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Notizie > Attualità > 16 Maggio 2018

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110 candeline per il “Giglio Padovan”, primo ricreatorio comunale di Trieste

Ricreatorio Padovan (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Festeggia i 110 anni di attività il “Giglio Padovan”, il ricreatorio comunale fondato nel 1908 sito nella prestigiosa villa in via delle Settefontane 43, dedicato al poeta dialettale triestino (Trieste, 27 agosto 1836 - 31 dicembre 1895) e che, nel corso degli anni ha sfornato grandi nomi, tra gli altri, campioni nel mondo dello sport come Cesare Rubini, Gianfranco Pieri e Alberto Tonut per la pallacanestro, Gian Marco Pozzecco e musicisti di grande calibro come il maestro Belli e il trombettista classico Mauro Maur. Il “Padovan”, significativo pezzo di storia della città, è il primo degli attuali complessivi 13 ricreatori comunali, tradizione peculiare di Trieste dal primo Novecento, a tutela dell'infanzia e adolescenza e unica realtà del genere in Italia.

Il programma della ricorrenza è stato illustrato stamane in Municipio dall'assessore comunale all'Educazione, Scuola e Ricerca Angela Brandi, presenti Antonella Brecel, Coordinamento pedagogico dei Ricreatori, organizzativo e gestionale dei Servizi educativi, Franco Stibiel, Presidente del Comitato ex allievi del ricreatorio Padovan, Giacomo Todaro, Coordinatore pedagogico del ricreatorio Padovan, Direttore del Coro Illesberg, Franco Biloslavo, Margherita Crisetig, docente presso il Liceo Musicale G.Carducci - D. Aligheri, Alberto Tonut, rappresentante degli ex allievi del ricreatorio Padovan, campione di pallacanestro.

Le manifestazioni ufficiali per il ragguardevole 'compleanno' partono con l'inaugurazione della mostra “1908-2018, 110° anniversario del ricreatorio Giglio Padovan”, venerdì 18 maggio, alle ore 18.00, nella Sala U. Veruda di piazza Piccola 2.

La mostra, organizzata dall'Assessorato all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca in collaborazione con il Comitato Ex Allievi Padovan, sarà aperta fino a domenica 27 maggio, con orario feriale e festivo 10-13 e 17-20. Festeggiamenti iniziati già nel mese di aprile, con l'incontro a tema “110 anni e non sentirli: la modernità dei Ricreatori comunali di Trieste” con cui il Panathlon Club, storica realtà che riunisce le discipline sportive sotto il motto di Ludis Iungit (uniti dallo sport) occupandosi di diffondere un'idea dello sport come strumento formativo e comunicativo, ha voluto offrire un omaggio al Ricreatorio Padovan con la Conviviale n. 762 del 10 aprile scorso.

“Il Padovan rappresenta il primo 'fiore all'occhiello' nella tradizione tutta triestina dei ricreatori – ha sottolineato l'assessore Brandi - e vanta l'onore di aver 'allevato' grandi talenti, molti artisti e sportivi che hanno cominciato qui, a partire dal celebre Cesare Maldini, che a breve sarà ricordato con una targa commemorativa al Ricreatorio Gentilli, oltre a Rubini, Pieri, Tonut, Pozzecco e musicisti del calibro del maestro Belli e Maur. Una tradizione che per tutti noi è grande motivo di orgoglio, di originalità, ed è più che mai fortemente sostenuta dal Comune di Trieste assieme al Comitato ex allievi del Ricreatorio Giglio Padovan, nato nella seconda metà degli anni '60 allo scopo di tenere viva la relazione tra ex allievi e non, attraverso innumerevoli iniziative realizzate in stretta collaborazione con l'amministrazione comunale. Dallo storico evento del 2000 che vide la presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi al più recente progetto di riqualificazione del campo esterno della struttura in l'occasione del centodecennale. Un onore ma anche un onere per l'amministrazione – ha detto Brandi – che conta 150 dipendenti e che comporta costi per interventi di manutenzione e acquisti di materiali didattici e sportivi, ma vogliamo torni ad essere più frequentato anche dagli adolescenti, sempre più disorientati e in gran parte interessati ai social, in tal senso abbiamo voluto 'abbattere' le tariffe portando le iscrizioni alla cifra simbolica di 12 euro e creando nuovi momenti di ricreazione e aggregazione sociale”. La simbolica data del 25 aprile, storico atto di nascita del Ricreatorio Padovan è stata scelta dal presidente del Comitato ex allievi Padovan, Franco Stibiel, come data inaugurale per la nuova sede di via Conti 42/b a Trieste.

Il calendario delle manifestazioni prevede inoltre alcune giornate di formazione organizzate in collaborazione con l'Università di Trieste e con docenti provenienti dall'Università di Milano/Bicocca sulle tematiche della pedagogia del gioco e dell'educazione in ambito extrascolastico con un riferimento all'attualità del testo “I ricreatori, ordinamento e vita” del 1914 di Nicolò Cobolli, considerato il padre fondatore di questa istituzione e primo direttore del Padovan nel 1908.

Al centro delle celebrazioni in programma, all'insegna di sport, teatro, musica, arte e gioco, componenti vitali dei ricreatori oggi come ieri, la giornata di mercoledì 30 maggio in Ricreatorio (31 maggio in caso di maltempo). Ingresso dal cancello di via Padovan 1 dove, dalle ore 16.00, dopo il saluto delle autorità e un breve omaggio musicale - a cura degli studenti del Liceo Musicale Dante con un ensemble di saxofoni e percussioni - prenderanno il via i giochi sportivi.

Sul campo del ricreatorio, suddiviso in quattro stazioni autonome, si svolgeranno contemporaneamente attività di animazione a cura dell'equipe del Padovan e del Cobolli, con spazi dedicati al basket, alle gimkane in bicicletta, ai giochi di gruppo (calcetto, tennis, tavolo) e laboratori artistico manuali con la carta e con la plastilina. Sul muro vicino alle scalette, precedentemente predisposto, verrà realizzato un murales con la scritta “110% Padovan” e le aiuole saranno abbellite con fiori e piantine.

Lo spazio giochi sarà compreso tra le ore 16.30 e le 18.00. E proprio alle 18.00 è previsto il taglio della torta. A seguire, dalle ore 18.30, prenderà il via il programma musicale con i coristi del Ricreatorio Padovan e Lucchini, impegnati in queste settimane in prove preparatorie, seguiti dai ragazzi dell'ensemble di jazz del Liceo Musicale e Coreutico G. Carducci – D. Alighieri e in conclusione dal Coro Illesberg, il cui direttore, Tullio Riccobon, è un ex allievo del Padovan.

Franco Stibiel, artefice del Comitato degli “ex”: “Siamo tutti legati da un sentimento molto speciale al nostro ricreatorio, un'istituzione nata allo scopo di togliere dalla strada i ragazzi fornendo loro strumenti ricreativi ma soprattutto 'formativi', una vera 'scuola di vita'”. “La maggior parte del materiale conservato dal Comitato (circa il 70%) - ha aggiunto - è stato 'trasmesso' dagli stessi ex allievi che frequentarono fin dalla sua fondazione il Padovan: medaglie degli anniversari, cartoline e quant'altro, a testimonianza della valenza della memoria”. Un ricordo accorato anche da parte di Alberto Tonut : “Non dimenticherò mai la lezione di vita che ho ricevuto dal ricreatorio Padovan, ho sempre nel cuore i miei compagni di allora e, con rammarico anche quelli che purtroppo non ci sono più. Tanti bravi ragazzi tra quelli che hanno avuto successo a tutti gli altri, nessuno escluso, con cui ho condiviso momenti speciali che ricordo con gioia e nostalgia”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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