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Notizie > Manifestazioni > 19 Marzo 2018

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Il meglio del “cinema del reale” a Le Voci dell’Inchiesta, dall'11 al 15 aprile a Pordenone

"Command and control" _ foto Ufficio Stampa Cinemazero)

Pordenone (PN) - Le Voci dell’Inchiesta anche quest'anno porta a Pordenone, dall'11 al 15 aprile, in anteprima assoluta il meglio del “Cinema del reale” da tutto il mondo. Una serie di titoli che Cinemazero ha selezionato partendo dai principali festival internazionali, per raccontare il mondo di oggi.

“This is real” è il claim di questa edizione: in un'epoca di sovrabbondanza di contenuti audiovisivi, in cui spesso è difficile districarsi tra prodotti di scarso contenuto o qualità e opere di livello, il festival pordenonese propone documentari internazionali di eccezionale valore, per offrire al pubblico l'occasione di approfondire l'attualità col meglio della produzione documentaristica mondiale.

Troveranno spazio riflessioni sulle “nuove destre” e sui problemi delle “vecchie sinistre” (focus sulla memoria del '68); sulla persistente minaccia atomica; ampia attenzione – nell’anno del #metoo e dello scandalo Weinstein – è riservata alle donne, con indimenticabili opere-ritratto come Naila and the Uprising di Julia Bacha, su una tenace attivista pacifista, o A woman captured di Bernadett Tuza-Ritter, sulla schiavitù – oggi! - di una donna ungherese. Altre anteprime italiane confermate sono gli attesissimi premio della giuria dell'ultimo Sundance Film Festival (USA) Dina di Antonio Santini, Dan Sickles; il pluripremiato The work di Jairus McLeary, Gethin Aldous, vincitore – fra gli altri – del premio del pubblico al Sheffield Doc Fest (UK); e Aleppo's Fall di Nizam Najar sulla devastante guerra siriana.

Peculiarità di questa edizione è la ricerca dei Best Lost, dedicata ai film che dopo aver conquistato pubblico in tutto il mondo e giurie internazionali non sono riusciti a superare i confini nazionali o lo hanno fatto per singole proiezioni: un modo per testimoniare e supplire alle lacune distributive del nostro Paese, come nel caso di Command and Control, l'incredibile film di Robert Kenner del 2016 che ricostruisce magnificamente lo sventato e sconosciuto incidente atomico che nel 1980 minacciò l'Arkansas.

Ma il festival ha sempre avuto anche una vocazione retrospettiva, che quest’anno metterà al centro di preziosi omaggi maestri come Luigi Nono, di cui è poco noto l'impegno come autore di colonne sonore per documentari (Unitelefilm) dimenticati dal pubblico, che Roberto Calabretto ha selezionato e commenterà. L’importante donazione di pellicole che il Premio dei Colli (Este) ha fatto al festival (ora conservate alla Cineteca del Friuli), permetterà invece di vedere un perduto mediometraggio di ELocandina eventonzo Biagi (a cui Le Voci dell’Inchiesta dedicò un’edizione che vide il coinvolgimento delle figlie e di Loris Mazzetti); mentre la collaborazione con Reading Bloom porta in città l'opera di Bruce Conner, che col suo cinema sperimentale è recentemente stato al centro di un omaggio al MoMA di New York.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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