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Cultura > Musica > 07 Febbraio 2009

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Viaggio nella tradizione musicale europea del '900 con Steven Isserlis e Olli Mustonen

Olli Mustonen

Monfalcone (GO) - La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue con un nuovo appuntamento di “’900&oltre”, la rassegna dedicata al contemporaneo. Martedì 10 febbraio, alle ore 20.45, saliranno sul palcoscenico due solisti di grande calibro: il violoncellista Steven Isserlis e il pianista Olli Mustonen. Un viaggio spettacolare attraverso la più bella Europa del Novecento inoltrato: così si presenta il programma della serata, che prevede musiche di Benjamin Britten, Igor Stravinskij, Bohuslav Martinu, Jean Sibelius e una Sonata dello stesso Mustonen.

Solista di grande livello (Zubin Metha e Kurt Masur sono fra i suoi prossimi collaboratori), Steven Isserlis è un artista la cui passione per la musica trascende ogni limite convenzionale: è musicologo, ideatore di progetti cameristici, compositore di musica e testi per bambini e attentissimo sostenitore di ogni nuova tendenza.
Olli Mustonen suona al fianco delle più importanti formazioni del mondo (Berliner, Chicago Symphony, London Philharmonic) e lavora con direttori del calibro di Barenboim, Boulez, Harnoncourt.

È fondatore e direttore della Helsinki Festival Orchestra ma anche compositore: nell’ascoltarlo suonare o dirigere non si può, infatti, prescindere dalla sua esperienza di autore, che coniuga con intelligente disinvoltura stilemi classici ed attuali, esplorando ogni linguaggio al di là dei canoni prestabiliti.

Apre il concerto la Sonata op. 65 di Benjamin Britten, scritta nel 1961, con in mente il suono e la maestria del grande violoncellista Rostropovic, che lo stesso Britten avrebbe conosciuto di lì a poco nel corso di una tournée russa. La Sonata, che riprende gli stilemi classici nella forma, recupera la grande capacità narrativa e la purezza della costruzione musicale che Britten aveva abbandonato da oltre trent’anni: una pagina “classica” pregiata e di notevole impegno, che non manca però di quelle “sorprese” - tipiche del compositore inglese - nel campo armonico (molte le escursioni cromatiche) e strutturale (l’introduzione della grottesca Marcia prima dell’ultimo movimento).

Segue la Sonata di Olli Mustonen, scritta dal giovane artista nel 2006 e dedicata al grande violoncellista Heinrich Schiff: una pagina di grande densità ritmica ed emotivamente intensa, nella quale spiccano i colori pieni degli strumenti, evidenziati da figure ritmiche spesso ostinate e da fraseggi di grande incisività drammatica.

La seconda parte del concerto vede protagonista una canzone di Igor Stravinskij, riduzione di un’aria tratta da Mavra (opera di teatro musicale dello stesso compositore russo): Russian Maiden’s Song riprende la canzone di Paraska (di chiara derivazione popolare), trascritta in questo caso per violoncello e pianoforte (la versione strumentale più eseguita, elaborata da Stravinskij stesso, vede solitamente il violino sostituire la voce).

Dopo un intervento dedicato alla celeberrima Malinconia op. 20, toccante fantasia di Jean Sibelius, il concerto termina con la Sonata n. 1, H 277 di Bohuslav Martinu, prima delle tre pagine per violoncello e pianoforte composte fra il 1939 e il 1952: scritta durante i tragici anni della guerra, questa prima sonata lascia ancora trasparire tutta l’intensa drammaticità delle precedenti opere giovanili del compositore.

I biglietti posSteven Isserlissono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it. Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la “CARD il MIO Teatro” (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

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