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Cultura > Musica > 08 Ottobre 2018

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Le musiche del Conservatorio Tartini protagoniste alle Giornate del Cinema Muto

“La memoria dell’altro” - (photo credits: Fondazione CSC - Cineteca Nazionale, Rom

Pordenone (PN) - Con una colonna sonora inedita, interamente composta dai migliori studenti della Scuola di Composizione e di quella Jazz, il Conservatorio Tartini incontra la 37ª edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone: appuntamento giovedì 11 ottobre alle 16.30 al Teatro Verdi di Pordenone per la proiezione del film “La Memoria dell’altro” (1913), una delle prime pellicole “borghesi” affidata alla regia di Alberto Degli Abbati e interpretata dall’affascinante diva del muto, Lyda Borelli, affiancata da Mario Bonnard.

«In una rinnovata ottica di progettazione multi-artistica, sia dal punto di vista formativo che sul piano della produzione, il Conservatorio Tartini presenta la sua partitura inedita alle Giornate del Muto 2018 - spiega il direttore Roberto Turrin - La scrittura musicale ha preso spunto dell’atmosfera espressionista che pervade l’intera pellicola, ma anche dal senso di decadentismo che prelude ai tragici fatti della prima guerra mondiale. Non mancano i riferimenti musicali alla città di Venezia, ispirati dalle danze e brani popolari tipici dell’epoca».

Composta dagli studenti Davide Coppola, Silvio Bartoli, Lorenzo Visintin e Riccardo Pitacco per la supervisione del docente Matteo Alfonso, la partitura verrà eseguita dall’ “Ensemble del Conservatorio di musica “G.Tartini”, composto da Snezana Acimovic e Gragana Gajic violino, Liubov Zuraeva viola, Kezia Andrejcsik violoncello, Sara Brumat flauto, Andrea Corazza clarinetto e Marco Risolino pianoforte.

Dirigerà l’esecuzione lo studente della Scuola di Direzione d’Orchestra del Tartini Biagio Micciulla, allievo della Prof. Elisabetta Maschio: «a coronamento – osserva ancora il Direttore Turrin - di un progetto didattico-professionale che ha visto coinvolte in modo coordinato diverse Scuole del Conservatorio Tartini di Trieste, sia dal punto di vista creativo-progettuale che da quello esecutivo-performante, progetto volto a valorizzare i migliori talenti musicali della Regione Friuli-Venezia Giulia e delle aree transfrontaliere formati dal Conservatorio».

“La memoria dell’altro”, una produzione della Film Artistica Gloria di Mario Caserini, prosegue l’esperienza di successo avviata con “Ma l’amore mio non muore”, nel segno della diva Lyda Borelli che risplende per sensualità ma strizza anche l’occhio all’emancipazione, grazie alla magnifica scena di apertura del volo aereo, metafora di modernità. Ad aiutare il successo del film sono gli esterni veneziani tra gite in vaporetto e delle magnifiche riprese di Piazza San Marco. Il film, restaurato dal CSC – Cineteca Nazionale, proviene da un duplicato negativo stampato nel 1977 da una copia nitrato d’epoca non più disponibile.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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