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Notizie > Manifestazioni > 25 Aprile 2018

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"La Repubblica di Emma (Anno Zero)": a Udine una giornata dedicata alla Resistenza

Emma (foto Ufficio Stampa ConnectEventi)

Udine (UD) - Non solo commemorazione, ma nemmeno l'insieme puro e semplice di diverse performance tra parole, teatro, musica, storia. "La Repubblica di Emma - Anno Zero" è molto di più: è un ideale antico che ha urgenza di essere nell'oggi.

La Resistenza e la Liberazione a Udine si festeggiano, dunque, anche nella giornata di sabato 28 aprile, a Cas*Aupa, in Via Val d’Aupa 2 (in caso di maltempo al Circolo Nuovi Orizzonti, Via Brescia 3) dalle 13.30 alle 20 circa: "La Repubblica di Emma" coinvolge storici, artisti, attori, accademici e normali cittadini con l'intento di celebrare l’idea che ispirò l’azione di una partigiana della Carnia (23 anni nel 1944) che diventa simbolo della lotta del passato e della svolta verso il futuro.
Emma e la sua Repubblica (che ci immaginiamo come la sua terra carnica) sono - come lei stessa scrive cinquant'anni dopo - "la pianura friulana verde, fiorita, libera; un vivere finalmente senza violenze, senza odio, un vivere in cui ogni uomo rispettasse l'altro uomo senza distinzioni di nazione, censo, religione, pelle".

A volere la manifestazione sono Giovanni Baracetti, nipote di Emma, Irene Bolzon e Piero Rosso. Tema di partenza dei dialoghi e delle rappresentazioni è la reazione sociale e gli avvenimenti seguiti all'8 settembre: tutto quanto - di terribile e nobile - è successo per portare prima alla Repubblica di Salò e poi all'intervento dei Partigiani.

I PARTECIPANTI
Mediatore degli interventi è Carli Pup di Radio Onde Furlane, da sempre studioso e autore di saggi sulla storia friulana e di trattati sociopolitici.

Irene Bolzon, addottoratasi a Udine e oggi direttrice dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della marca trevigiana, racconta della situazione sociale, politica ed emotiva causata dall'8 settembre 1943 "La morte dello Stato: cittadini, violenza, potere".

Fabio Verardo, dottore di ricerca in Studi storici presso l’Università di Trento e autore di diversi saggi, interviene con una relazione su La Repubblica partigiana della Carnia e dell'alto Friuli: un laboratorio di democrazia (estate-autunno 1944).

Gabriele Donato spiega “Un’implacabile lotta armata”: l’importanza simbolica della violenza nella lotta di liberazione. Donato è insegnante, ricercatore esperto di nazifascismo e di politica negli anni Settanta in Italia.

A seguire due storie tra le più appassionate verranno affrontate e discusse: la prima quella di Romano il Mancino e i suoi Diavoli Rossi - personaggi della lotta partigiana ormai entrati nel mito in Friuli - ai quali si vorrebbe dedicare un film, perché la loro appassionata storia non sia dimenticata.
La seconda, poi, è la questione - trattata da Luca Meneghesso - che affronta più o meno provocatoriamente come in realtà il paese di Ronchi oggi intitolato ai Legionari dovrebbe di fatto chiamarsi "Ronchi dei Partigiani" (un volume sull'argomento è in uscita per Kappa Vu editore, presente alla manifestazione).

Due i momenti più squisitamente artistici che simbolicamente aprono e chiudono La Repubblica di Emma: la perfomance del CCFT, che apre le attività, è dedicata ad alcune riflessioni storiche e schiettamente umane sul valore della vita, della lotta e della libertà; a chiudere, invece, è il concerto del musicista e polistrumentista Paolo Paron.

Il CCFT è un gruppo nato in seno al Palio Teatrale Studentesco udinese, da ragazzi che - terminato il Palio - volevano continuare l'esperienza teatrale. Poi, capitanato da Serena de Blasio e Ornella Luppi, si è sviluppato in Circolo Arci e Associazione, continuando ad esprimersi con originali percorsi teatrali (e non solo: anche creativi in senso lato, attraverso mostre, attività, concerti). A Udine per La Repubblica di Emma il lavoro si svolge su testi tratti da "L'odio" della Szymborska, da "Cedi la strada agli alberi" di Franco Arminio e da "Girotondo" di De André.

Le riflessioni in musica con Paolo Paron, che chiudono la giornata, regalano grandissimo slancio musicale: Paron, infatti, è un funambolico artista friulano dalle mille risorse e dall'espressività appassionata; artista impegnato e versatile, è reduce dal primo album "Vinacce", che si è guadagnato molte recensioni positive di firme illustri.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa ConnectEventi

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