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Notizie > Manifestazioni > 07 Dicembre 2017

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“Una vita tra fede e musica”: proseguono le celebrazioni in ricordo di don Giuseppe Radole

Don Giuseppe Radole (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Trieste (TS) - Proseguono le celebrazioni in ricordo di don Giuseppe Radole “Una vita tra fede e musica”: in occasione del X anniversario dalla scomparsa il Complesso vocale e strumentale Gruppo Incontro di Trieste, CBS Onlus, e l'Accademia Organistica Tergestina organizzano fino al 10 dicembre un omaggio in ricordo dell’organista, compositore, direttore di coro e musicologo di fama internazionale, in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste ed il contributo delle Fondazioni Casali.

Venerdì 8 dicembre, alle 16.00, la Cattedrale di S. Giusto ospita il concerto “Ricordando il direttore don Giuseppe Radole” con la Cappella Civica di Trieste diretta da Roberto Brisotto. Solisti i soprani Sarah Pelliccione e Serena Arnò. All’organo ancora Riccardo Cossi. Nell’occasione saranno eseguite pagine di Giuseppe Radole, Lajos Bárdos, Joseph Gabriel Rheinberger, Aleksandr Grecaninov, Zoltán Kodály, Roberto Brisotto, Emilio Busolini e Marco Sofianopulo.

Sabato 9 dicembre alle 20.00 nella Chiesa Beata Vergine del Soccorso sarà la volta del concerto “Gloria in excelsis Deo. Dedicato a don Pino”, con il Complesso vocale e strumentale Gruppo Incontro di Trieste sotto la direzione di Rita Susovsky. Soliste: Serena Arnò e Daria Ivana Vitez (soprani), Dragana Paunovity (mezzosoprano), Snezana Acimovic e Dragana Gaijc al violino, Lyubov Zuraeva alla viola, Katja Panger al violoncello, Kevin Reginald Cooke al contrabbasso, Nicola Zampis all’oboe, Wladimir Matesic all’organo e Nicola Colocci al clavicembalo. In programma alcuni brani di Giuseppe Radole ed il Gloria RV589 di Antonio Vivaldi.

Domenica 10 dicembre chiusura delle celebrazioni alle 11.30 nella Chiesa Beata Vergine del Soccorso con la S. Messa animata dal Gruppo Incontro diretto da Rita Susovsky. All’organo Wladimir Matesic.

Dopo gli studi teologici e l’ordinazione sacerdotale, don Giuseppe Radole si dedicò allo studio del canto gregoriano e dell’organo con Carlo Tomè. Divenne uno degli allievi prediletti dell’importante compositore Antonio Illersberg, con cui si diplomò nel 1950. Si perfezionò con Franco Alfano, Vito Frazzi e all’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1968 al 1986 fu direttore della Cappella Civica di San Giusto di Trieste, con la quale si esibì in tutta Europa e per la quale compose numerose opere corali. Fu spesso chiamato a far parte della giuria in concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione corale e fu nominato membro permanente della Commissione artistica del Concorso Internazionale “C. A. Seghizzi” di Gorizia. Sempre nell’ambito della musica corale ha rivolto la sua attenzione ai canti di tradizione orale dell’area veneta, friulana ed in particolare istriana, facendone interessanti ed originali elaborazioni. Di notevole rilievo anche la sua attività organografica: studi sugli organi antichi, catalogazione di organi storici, ed il manuale di studio organologico su liuto, chitarra e vihuela, edito nel 1979 e tradotto in diverse lingue. Ha dedicato importanti studi musicologici ai canti aquileiesi ed ai canti popolari sacri. A lui si devono molte revisioni di partiture organistiche dei secoli XVIII e XIX. Dal 1957 al 1986 fu docente di Armonia e Contrappunto al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Nel 1987 fu insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti culturali ed artistici. Nel 1993 ricevette il sigillo trecentesco dal Comune di Trieste quale riconoscimento per la sua importante attività musicale e culturale a livello internazionale.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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