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Notizie > Manifestazioni > 22 Dicembre 2017

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Natale a Pordenone 2017: gli appuntamenti di sabato 23 dicembre

Casette di Natale 2016 a Pordenone (foto di Angelo Simonella)

Pordenone (PN) - Tante le iniziative in programma sabato 23 dicembre al "Natale a Pordenone". Per chi ama mercati e mercatini, il mercato del sabato verrà prolungato fino alle 18, in piazza XX Settembre ci sono le Casette e in piazza Risorgimento c’è un mercatino aperto mattina e pomeriggio che propone dolci, artigianato, prodotti tipici gastronomici e articoli da regalo.

Per chi ama conoscere meglio la propria città due sono le iniziative in programma. Dalle 10 alle 12 il Municipio sarà aperto al pubblico e alcuni consiglieri comunali illustreranno i principali aspetti storici, artistici e istituzionali del Palazzo Comunale. Spiegheranno il funzionamento del Consiglio, lo svolgimento dei lavori e le modalità di votazione, la collocazione dei consiglieri in sala, quelle del sindaco e della giunta, e risponderanno alle eventuali domande dei cittadini. Ai visitatori verrà consegnata anche una brochure con alcune brevi indicazioni storiche e artistiche sul palazzo e sullo stemma del comune. Si potranno visitare la Loggia, la sala del Consiglio comunale e la loggetta del piano superiore con l’orologio. Alle 11 proprio dalla Loggia partirà la visita guidata alla città a cura del Rotary.

Per bambini e famiglie in cerca di divertimento, gioia e allegria sono appositamente allestiti tre luoghi della città. In piazza XX Settembre ci sono un angolo giochi e la pista di ghiaccio. In piazzetta Calderari funziona a pieno ritmo il Bosco degli Elfi un luogo speciale abitato dagli aiutanti di Babbo Natale, con giochi, attività e animazioni tutti i sabati e le domeniche, stazione per il trenino, giostra, gioco dell’oca e la casetta di Babbo Natale con la buca delle lettere, dove imbucare le letterine dei desideri. Sabato le attività saranno ispirate alle note: dalle 10 alle 12 ci sono le letture animate a suon di musica; dalle 15.30 alle 16.30 si svolge il laboratorio musicale aperto a tutti Tamburi in città a cura di Polinote e alle 16.30 arriverà Babbo Natale. Anche piazza Risorgimento si trasforma in una piazza dei balocchi, con i giochi gonfiabili e altre attrazioni per bambini e alle 16 arriverà Babbo Natale accompagnato da Natalina che aiuterà i bambini a scrivere le letterine. Sia il Bosco degli Elfi che l’area di piazza Risorgimento propongono spettacoli, giochi e animazioni anche domenica 24: spettacolo di bolle di sapone al mattino e incontro con babbo Natale al pomeriggio in piazzetta Calderari; spettacolo di clownerie, magia e giocoleria con Mago Stracciatella al pomeriggio in piazza Risorgimento. Per i più piccoli tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio in biblioteca con le letture ad alta voce per bambini fino a 6 anni e i loro genitori a cura di Francesca, Lara e Silvia.

La musica per il Natale a Pordenone sabato 23 dicembre si colora di diverse sfumature.
Alle 16, è itinerante con partenza dalla Loggia del Municipio con il Walking Brass, gruppo di ottoni della Filarmonica Città di Pordenone. Francesco Bomben al sax, Matteo Gomez, Raffaele Tajariol alla tromba, Andrea Cozzarini e Tobia Stefanato al trombone, Federico Raffin al susafono, Teo Furlanetto al rullante, giovani diciottenni allievi della Filarmonica o del conservatorio di Udine suoneranno brani riarrangiati in chiave funky: da Hello di Adele a Not be only on di Sam smith a Funky town a I feel good di James Brown, lungo le vie del centro.

Sabato 23 dicembre alle 19.30 in piazza XX Settembre il Natale a Pordenone si fa rock con il chitarrista Stef Burns che, dopo il tour negli Stati Uniti e in Giappone con Huey Lewis & the News, arriva in Italia per un mini tour che si conclude proprio a Pordenone. Si tratta della ripresa del suo “The Italian Job Tour”, che in primavera l’aveva visto esibirsi con successo un po’ in tutta Italia, prima del tour estivo con BGH, trio con Claudio Gallo Golinelli e Will Hunt. Il chitarrista, che da anni incanta i fan con la sua Fender Stratocaster, suonerà i classici rock con l’energia e l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue.
Il suo ultimo album di inediti è Roots&Wings (etichetta Ultratempo) un disco rock sincero e sentito che lo vede nella triplice veste di autore chitarrista e interprete. Contiene la ballad Home Again, l’ultimo singolo estratto dall’album, il cui videoclip è ambientato nel deserto californiano con suggestive immagini diretto da Andrea Jako Giacomini. Sul palco di piazza XX Settembre Burns, storico chitarrista di Vasco Rossi sarà accompagnato da The Black Cars e Clara Danelon alla voce, una rock band che suona puro rock dagli Acdc ai Nirvana con libere interpretazioni e improvvisazioni dove Andrea Fontana alla batteria dà il meglio di sé e assieme ad Alessandro De Crescenzo alla chitarra, compagno di molte tournée con Tiziano Ferro e Cesare Cremonini, si scatena duettando con Clara, che con la sua voce grintosa interpreta al meglio i classici del rock. Tiene spalla Max Pasut al basso, ideatore del progetto Tempeste sonore con i più grandi chitarristi italiani. Imperdibile la versione di Little Wing in trio basso batteria e Steff, strabilianti i duetti di De Crescenzo e Burns. Stef Burns è un chitarrista e cantautore californiano, nato a Oakland, nel 1959. La sua carriera è ricca di collaborazioni con numerosi artisti tra i quali Sheila E, Berlin (quelli di Top Gun), Narada Michael Walden, Michael Bolton, Y&T, Alice Cooper. Nel 1993 inizia una collaborazione con Vasco Rossi. Dal 2000 entra a far parte della band Huey Lewis & the News con cui tuttora suona incessantemente negli Stati Uniti ed in giro per il mondo. Da qualche anno Stef Burns ha anche intrapreso una carriera solista e ha all’attivo quattro album in studio: Swamp Tea, Bayshore Road (scritto con il chitarrista acustico Peppino D’Agostino) World Universe Infinity (e il dvd World Universe Infinity Live) che segna la svolta rock dell’artista e il recente Roots & Wings, con il quale si presenta per la prima volta nella triplice veste di autore, chitarrista e interprete.

Sabato 23 dicembre alle 20.30 nell’auditorium Concordia si tiene il concerto di Natale del Cosmus. un coordinamento che unisce 18 scuole a cavallo tra Veneto e Friuli da Conegliano e Latisana, da Maniago e Portogruaro. Nato 6 anni fa per creare sinergie tra gli istituti e offrire, tutti insieme, quelle opportunità che le singole scuole non possono fornire da sole. Tra queste, l’orchestra Cosmus, una formazione giovanile che riunisce una quarantina di giovani studenti delle scuole aderenti al Coordinamento. Sotto la guida di Sergio Lasaponara, direttore d’orchestra di lunga esperienza e capacità didattica, supportati dal lavoro del compositore Valter Poles, che cura le orchestrazioni, i ragazzi si incontrano periodicamente in stage formativi. Il concerto dell’Orchestra Cosmus - con un programma di musiche natalizie e trascrizioni per orchestra di celebri brani pop - è inserito in un più vasto progetto (Sentieri Musicali) che vuole offrire agli allievi più dotati occasioni sia di formazione professionale che di proposta concertistica. Il progetto è sostenuto, tra l’altro, da un contributo della regione.

Alle 21 nella Chiesa di San Giorgio, il Coro Polifonico "Città di Pordenone", diretto da Mario Scaramucci, presenta il concerto di Natale "Quem Vidistis Pastores", concerto di musiche sacre del tempo di Natale di differenti epoche e stile con musiche di Palestrina, Jenkins, Bertoldo, Kodaly, Pulenc, Lanaro, Green, Aichinger. Il Coro Polifonico “Città di Pordenone” è attivo da 40 anni, viaggia all’estero e ha partecipato per 11 volte d al festival internazionale “Europa Cantat”, dove ha potuto cantare con cori di altre nazioni, unendo la sua voce ad altre voci e studiando sotto la guida di importanti direttori internazionali, eseguendo grandi opere di Kodaly, Britten e molti altri. La lista dei compositori studiati in questi quarant’anni è molto lunga: gli inglesi Britten e Elgar, i tedeschi Bach e Baumann, gli americani Copland e Thompson, gli svedesi Grieg ed Olsson, il norvegese Hovland, il finlandese Sibelius, il belga Nees, l’estone Sisask, gli italiani Ghedini, Rota, Durighello, Macchi, Lanaro, per dire alcuni. Sotto la guida id Mario Scaramucci dal 1996 il coro ha ulteriormente ampliato il repertorio, riscoprendo importanti composizioni di autori che hanno segnato tappe significative nell’evoluzione della coralità, come Bach e arrivando negli anni 2000 a sperimentare stili nuovi, dalla musica aleatoria allo swing americano, dal poco frequentato repertorio medievale a composizioni contemporanee friulane ed un gruppo ristretto si è dedicato allo studio della musica antica e del canto gregoriano.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Natale a Pordenone 2017

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