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Notizie > Manifestazioni > 16 Gennaio 2009

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Trieste Film Festival ospita l'attore e regista Jerzy Stuhr. Al via le sezioni in concorso

l'attore e regista polacco Jerzy Stuhr

Trieste (TS) - Prende avvio oggi, venerdì 16 gennaio, nell’ambito della 20ª edizione del Trieste Film Festival il progetto "EASTWEEK-nuovi talenti, grandi maestri", che coinvolge le accademie di cinema dell’area CEI con la realizzazione di quattro masterclass pubbliche sulle tecniche di regia, sulla recitazione e la sceneggiatura, previste al cinema Ariston, che riportano a Trieste importanti cineasti dell’area.

Il progetto sarà presentato alle 11.00 nell’ambito degli incontri quotidiani all’Urban Hotel alla presenza di due degli ospiti dell’iniziativa: il notissimo attore e regista polacco Jerzy Stuhr e la celebrata regista ungherese Marta Meszaros. Lo stesso Stuhr terrà alle ore 15, al Cinema Ariston, la masteclass ad ingesso libero dal titolo “Il percorso di un film d’autore”.

Le altre “lezioni” si svolgeranno con il noto regista Andrzej Zulawski (“Conversazioni con il cinema”, sabato 17 gennaio, ore 15.00) che torna al festival dopo la retrospettiva a lui dedicata nel 2003 e l’incontro con la Meszaros di domenica 18 (“Le registe dell’Europa orientale”). A conclusione delle tre giornate – lunedì 19 gennaio - saranno proiettati i film di diploma di Roman Polanski, Wim Wenders e Martin Scorsese nell’incontro di Dinko Tucakovic “Da studenti di cinema a registi di culto”.

Sempre nella giornata odierna prendono avvio anche le tre sezioni in concorso, con lungometraggi, cortometraggi e documentari. In particolare, la sezione lungometraggi presenta i primi due film della selezione: alle 20.00 l’attesa produzione greca in anteprima nazionale "DIORTHOSI" (Correzione), l’opera seconda di Thanos Anastopoulos, già presentato al Festival di Berlino e selezionato per concorrere al miglior film straniero agli Academy Awards.

Si tratta forse della rivelazione del 2008: una coraggiosa produzione indipendente che combatte ogni stereotipo d’identità nazionale, familiare, religiosa o culturale. A seguire (ore 22.00) in programma anche il vincitore del Pardo per la migliore opera prima al Festival di Locarno nonché Premio Speciale della Giuria al Sarajevo Film Festival: in "MÄRZ" (Marzo) di Klaus Händl, primo film del celebre drammaturgo austriaco, un intero paese vive sotto choc per il suicidio di tre adolescenti. I due film saranno preceduti dai cortometraggi in concorso "VEM" (Io so), del noto regista sloveno Jan Cvitkovic e "IN DEINER HAUT" (Dentro di te) della regista tedesca Pola Schirin Beck.

In concorso cortometraggi avrà un prologo nel pomeriggio in sala Excelsior con tre corti preceduti dal primo documentario in concorso, la ricca sezione curata da Fabrizio Grosoli: alle 17.15 proiezione di "LA GUERRA DELLE ONDE. STORIA DI UNA RADIO CHE NON C’ERA" di Claudio Cipriani, storia della prima radio clandestina italiana, nata a Praga nel 1950 come voce del Pci e chiusa poco dopo l’invasione della Cecoslovacchia nel’68 per aver sostenuto posizioni antisovietiche.

Il Cinema Ariston ospita venerdì l’avvio della sezione "ZONE DI CINEMA", dedicata all’esplorazione della produzione legata al territorio. Molto consistente, quest’anno, il filone delle testimonianze, così il tema della caduta del confine, e quello delle persecuzioni etniche e ideologiche, come nel caso del documentario diretto da Ennio Guerrato e scritto da Marco Coslovich, "IL TRAMONTO DI SPARTACO", sulla persecuzione dei mltanti antifascisti a ridosso della seconda guerra mondiale (ore 17.00). A seguire "BLUE JEANS E GONNE CORTE", dove Renzo Carbonera racconta il periodo in cui Trieste era “Territorio libero”.

Da segnalare per venerdì anche l’avvio di tutti gli omaggi, le rassegne e le retrospettive di questa edizione a partire dalla rassegna "CINEMA GRECO: FILM DAL MARGINE" – curata da Nicoletta Romeo – nata per (ri)scoprire il cinema greco degli ultimi dieci anni. La sezione presenta nel corso del festival otto lungometraggi di autori già affermati e otto cortometraggi di giovani e promettenti esordienti. Le tematiche muovono dal racconto di forte impatto sociale (Giannaris, Ioannou, Ikonomidis, Antoniou e Anastopoulos), alla commistione tra elementi folkloristici e mitologici (Avdeliodis, Karkanevatos), al filone nostalgico-intimista (Panaiotopoulou).r />
Ancora, il programma di venerdì vede anche le proiezioni legate agli omaggi a Giacomo Gentilomo e Walerian Borowczyk, oltre al primo documentario della nuova sezione "Walls of sound", al progetto speciale dedicato a Volker Koepp e al proseguimento del progetto su James Joyce.

Tutto il programma del festival sul sito: www.triestefilmfestival.it.

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