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Notizie > Manifestazioni > 01 Luglio 2018

Primo "atto" della Festa di Poesia 2018 alla Loggia del Municipio di Pordenone

Mary B. Tolusso (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Pordenone (PN) - Da sempre la Festa di Poesia a Pordenone è luogo d’incontro fra voci diverse, che scandiscono nella semplice bellezza del loggiato le parole per raccontare il nostro presente. L’ultima stagione è stata generosa per la poesia, perché molti autori del nostro territorio hanno pubblicato i loro libri, importanti tasselli di un personale lavoro sulla parola. È il segno che la poesia si misura coi giorni: se Daniele Orso di Monfalcone ha pubblicato La difesa dell’Armata rossa (Oedipus), Alberto Trentin ha dato alle stampe Vuoto d’ossa (Arcipelago). Per Bompiani è uscito l’ultimo libro di Silvia Salvagnini, Il seme dell’abbraccio, un percorso di rinascita attraverso il dolore. Giovanni Fierro è uscito con Gorizia On/Off (Qudulibri), mentre Claudio Pasi a breve uscirà, dopo anni di silenzio e riflessioni, nella nuova collana A27 di Amos Edizioni. A chi scorre è il libro recente dell’udinese Cristina Micelli. E molte altre voci ancora ascolteremo nelle due serate chiamate a scandire la “Festa di Poesia” 2018, come sempre promossa dal Comune di Pordenone attraverso la Biblioteca Civica in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it e sostenuta da Camera di Commercio, Crédit Agricole FriulAdria e Park Hotel Pordenone.

La poesia viene nel tempo che le è concesso: nessun poeta sa mai quando finirà il libro che sta scrivendo. Con la festa 2018 potremo, in due “atti” – la sera del 2 e del 9 luglio, dalle 21 nella Loggia del Municipio – scoprire inediti, gustare “lavori in corso”, ritrovare voci che ritornano dopo tanto tempo, come Erika Crosara, o sentirle per la prima volta, come Ilaria Boffa.

Lunedì 2 luglio alle 21 leggeranno i loro testi Claudio Pasi, Erika Crosara, Giovanni Fierro, Cristina Micelli, Alessandro Canzian, Silvia Salvagnini, Piero Simon Ostan e Francesco Tomada; mentre lunedì 9 luglio sarà la volta di Ilaria Boffa, Alberto Cellotto, Daniele Orso, Ferruccio Giaccherini, Isabella Serra, Antonella Sbuelz, Mary Barbara Tolusso e Alberto Trentin. Accostiamoci allora alle traiettorie delle loro voci anche distanti, ma sempre tese a cercare una parola intima e attenta alle gravi domande che ci attraversano. Ascoltiamo i poeti perché sono l’esempio di come la parola poetica unisca le vite in un dialogo che attraversa il tempo e intona il presente alle nostre voci. Sarà una festa per mostrare che la poesia ritorna a stupirci ancora una volta come tutte le estati.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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