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Cultura > Musica > 16 Ottobre 2018

Fadiesis Accordion Festival: primi concerti in regione dal 19 al 21 ottobre

Paolo Forte (foto: Ufficio Stampa Associazione Fadiesis)

Pordenone (PN) - Dopo i 4 con concerti di Matera il Fadiesis Accordion Festival - realizzato dall'Associazione Fadiesis con la direzione artistica di Gianni Fassetta, e il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone – arriva in Friuli Venezia Giulia fedele alla sua missione, ovvero portare la versatilità e la ricchezza espressiva della fisarmonica in nuovi territori musicali. Curata anche la scelta dei luoghi (tra ville, musei, grotte, abbazie, castelli, cantine), per promuovere la promozione del territorio.

Protagonista del primo appuntamento venerdì 19 ottobre alle 18.30 a San Quirino (Villa Cattaneo) darà lo Diatonic Strings Duo, composto da Manuel Savron, innovativo interprete della fisarmonica diatonica, e Rok Kleva Ivancic, capace di esprimere con il violino i colori della sua seconda passione, l’illustrazione artistica. Inseguendo le note dell’album Ragbag, i due artisti sloveni trascineranno l’uditorio in un caleidoscopio musicale, denso d’improvvisazioni jazzistiche e di ammalianti incursioni nel repertorio etnico e folklorico, dalla Bretagna alla Svezia, passando per il mondo slavo. Una musica inusuale e compatta, con singolari contrasti tra i due strumenti.

Sabato 20 ottobre si sconfinerà in Slovenia, a Tolmino nella Glasbena šola alle 17, dove a dialogare con la fisarmonica di Giancarlo Calabria sarà il pianoforte di Simone Pagani disegnando “Scorci di Novecento: dai moderni e raffinati tanghi di Edoardo Bruni e Richard Galliano, ai potenti scorci di Aconcagua di Astor Piazzolla, dal famoso Tico-Tico del brasiliano Zequinha de Abreu allo struggente Oci Ciornia di Luigi Lanaro.

Domenica 21 ottobre alle 18 nell’evocativa cornice della Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero, inconscio della Slavia friulana, il concerto-racconto-immagine “Un secolo sconfinato” racconterà gli sconfinamenti forzati, dovuti a eventi bellici nella nostra regione di frontiera: a schiere di migranti si sono aggiunti centinaia di migliaia di profughi e di esuli. La fisarmonica dell’eclettico Paolo Forte accompagnerà un Novecento di movimenti e di spaesamenti, verso un destino locale e globale ancora denso d’incertezze con la narrazione di Roberto Pagura su testi di Romeo Pignat. In caso di pioggia sala consiliare di Pulfero.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Associazione Fadiesis

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