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Notizie > Manifestazioni > 16 Gennaio 2009

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Al Trieste Film Festival proseguono proiezioni e incontri: oggi masterclass con Andrzej Zulawski

scena dal film "TULPAN" del regista kazako Sergey Dvortsevoy

Trieste (TS) - Particolarmente densa di incontri, proiezioni ed eventi live la giornata di sabato 17 gennaio al Trieste Film Festival, in corso a Trieste - nelle sedi del Cinema Excelsior, del Cinema Artison e del Teatro Miela - fino a giovedì 22 gennaio.

Stamattina, alle ore 11 all’Hotel Urban, avrà luogo il consueto incontro con gli autori presenti al festival, mentre nell’ambito del progetto "EASTWEEK - nuovi talenti, grandi maestri", è attesa la masterclass pubblica con il noto regista Andrzej Zulawski, a cui il festival dedicò una retrospettiva completa nell’edizione del 2003 (ore 15, al Cinema Ariston). Regista polacco, a lungo residente a Parigi, proprio in Francia ottiene il successo commerciale con due film, "Possession" (1981) e soprattutto "L'Amour braque" (1985) dove lancia la sua attrice musa, Sophie Marceau, in ruoli più corposi e maturi. Titolo della sua lezione pubblica “Conversazioni con il cinema”.

Nell’ambito dei documentari in concorso, da segnalare alle 15.00 in Sala Excelsior “Carmen incontra Borat”, curiosa vicenda degli abitanti del villaggio romeno dove sono state girate le scene kazache del noto film "BORAT: dopo aver visto il film il paese ha denunciato la 20th Century Fox…", la sezione prosegue con numerosi titoli (“La madre”, ritratto di una “madre-coraggio” russa, di Antoine Cattin e Pavel Kostomarov, “La galleria di Ada” di Vladimir Kolas, che descrive la regione di Vitebsk, considerata l’ultima dittatura d’Europa , infine, “Un completo polveroso”, dell’ungherse Arthur Balint sulla vita di un musicista Rom).

Sempre nell’ambito delle sezioni competitive, il concorso lungometraggi presenta due film particolarmente attesi: alle 20 - preceduto dal cortometraggio russo “Campo, Pagliacci, Mela” di Sota Gamisonia) - proiezione del film "TULPAN" dell’esordiente kazako Sergey Dvortsevoy, che si è aggiudicato la vittoria nella sezione Un Certain Regard del 61° Festival di Cannes, oltre a numerosi altri riconoscimenti internazionali (Karlovy Vary, Festival del film di Zurigo).

Questa storia familiare di amori non corrisposti, con protagonista un giovane marinaio di ritorno nel suo villaggio nella steppa kazaka, approda la festival in prima italiana e anticipa di qualche mese l’uscita nelle sale italiane per la distribuzione BIM.

Alle ore 22, un altro grande vanto del concorso con la prima italiana del film che ha segnato il ritorno dietro la macchina da presa (dopo diciassette anni) del grande regista polacco Jerzy Skolimowski: "CZTERY NOCE Z ANNA" (Quattro notti con Anna) è la storia di una ossessione, venata di surreale ironia e ambientata in una nevosa cittadina polacca. Il film è preceduto dal cortometraggio “Cava di sabbia”di Adina Pintilie e George Chiper.

Proseguono nella giornata di domani anche le proiezioni legate a tutte le altre sezioni in programma, dalla rassegna dedicata al Cinema Greco, all’omaggio a Walerian Borowczyk, a cui si affianca una piccola rassegna su Bertrand Mandico.

Numerosi, inoltre, gli incontri collaterali: da segnalare alle ore 16, presso la libreria Feltrinelli, la presentazione del volume a cura di Luciano De Giusti “Giacomo Gentilomo, cineasta popolare” (ed. Kaplan), a cui intervengono il curatore, il critico del Corriere della Sera, Paolo Mereghetti, Silvio Celli, Riccardo Costantini, Alberto Pezzotta, Massimiliano Spanu e Federico Zecca.

Alle ore 17, invece, al Cinema Ariston presentazione del progetto “Win a co-production, a seguire, alle ore 18, nell’ambito del ricco progetto su James Joyce, premiazione del concorso “GIACOMO JOYCE: UNA SCENEGGIATURA PER UN FILM?” premio per la migliore sceneggiature stimolata da un testo joyciano, vinto dalla sceneggiatrice turco-tedesca Hayat Erdogan. La premiazione sarà arricchita dalla presenza dell’attore Omero Antonutti, che leggerà pagine ispirate a questo misterioso testo di James Joyce d'ambientazione triestina.

Ricchissima, poi, l’ampia sezione live, con una serata esclusiva a partire dalle ore 22.30 al Teatro Miela: introdotti dai nostrani Electrosacher arrivano da Roma i FRANK SENT US e da Parigi la dj rivelazione del momento che il TFF è riuscito a portare in Italia: OLGA KOUKLAKI.

Il dj set dei FRANK SENT US propone Spaghetti Western Remix, un live set dove musica e video si fondono, con spezzoni dei film di Sergio Leone “suonati dal vivo” elaborandone la sonorizzazione originale in una serie di loop ipnotici. Nata ad Atene ma trasferitasi a Parigi da qualche anno, è invece la giovane musicista e dj OLGA KOUKLAKI. Approdata all’elettronica dopo anni di musica classica, Olga vantla giovane musicista e dj Olga Kouklakia già diverse collaborazioni nel panorama dell’electro-pop francese (Poni Hoax fra gli altri) e un disco d’esordio (Getalife del 2008) prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague. Il suo dj set, di forte impatto, è una fusione di synth pop venato da atmosfere dark ed elettronica raffinata.

Tutto il programma del festival sul sito www.triestefilmfestival.it.

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