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Notizie > Incontri > 18 Aprile 2018

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"Un mare di libri”: si presentano due volumi di archeologia marina al Salone degli Incanti

La copertina di "Materiali per Aquileia" (foto Ufficio Stampa mostra "Nel mare dell&a

Trieste (TS) - Giovedì 19 aprile alle ore 17.00 l'Auditorium del Salone degli Incanti di Trieste ospiterà, nell'ambito degli eventi collaterali della mostra "Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico", la presentazione di due volumi in un appuntamento dal titolo "Un mare di libri" che vedrà la partecipazione dell'archeologa francese Marie-Brigitte Carre del Centre Camille Jullian dell'Università di Aix-Marseille.

Si parte con "Materiali per Aquileia. Lo scavo di Canale Anfora (2004-2005)" un libro curato da F. Maselli Scotti, P. Maggi, S. Pesavento Mattioli, E. Zulini (Scavi di Aquileia IV, Trieste 2017, Editreg), pubblicato con il sostegno della Fondazione Aquileia, e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio e il Polo Museale del Fvg e con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova.

Il libro descrive gli scavi archeologici eseguiti dalla locale Soprintendenza nel 2004-2005 che hanno indagato l’alveo di Canale Anfora (Aquileia) proprio nel tratto più vicino alla città. Il canale era una delle vie d’acqua che costituivano il sistema portuale di Aquileia in epoca romana e consentiva l’arrivo diretto delle navi cariche di merci all’importante emporio dell’Adriatico settentrionale. Lo studio ha permesso di ricostruire le fasi del suo uso e abbandono, avvenuto a partire dalla fine del I e del III secolo d.C., fino al completo riempimento nel IV secolo. Gli oggetti di ceramica e di vetro rinvenuti, le anfore, gli attrezzi, le suppellettili in legno, una parte dei quali esposti nella mostra "Nel mare dell’intimità", forniscono una preziosa testimonianza sulla vita quotidiana e sulle importazioni di merci e di derrate alimentari per un lungo arco di tempo. Di particolare interesse è il ritrovamento dei resti di un’imbarcazione costruita con la tecnica della cucitura.

A seguire la presentazione in anteprima dell 'edizione inglese del catalogo della mostra "Into the sea of intimacy. Underwater archaeology tells the Adriatic. Exhibition catalogue" (Roma 2017, Gangemi Editore) a cura di Rita Auriemma. Un ricco volume di oltre trecento (300) pagine che, attraverso la voce narrante dell’archeologia subacquea, riporta i tanti racconti dell’Adriatico, le storie che il mare custodisce nei suoi fondali o lungo le rive. Un catalogo agile e intuitivo nella lettura. I contenuti, come per la versione italiana, sono suddivisi seguendo i macro-temi dell'esposizione: lo spazio Adriatico, i porti e gli approdi, le navi, le merci, gli uomini, le attività, le guerre, i luoghi sacri, le migrazioni. È disponibile al bookshop della mostra e on-line sul sito dell'editore in versione cartacea e e-book (pdf o ePub).

Si segnala che la visita della curatrice alla mostra che si svolge prima degli eventi è sospesa.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa mostra "Nel mare dell'intimità"

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