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Cultura > Musica > 23 Gennaio 2009

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Il Quartetto Kuss e la soprano Claron McFadden per un nuovo appuntamento con ’900&oltre

Quartetto Kuss

Monfalcone (GO) - La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue martedì 27 gennaio, alle ore 20.45, con un nuovo appuntamento con ‘900&oltre, la rassegna dedicata al repertorio contemporaneo. Protagonisti del concerto il Quartetto Kuss, che sull’incontro di antico e moderno fonda la scelta di buona parte del proprio repertorio, e l’eclettica soprano americana Claron McFadden, magnifica esecutrice, fra gli altri, dei brani del compositore britannico Birtwistle, fra gli autori più unanimemente ammirati per l’originalità della scrittura.

“Ogni nota, ogni fraseggio, ogni nuovo tema appaiono rinnovati ed eseguiti gioiosamente”: così la Frankfurter Allgemeine accoglie, già nel 2005, il Quartetto Kuss. Invitato dalle sale concertistiche più famose e da prestigiosi festival, il Quartetto ha un repertorio che spazia da Rinascimento e Barocco fino a lavori contemporanei (ha studiato le opere di Kurtág e Lachenmann con gli stessi compositori) e ama proporre ogni tipo di repertorio con la massima chiarezza possibile, senza trascurare il rapporto con le altre discipline, fra tutte la letteratura.

Nel 2007 esce il cd “Bridges”, accolto con calore da pubblico e critica specializzata, in cui il Quartetto propone un programma sperimentale che spazia da Orlando di Lasso e Downland a Adés, Kurtág e Stravinskij; nel 2008 la Sony MGB, con la quale il Quartetto ha un contratto in esclusiva dal 2006, pubblica un album che unisce musiche di Berg, Webern e Beethoven a liriche di Brecht.

Claron McFadden si è esibita sulle più grandi scene internazionali (Nederlandse Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Festival di Salisburgo, BBC Proms di Londra, Festival di Aix-en-Provence, per citarne soltanto alcuni), diretta da nomi prestigiosi quali Franz Brüggen, Trevor Pinnock, Neeme Järvi o William Christie.
Interprete appassionata della musica moderna e contemporanea, Claron McFadden viene spesso associata ai compositori Dirk Brossé e Harrison Birtwistle ma canta regolarmente anche opere di Berg, Orff, Britten e Schönberg.

Apre il concerto monfalconese una serie di Madrigali di Carlo Gesualdo Principe di Venosa, figura fra le più significative ed eccentriche del tardo Rinascimento, che coglie uno stile musicale in decadenza (il madrigale, che sta esaurendo ogni risorsa tecnica ed espressiva) e lo eleva oltre il contesto storico-musicale, al di là di qualunque canone precostituito, divenendo così la punta di diamante di quella “musica reservata” praticata in seno alle corti, sorta di codice linguistico che solo i musici professionisti sono in grado di cogliere.

Ai Madrigali si affiancano, nella prima parte del concerto, alcuni brevi brani per quartetto del britannico Harrison Birtwistle, fra i maggiori compositori contemporanei europei, che ha al suo attivo un catalogo vastissimo, eseguito dalle migliori orchestre e dai direttori più quotati.

Nei brevi e densissimi movimenti per archi, la poetica che caratterizza lo stile del compositore sin dagli esordi è presente in modo chiaro: l’esplorazione, la ricerca di nuovi linguaggi attraverso la destrutturazione dei percorsi musicali, la “scarnificazione” del discorso in virtù di una diretta ed asciutta rappresentazione della “realtà” sono delle costanti che, in comune con Gesualdo, restituiscono un’espressione musicale senza compromessi, essenziale e spesso episodica, indubbiamente diretta, che impone all’uditorio grandi emozioni.

Conclude questa prima parte, quasi una chiosa al “dialogo” fra Gesualdo e Birtwistle, in omaggio alla congiunzione fra la poetica inglese e quella italiana, un madrigale di John Wilbye, il più grande madrigalista inglese, autore originalissimo e di grande modernità. Ancora antico e moderno a confronto nella seconda parte della serata, che vede protagonista una composita pagina del berlinese Aribert Reimann. In “Oder soll es Tod bedeuten” Reimann assembla otto Lieder e un frammento che Mendelssohn scrisse su testi di Heinrich Heine collegandoli mediante sei intermezzi e traduce le effusioni romantiche fra amore e morte di Heine e Mendelssohn in un lucido e desolato racconto dell’assoluta fragilità dell’esistenza umana.

Questa affascinante operazione è soltanto una delle tante trascrizioni che Reimann ha concepito dal vasto repertorio cameristico vocale dell’Ottocento. Accompagnatore di cantanti quali Dietrich Fisher-Diskau e Brigitte Fassbaender e poi compositore di molti cicli liederistici (oltre che di opere), intellettuale intimamente coinvolto nello studio della poesia e profondo conoscitore del repertorio e delle innovazioni stilistiche post-tonali (da Webern a Berg), Aribert Reimann trova in questo tipo di ibride rivisitazioni la massima espressione del contemporaneo spirito d’incertezza e di destrutturazione della realtà.

I biglietti possono esClaron McFaddensere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la “CARD il MIO Teatro” (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

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