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Notizie > Manifestazioni > 21 Gennaio 2009

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Penultima giornata al Trieste Film Festival: attesa per il documentario “Mostar United”

il ponte distrutto di Mostar

Trieste (TS) - Penultima giornata per la 20ª edizione di Trieste Film Festival: mercoledì 21 gennaio ancora spazio ai concorsi con ben quattro, importanti documentari della sezione. Alle ore 15 in Sala Azzurra con il documentario in concorso “SLEPE LASKY” di Juraj Lehotsky, toccante riflessione sui sentimenti e le emozioni delle persone non vedenti. Sarà poi la volta di “BAM-RAUDTEE EI-KUHUGI” (BAM-Una Ferrovia verso il nulla), di Jouni Hiltunen, sul fallimento del progetto della linea ferroviaria Baikal-Amur Magistral, voluta da Breznev nel ’74 come sogno pionieristico della gioventù comunista e, a seguire, “MOSTAR UNITED”, di Claudia Tosi, immagine di com’è Mostar oggi e del tentativo di un uomo di trasmettere alle nuove generazioni il senso perduto dell’unità.

Ultimo documentario in concorso, ma non per questo meno importante, “SRESCA AIFELOVATA KULA” (Ci vediamo alla Torre Eiffel) di Valentin Valcev, riflessione sul “fare cinema” attraverso le immagini raccolte nella Bulgaria di oggi sulle tracce del film “De eerste jaren” girato nel 1947 da Marion Koblitz e Joris Ivens. Una promessa,quella di Valentin: quella di portare queste immagini alla stessa Marion a Parigi, prima che lei muoia.

Sempre per le sezioni competitive, ultimi due lungometraggi in concorso, a partire da “LAS MENINAS”, opera prima dell’artista visionario ucraino Ihor Podolcak, in Sala Excelsior alle ore 20. Una riflessione sugli effetti che la routine quotidiana può produrre su mente e psiche, un film molto visivo, un puzzle che lo spettatore viene chiamato a ricomporre in un quadro unitario.

A seguire “TURNEJA”, del serbo Goran Marcovic, in programma alle ore 22, racconta le avventure nel 1993 di un gruppo di attori di Belgrado che, in cerca di facili guadagni, partono inconsapevoli di ciò che li attende per la Krajina serba, a quel tempo devastata dai combattimenti. Sarà l’ingenuità di questo gruppo di attori a metterli in qualche modo in salvo dalla guerra.

Ultima giornata di concorso anche per i cortometraggi con tre lavori: la produzione turca “SARDUNYA”, di Mustafa Emin Büyücoşcun (ore 15, in sala Excelsior) e le due opere proiettate la sera prima dei lungometraggi, “TOLERANTIA” di Ivan Ramadan e “I DON’T FEEL LIKE DANCING” di Evi Goldbrunner e Joachim Dollhopf.
Ultimo appuntamento anche con “Giacomo Gentilomo-Un protagonista nel cinema di genere”. A chiudere questa sezione sarà, alle ore 15.30 in Sala Azzurra, “I FRATELLI KARAMAZOFF”, pellicola del 1947.

Sempre nella giornata odierna sarà “ULISSES” di Werner Nekes, in programma alle ore 17.45 in Sala Azzurra, a concludere la sezione dedicata a James Joyce. Esempio di sperimentazione cinematografica attraverso ciò che Nekes chiama “lighterature”, ossia della “scrittura fatta con la luce”, il film si ispira liberamente all’Odissea di Omero, all’Ulisse di Joyce, mentre Telemaco proviene dalla piece teatrale “The Warp” di Neil Oram.

Per gli amanti della Musica e delle “geografie alternative”, la sezione Walls of Sound ci regala ancora due chicche. Alle ore 22:30 in Sala Azzurra verranno proiettati, infatti, “GLASBA JE CASOVNA UMETNOST; LP FILM PANKRTI_DOLGCAJT” (LA MUSICA COME ARTE DEL TEMPO, LP FILM PANKRTI_DOLGCAJT) di Igor Zupe, storia della Jugoslavia a partire dal 1977, con il primo concerto della band Pankrti (“I bastardi), fino al 1980, anno in cui la band ha pubblicato il suo primo LP “Dolgcajt”. Questo documentaria fa parte di una serie dedicata ai dischi che hanno fatto la storia della musica pop slovena, intitolata “La musica come arte del tempo”.

A seguire, sempre in Sala Azzurra sarà la volta di “DIVIDED STATES OF AMERICA-LAIBACH 2004 TOUR”, di Saso Podgorsek, in cui le riprese del tour americano dei Leibach nel 2004, “Sympathy for the Devil tour”,diventano un pretesto per ritrarre un paese culturalmente e politicamente diviso, nel difficile periodo post-elettorale che vide il trionfo di Bush.

Grande attesa“TURNEJA”, di Goran Marcovic, infine, nella mattinata di domani, giovedì 22 gennaio, per il responso delle giurie e la successiva cerimonia di premiazione dei vincitori di questa edizione, in programma alle ore 20 al Cinema Exclesior. Per l’ultima giornata di festival, inoltre, attesa per i due eventi speciali di chiusura e per il concerto organizzato al Teatro Miela dalla rassegna Catodica con i Port Royal.

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