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Notizie > Incontri > 13 Febbraio 2018

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"Nel mare dell'intimità": al Salone degli Incanti "La Gagliana Grossa, storia del relitto di Gnalic”

Il relitto di Gnalic (foto Ufficio Stampa mostra "Nel mare dell'intimità")

Trieste (TS) - Si terrà giovedì 15 febbraio alle ore 18, al Salone degli Incanti di Trieste, “La Gagliana Grossa, storia del relitto di Gnalic”, l’incontro che accompagna la mostra “Nel mare dell’intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico”, organizzata dal Servizio di formazione, catalogazione e ricerca dell'ERPAC e dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura. A raccontare al pubblico l'affascinante storia di questo relitto sarà Irena Radic Rossi dell'Università di Zara.

La galea di mercato veneziana Gagliana Grossa, apparteneva a una ricca famiglia di Ragusa di Dalmazia (l'odierna Dubrovnik), i Gagliano. Per questo la nave portava il nome di Gagliana Grossa. Nel 1583 partì dalla costa dalmata per soddisfare la domanda di uno dei migliori clienti di tutto il mondo: il Sultano Murad III. Circostanze sfortunate, forse anche l’eccessivo carico, provocarono il naufragio sulle rocce di Gnalic, alla punta meridionale dell’isola di Pasman (Biograd).

Le numerose merci, che trasportava - oltre 5500 oggetti - del valore di più di 150.000 scudi, erano tra le più disparate: pregiati vetri di Murano, collane, candelabri, lampadari, campane di bronzo, lingotti di piombo e bicchieri di cristallo, vasellame e materie prime destinate al mercato ottomano impiegate soprattutto per la produzione di pigmenti, prodotti cosmetici e medicinali. Tra esse anche 5000 rui (vetri tondi per finestre) inviati per ricostruire un'ala del serraglio vecchio del Sultano. Tra il carico anche ricchi doni per la sultana madre Nur Banu, una signora veneziana di rango, probabilmente Cecilia Venier-Baffo che, narra la leggenda, era stata rapita a Paros e inviata al serraglio di Selim II, Sultano che imperava ai tempi di Lepanto.

La località dell’affondamento documenta bene l’importanza della rotta lungo l’Adriatico orientale, largamente utilizzata sin dall’ antichità.

Alle ore 17, la curatrice della mostra Rita Auriemma sarà a disposizione per una visita guidata alla mostra (30 posti disponibili, sbigliettamento a partire dalle 16.30). La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la conferenza.

Info: www.nelmaredellintimita.it – tel. 040.3226862 (ore 9-17)


INFO/FONTE:
Ufficio Stampa e Comunicazione mostra “Nel mare dell’Intimità”
Studio Sandrinelli Srl

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