivo classico a Palazzo Attems"

Quartetto Chagall (foto: Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Gorizia (GO) - Concerto conclusivo della rassegna "Un aperitivo classico a Palazzo Attems", promossa dall’associazione Chamber Music Trieste e curato dalla musicologa Fedra Florit, realizzata in sinergia con Erpac, Fondazione Carigo, Banca Mediolanum e Pecar Pianoforti e con il patrocinio del Comune di Gorizia. Domenica 14 ottobre, alle 11 a Palazzo Attems, protagonisti il Quartetto Chagall (Paolo Skabar – violino, Matteo Ghione – violino, Jacopo Toso – viola, Ilsu Güresçi - violoncello) e Maria Bertòs (clarinetto). In programma il Quartetto per archi in do minore op.18 n.4 di Ludwig van Beethoven e il Quintetto in si bemolle maggiore per clarinetto e archi op.34 di Carl Maria von Weber (1786 - 1826). A fine concerto un ottimo brindisi con i vini offerti da Livio Felluga. Ingresso libero.

Il Quartetto Chagall è composto da giovani musicisti originari dell’Italia e della Turchia, conosciutisi nel corso degli studi nella città di Trieste. Provenienti da numerose esperienze in ambito cameristico, nel 2014 hanno deciso di fondare il Quartetto con il preciso intento di approfondire sia il repertorio tradizionale sia composizioni di rara esecuzione, nonché di curare prime esecuzioni assolute. Apprezzato per la grande passionalità e la cura nella fusione del suono, il Quartetto Chagall ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Golden Award (Primo Premio) e due Premi Speciali al IX Concorso Internazionale di Svirél (Slovenia), il Primo Premio al 30° Concorso “Lilian Caraian” (Trieste) e il titolo di finalisti al Concorso “Cameristi dell’Alpe Adria” (2016). Si è esibito per importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, quali la Società dei Concerti di Parma, il BorGuitar Festival (Borgo Val di Taro, PR), il Festival Kras (Duino, TS) e Gemonaimmagina 2016 con artisti come Giampaolo Bandini, Cesare Chiacchiaretta ed Igor Zobin. Ha riscosso grandi consensi anche per la prima esecuzione di opere originali da parte degli stessi compositori, quali N. Jappelli e C. Chiacchiaretta. Ora sta elaborando progetti che affianchino alla musica classica opere di multivisione. Marc Chagall e il suo dipinto “Il violinista blu” (1913) hanno ispirato questi progetti e il nome della formazione. Per l’ottobre 2019 ha in programma una tournée in alcuni teatri e sale da concerto della Cina. Maria Bertòs, giovane clarinettista friulana, nel maggio 2014, con il quintetto a fiati “Bair Quintet”, è stata premiata con menzione di merito ed una borsa di studio al Concorso “Lilian Caraian” di Trieste. Nel 2014 ha ottenuto il Diploma Accademico di I livello in clarinetto sotto la guida di Lino Urdan e nel 2018 il Diploma Accademico di II livello in clarinetto sotto la guida di Elena Ferrofino, entrambi presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste. Dal 2016 fa parte del Trio Joyce insieme alla violinista Sne┼żana A?imovi? e alla pianista Hiromi Arai; il Trio si è formato nell’ambito del corso di musica da camera del Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste, nella classe di Fedra Florit. Collabora con l’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani, l’Orchestra Giovanile San Giusto di Trieste ed occasionalmente con l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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