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Notizie > Manifestazioni > 22 Gennaio 2009

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Resi noti i vincitori del Trieste Film Festival: a “Wolke9” il premio per il miglior lungometraggio

scena da  “WOLKE 9”

Trieste (TS) - Stamattina, ultima giornata del Trieste Film Festival, sono stati comunicati alla stampa i vincitori della 20ª edizione del Festival, con la lettura delle decisioni delle giurie presenti al Festival: per il Concorso Lungometraggi, la giuria, composta da Prune Engler (Francia), Labina Mitevska (Rep. di Macedonia) e Andras Muhi (Ungheria), ha assegnato il Premio Trieste di cinquemila euro al lungometraggio “WOLKE 9” (Al settimo cielo) diretto da uno dei registi tedeschi più interessanti degli ultimi anni Andreas Dresen. Un film che rompe con il tabù del sesso nella terza età, già campione di incassi in Germania che tanto apprezzamento e scalpore aveva suscitato a Cannes. Questa la motivazione della giuria: “per la visione senza compromessi del regista e per l’interpretazione straordinaria dei tre protagonisti”.

La giuria ha anche voluto assegnare due menzioni speciali all’interno della sezione lungometraggi: la prima al film dell’austriaco “Händl Klaus MÄRZ” (March), “per la narrazione forte e precisa, un grande esordio alla regia e la presenza autentica degli attori di fronte alla macchina da presa”; l’altra al film “SNJEG” (Snow), della regista Aida Begic, “per la visione sensibile, femminile e sensuale della regista di un argomento difficile quale la guerra”.

Per il Concorso Cortometraggi, la giuria composta da Bernd Buder, Kujtim Çashku e Andrea Wink ha assegnato il Premio Trieste Short (duemila euro) al lavoro di Edward Feldman con il cortometraggio dal titolo “A Day’s Work”, “per la narrazione semplice e imparziale del modo in cui l’innocenza riesce a porre le domande fondamentali alla nostra società”. Anche nel concorso cortometraggi alcune menzioni speciali della giuria: a “Balastiera# 186”, di Adina Pintilie e George Chiper, “per l’atmosfera che riesce a creare nell’incontro fra struttura minimalista e misticismo”, a “Moj Brat”, di Jan Wagner, “per la narrazione convincente e la maestria con cui sono stati diretti i piccoli attori” e a “Resolution”, di Pavel Oresnikov, “per il coraggio dimostrato dal regista nell’attirare l’attenzione dello spettatore sulla vita quotidiana degli emarginati”.

Per la Sezione Documentari, la giuria composta da Marek Hovorka (Rep. Ceca), Daniele Gaglianone (Italia) e Nerina Kociancic (Slovenia) ha assegnato il Premio Alpe Adria Cinema (euro 2.500) al Miglior documentario in concorso a “The revolution that wasn’t” di Aljona Polunina, “perché mostra in maniera approfondita la realtà di oggi in Russia, una realtà che non è mostrata dai media. Un nuovo approccio nel descrivere la politica che condiziona la vita di tutti noi”.

Due menzioni speciali per questo concorso, la prima all’austriaco Marko Doringer che firma “Meine halbes leben”, “per l’abilità del regista di raccontare una storia personale senza essere egocentrico, affrontando nello stesso tempo problemi esistenziali” e a Sergej Loznica per “Predstavlenje”, “perché usa materiale d’archivio in un modo molto speciale, dandoci una visione approfondita dell’epoca comunista attraverso immagini di propaganda”.

Anche quest’anno è stato assegnato il premio CEI EVENT ad un lavoro realizzato da un regista e una produzione di area CEI ancora esterna all’Unione Europea. Il premio è andato a Dragan Nikolic con il documentario “Kavijar Koneksn”, “per la capacità di raccontare con efficacia e con misura una storia che è emblematica dei problemi legati alla globalizzazione e nello stesso tempo restituisce la profonda umanità dei protagonisti”.

Come di consueto il pubblico in sala ha potuto esprimere la propria preferenza per tutte le categorie di film in concorso. Questi i migliori film per il pubblico, sempre più numeroso, del Trieste Film Festival:

Concorso lungometraggi
1. SNIJEG - di Aida Begic (Bosnia Erzegovina-Germania-Francia-Iran, 2008, 35mm, col., 99’)
2. TURNEJA - di Goran Markovic (Serbia, 2008, 35mm, col., 108’)
3. KARAMAZOVI - di Petr Zelenka (Rep. Ceca-Polonia, 2008, 35mm, col., 98’)

Concorso cortometraggi
1. MESELD EL... - di Andras Salomon (Ungheria, 2007, 35mm, b-n, 5’)
2. FATA GALBENA CARE RADE - di Constantin Popescu (Romania, 2008, 35mm, col., 15’)
3. MY HAPPY END - di Milen Vitanov (Germania, 2007, 35mm, col., 5’)

Concorso documentari
1. SLEPE LASKY - di Juraj Lehotsky (Rep. Slovacca, 2008, 35mm, col., 77’)
2. MOSTAR UNITED - di Claudia Tosi (Italia-Slovenia, 2008, Betacam SP, il regista Andreas Dresencol., 74’)
3. SRESCA PRI AJFELOVATA KULA - di Valentin Valcev (Bulgaria, 2008, DigiBeta, b-n/col., 96’).

Rimane da assegnare il nuovo Premio introdotto da quest’anno per la sezione Zone di Cinema, con l’appoggio dalla Provincia di Trieste: i conteggi della preferenza del pubblico in questa sezione saranno resi noti alla Cerimonia di Premiazione di questa sera.

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