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Notizie > Manifestazioni > 12 Maggio 2018

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"Vicino/lontano" saluta con Grégoire Ahongbonon, Miha Mazzini, Pier Aldo Rovatti e Stefano Allievi

Grégoire Ahongbonon (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Udine (UD) - “Spezzare le catene” è il titolo dell’incontro che, nel giorno dei 40 anni dall’approvazione della legge 180, rende omaggio alla conquista avviata da Franco Basaglia, primo ad avviare la rivoluzione che considerava i pazienti e i malati come esseri umani. Dal 13 maggio 1978 questa è ancora la legge quadro che regola l’assistenza psichiatrica in Italia ed esiste un “Basaglia” anche nei paesi africani, dove la malattia psichica è ancora un tabù assoluto. Sarà Grégoire Ahongbonon, il “Basaglia africano”, domani, domenica 13 maggio alle 16 alla Comunità Nove del Parco di Sant’Osvaldo, che un tempo ospitava l’Ospedale Psichiatrico di Udine, l’ospite dell’incontro “Spezzare le catene”, con lo psichiatra Marco Bertoli e il direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine in un dialogo sulla malattia mentale.

Fra gli ospiti di punta del festival, lo scrittore Miha Mazzini, voce fra le più importanti della letteratura slovena del nostro tempo che presenta in anteprima nazionale, in dialogo con il giornalista e scrittore Gigi Riva e l’avvocato Andrea Saccucci, il suo ultimo romanzo “I Cancellati”, nella traduzione italiana pubblicata da Bottega Errante Edizioni (a Casa Cavazzini, ore 11.30), racconto ispirato alle storie di migliaia di persone che hanno subito la cancellazione della loro identità documentale a causa della disintegrazione jugoslava. Protagonista nella giornata di chiusura della quattordicesima edizione del festival anche Pier Aldo Rovatti, nella sua lectio magistralis “E’ impossibile?”, in cui il professore di filosofia si interrogherà sulla possibilità di concepire nella parola “impossibilità” un tratto positivo (alle 11.30, all’oratorio del Cristo). Dalla filosofia all’attualità e se “Squilibri” è la parola chiave della 14^ edizione del festival vicino/lontano, il tema delle migrazioni rientra con forza nel programma degli appuntamenti in calendario. “Immigrazione. Cambiare tutto”, alle 16 alla chiesa di San Francesco è la conferenza in cui il sociologo Stefano Allievi offrirà un’analisi rigorosa dei dati mettendo in evidenza vantaggi, svantaggi e prospettive di tale processo, che ha raggiunto una consistenza tale da richiedere un approccio che non sottovaluti il malessere diffuso nell’opinione pubblica.

La ricerca biomedica sta facendo passi da gigante grazie alle informazioni ottenute sui meccanismi molecolari che stanno alla base di alcune patologie e a vicino/lontano, domenica 13 maggio alle 11.30, chiesa di San Francesco si parlerà anche di ricerca biomedica, nell’incontro “Medicina per tutti o medicina a tutti i costi?”, a cura a cura dell’istituto di Genomica applicata, in collaborazione con Federfarma Udine al quale parteciperanno Maria Chiara Carrozza, Umberto Curi, Mauro Giacca, Roberta Petrucci e il moderatore Michele Morgante. La razza è un mito arcaico delle origini, smentito dalla scienza e dalla storia, ma siamo sicuri di averci rinunciato? Se ne discuterà in “Non voglio essere razzista” alle 17.30, chiesa di San Francesco, in un confronto con Guido Barbujani, Gian Paolo Gri , Igiaba Scego , Jvan Moda , Paolo Forte e il moderatore Nicola Gasbarro, che vedrà in apertura Jvan Moda, alla chitarra, canta “Arsure”, brano dei Pantan di cui ha composto musica e testi. Lo accompagna Paolo Forte alla fisarmonica. “Ambientiamoci”, a cura della redazione Scuola del Messaggero Veneto, discuterà su come trasmettere un messaggio nuovo ed efficace in tema di emergenza ambientale insieme a Folco Terzani, testimonial d’eccezione, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier, Giuseppe Morandini, Gabriella Scrufari e Oscar d’Agostino (ore 10, oratorio del Cristo).

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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