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Notizie > Incontri > 09 Luglio 2018

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“La regina del silenzio”: Paolo Rumiz ospite di "Una sera d’estate, incontrando gli autori"

La copertina del libro (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Roveredo in Piano (PN) - L’ascolto e il silenzio come uno dei "doni" più significativi che possiamo fare a chi ci sta accanto. Come uno stato d’animo ricettivo nei confronti degli esseri umani che insieme a noi condividono il cammino della vita. Perché, come in un’orchesta, bisogna imparare ad ascoltare chi ti suona accanto: anche nella vita dovremmo tendere l’orecchio a quanto ci circonda, ponendo particolare cura nel riconoscere il silenzio.

L’invito all’ascolto è uno dei messaggi che Paolo Rumiz ha consegnato al suo libro “La regina del silenzio” (La nave di Teseo), Premio Bancarella 2018: ne parlerà martedì 10 luglio, alle 21.15, in Largo Indri, nell’ambito del cartellone “Una sera d’estate, incontrando gli autori”, la mini rassegna promossa dall’Amministrazione Comunale, a cura della Fondazione Pordenonelegge.it.

Insieme ad Alberto Garlini, scrittore e curatore di pordenonelegge, Paolo Rumiz ci racconterà «una favola nata oralmente, ascoltando le storie degli altri, raccogliendo briciole in giro per il mondo, rubando racconti. Una storia fatta per essere letta ad alta voce. Io ascolto sempre il suono di quello che scrivo perché la letteratura può sopravvivere solo se immette più oralità nella scrittura».

L’ingresso e’ libero fino ad esaurimento dei posti (info: 0434.1573100, fondazione@pordenonelegge.it).

Con Paolo Rumiz scopriremo così i personaggi di una saga, “La regina del silenzio”, capace di parlare anche al nostro tempo: Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton — terrorizza la popolazione e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal. Una storia senza tempo sulla forza dell’arte e del coraggio, sull’importanza di credere nel proprio talento, contro ogni forma di violenza.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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