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Notizie > Manifestazioni > 17 Gennaio 2009

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All’insegna delle donne la terza giornata del Trieste Film Festival

“Chi è Cappuccetto Rosso?”, cortometraggio di Eva Ciuk

Trieste (TS) - Ancora una giornata ricca di titoli e di anteprime per la 20ª edizione del Trieste Film Festival, con film che spaziano dall’Ungheria alla Grecia, dalla Polonia alla Germania, passando dall’Italia che guarda all’Africa e ai campi nomadi del Kosovo. E tanta musica con la sezione Walls of Sound.

Il cinema greco aprirà, alle ore 10.30, la mattinata del cinema Excelsior con il film di Stavros Ioannou “KLISTI CROMI” (Strade bloccate), un’indagine sul fenomeno dell’immigrazione kurda ad Atene attraverso un viaggio tra Grecia e Turchia, per poi proseguire alle ore 15, sempre presso la sala Excelsior, con “CHOMA KE NERO” (Terra e acqua) - presentato in concorso al festival di Rotterdam nel 2000 -, del regista Panos Karkanevatos, rivisitazione in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice.

Il lungometraggio in concorso previsto in Sala Excelsior, alle ore 17.15, è un’anteprima italiana. Si tratta infatti del film “DELTA”, dell’ungherese Kornél Mundruczo, ambientato nel paesaggio selvaggio del delta, mentre è la neve (“SNIJEG”) a fare da protagonista nell’opera prima della regista bosniaca Aida Begic, miglior film alla Settimana Internazionale della critica di Cannes.

Le terza attesissima masterclass ad ingresso libero presso il Cinema Ariston, alle ore 15, verrà invece tenuta da Marta Meszaros che parlerà de “Le registe dell’Europa orientale”. Della celebrata regista ungherese il Trieste Film Festival ha presentato “A temetetlen halott – L’uomo di Budapest” (2004), dedicato alla figura di Imre Nagy.

Sono quasi tutte registe donne all’interno della sezione “Zone di Cinema”. Eva Ciuk rivisita la storia di Cappuccetto Rosso in un campo nomade in Kosovo nel cortometraggio “Chi è Cappuccetto Rosso?” che fa parte di progetto di educazione alla multiculturalià a misura di bambino al quale hanno già aderito sei scuole di Trieste (circa 150 bambini). Fabiola Fedriga, invece, riflette sulla storia e sul peso della memoria attraverso Sony, l’elefante regalato da Indira Ghandy al Maresciallo Tito e Nicole Leghissa ripercorre le orme di Pietro Savorgnan di Brazzà, l’esploratore friulano che nel 1880 scoprì il fiume Congo.

Molto atteso nella sezione la prima nazionale del singolare documento storico del regista e sceneggiatore piemontese-occitano Fredo Valla (noto per la sceneggiatura del film “Il vento fa il suo giro”) presenta, alle ore 19 sempre all’Ariston, “MEDUSA. STORIE DI UOMINI DAL FONDO”, storia dell’affondamento del sommergibile italiano Medusa nel 1942 al largo di Pola, ispirato al romanzo dello scrittore Pietro Spirito, che è anche protagonista e voce narrante della vicenda. Un sapente montaggio di memorie e interviste, di filmati di repertorio, di scene ricostruite con le tecniche d’animazione e citazioni di pellicole di genere ne fanno un percorso emotivo avvincente e spettacolare.

Ai vent’anni dalla caduta del Muro – che coincide con il ventennale del festival - sarà dedicata una specifica riflessione nella serata di domenica quando il Teatro Miela ospiterà dalle 18.30 l’evento speciale “Tracce di Muro”: dopo la proiezione di tre film, selezionati per il festival da Elfie Reiter (Helke Sander in Die allseitig reduzierte Persönlichkeit - Redupers di Helke Sander, i cortometraggi Ein-Blick d e Fernsehgrüsse von West nach Ost di Gerd Conradt) la serata culminerà con “SONATA A KREUZBERG - Protezione scoppio e nuova fuga nella Berlino dei muri”, spettacolo di Massimo Zamboni in esclusiva per il festival (a cui regala anche la musica originale della sigla). Letture, narrazione, canto (con lui sul palco la soprano Marina Parente) per un tuffo nell'estate-autunno berlinese dell’81, un mondo lontanissimo dove la caduta del Muro, impossibile da prevedere eppure già in cammino, è scritta nell'aria (la serata è ad ingresso libero)

Sempre nella giornata odierna continua la sezione omaggio al regista polacco Walerian Borowczyc, con i titoli in programma presso il Cinema Ariston, alle ore 20.30, “RENAISSANCE” (RINASCITA), “LES JEUX DES ANGES” (IL GIOCO DEGLI ANGELI) e “DR. JEKYLL ET LES FEMMES” (NEL PROFONDO DEL DELIRIO).

Per gli amanti della musica prosegue con successo la nuova sezione “Walls of Sound”. La selezione presenta, alle ore 15.30 presso la Sala Azzurra, “LOPOPTT RITMUS” (HIPI-HOPI) dell’ungherese Martin Szecsanov e a seguire “HERE WE COME” (ECCOCI!) del tedesco Nico Raschick, ritratto dell’incontro travolgente della gioventù della DDR con la musica Hip_Hop. Alle ore 20.30 verrà proiettato “HEAVY METAL AUF DEM LANDE” (L’HEAVY METAL IN CAMPAGNA) di Andreas Geiger (Germania), storia di un’etichetta discografica indipendente di musica heavy metal nata nel bel mezzo della campagna tedesca.

Continua anche la sezione dedicata a James Joyce, a metà strada tra letteratura e cinema. Alle ore 17.30 presso la Sala Azzurra sarà il celebre film di Joseph Strick a rendere omaggio al mito joyciano di Ulisse (“ULYSSES”, GB, 1967), mentre alle ora 22:30 presso il Cinema Ariston verrà proiettata la copia restaurata di “VIAGGIO IN ITALIA” di Roberto Rossellini.

I documentari in concorso previsti nella giornata odierna sono “ISTNIENIE” (ESISTENZA) di Marcin Koszalka, ultimo, commovente ritratto dell’attore polacco Jerzy Nowak (in anteprima italiana), in programma alle ore 20.30 in Sala Azzurra, e “PREDSTAVLENJE” (PARATA/REVUE) di Sergej Loznica (Russia), sulla propaganda sovietica e le sue promesse negli anni ’50 e ’60, documentario che verrà proiettato in Sala Excelsior dopo le ore 22.

La sezione CORTOMETRAGGI vedrà presenti in concorso “MOJ BRAT” (MIO FRATELLO) di Jan Wagner (Polonia), alle ore Massimo Zamboni17.15 presso la Sala Excelsior, “MELELD EL” (RACONTATELO AI VOSTRI BAMBINI) dell’ungherse Andrai Salamon, alle ore 20 in Sala Excelsior, e “MALTER” (MORTAIO), di Daniel Beres (Ungheria), sempre in Sala Excelsior alle ore 22. L’appuntamento con Giacomo Gentilomo verrà invece rinnovato alle ore 22.45, presso la Sala Azzurra, con il suo “ATTO DI ACCUSA”, film del 1950.

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