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Cultura > Musica > 11 Novembre 2017

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La via della pace: nel Duomo San Marco la "Missa l’Homme Armé" di Carissimi

Ensemble Seicentonovecento Cappella di S.Giacomo e della Cappella di Santa Maria dell'Anima di

Pordenone (PN) - Pordenone fra le “capitali” europee della musica di pace: in queste settimane la 26ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra rende la città crocevia di spiritualita’, di culture e di religioni attraverso la musica e l’arte. Un valore aggiunto arriverà con le iniziative in programma domenica 12 e lunedì 13 novembre: sarà una coinvolgente “due giorni” di musica e spiritualità grazie al progetto “La via della Pace”, che propone un grande concerto, la proiezione di un film sull’avventura europea della Collezione musicale di Fortunato Santini e una intera Giornata di studi.

Il programma si sviluppa nell’ambito dell’edizione 2017 de “La via dell’Anima”, il progetto europeo che, attraverso la rete creata dalla circolazione dei tesori musicali raccolti nella “Santini Sammlung” di Münster, unisce molte città europee. Fra queste Berlino, Bologna, Bruxelles, Halle, Napoli, Parigi, Oxford, San Pietroburgo, Venezia, Vienna, oltre alle due cittadine tedesche di Münster e Osnabrück dove nel 1648 fu firmata la “Pace di Westfalia” che sanciva la fine della “Guerra dei trent’anni” e apriva l’Europa a nuovissimi scenari politici e religiosi.

Il 2017 segna il 500° anniversario della pubblicazione delle Tesi luterane: il percorso ecumenico di unità dei Cristiani riporta in scena, domenica 12 novembre, alle 20.45, nel Duomo Concattedrale San Marco, la "Missa l’Homme Armé" del Maestro dell’Europa musicale Giacomo Carissimi (1605-1674), oggi di rarissima esecuzione. Sarà affidata all’interpretazione dell’Ensemble Seicentonovecento Cappella Musicale di San Giacomo e della Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima Roma, diretti da Flavio Colusso.

La composizione è un grandioso esempio di architettura policorale a tre cori, ovvero «à Doddici Reali», come indicato nella partitura conservata a Roma (Archivio Lateranense) e a Münster (Diozesanbibliothek). Il “combattimento spirituale” al centro della partitura è metafora della battaglia del “soldato” della Controriforma che vive intensamente quel risanamento morale e disciplinare interno alla Chiesa iniziato ancor prima dello scisma luterano. Il programma si conclude con la prima esecuzione del brano di Flavio Colusso Et in terra pax, nella consueta tradizione dell’Ensemble Seicentonovecento di far risuonare insieme l’antico e il contemporaneo.

Il concerto, come il Festival, è promosso da PeC, Presenza e Cultura, con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per la direzione artistica di Franco Calabretto e di Eddi De Nadai, in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali di Pordenone e con Musicaimmagine Roma, Pontificio Istituto Teutonico di S. Maria dell’Anima, Lichtspiel Enterteinment, Università di Münster, Università di Osnabrück.

La giornata di studi del 13 novembre prenderà avvio alle 11 nell’Auditorium del Centro culturale Casa Zanussi a Pordenone (via Concordia 7) e sarà incentrato sul tema della pace come motore di composizioni musicali, con contributi di studiosi di fama internazionale. Alle 15 sarà proiettato il film Santini’s Netzwerk, prodotto per la Televisione tedesca WDR con un cast internazionale. E’ la storia dell’abate Fortunato Santini, che nutriva profonda e autentica passione per la musica. Fin dall’età di vent’anni si impossessò di lui un’aspirazione irresistibile che poi divenne lo scopo della sua vita: collezionare autografi o copie di musica antica e farla ancora eseguire! In soli cinquanta anni attraverso una rete internazionale di scambi la sua Collezione divenne una delle biblioteche musicali più complete al mondo; opere altrimenti perdute ci sono pervenute grazie ad essa. Ma cosa muoveva quest’uomo a realizzare una tale impresa? Era istinto, passione? O lo faceva, invece, per lucrare? E come mai la Collezione si trova oggi a Münster e non a Roma?

“La via dell’anima: tesori musicali da Roma a Münster” è un progetto multimediale nato per valorizzare e far conoscere – attraverso incontri, concerti, studi, film, pubblicazioni – i tesori musicali che il musicista e collezionista romano Fortunato Santini (1778-1861) cedette alla Diocesi di Münster, oggi conservati nella modernissima Diözesanbibliothek. Santini, a Roma, fece del suo appartamento un luogo d’incontro per musicisti provenienti da tutta Europa, creando una rete di scambi culturali che ha contribuito alla formazione di importanti raccolte e archivi. Della “rete di Santini” fecero parte compositori quali Mendelssohn, Liszt, Stasov, Zelter, Gaspari. La sua eccezionale collezione, con più di 20.000 titoli, è una delle più preziose fonti di musica dal XVI al XIX secolo (con partiture di Scarlatti, Händel, Bach, Pergolesi, Palestrina, Carissimi e molti altri).

"Dialoghi di pace" anche sul piano artistico-espositivo, da lunedì 6 novembre al 30 dicembre nelle scuole dell’Infanzia del territorio i "Dialoghi di Pace" si incrociano all’animazione espressiva e all’illustrazione per i più piccoli attraverso laboratori e incontri affidati alle cinque illustratrici Marta Lorenzon, Glenda Sburelin, Paola Franceschini, Federica Pagnucco, Alessandra Cimatoribus. I risultati di queste attività si tradurranno in percorsi espositivi aperti al pubblico.

Sostengono e collaborano al Festival internazionale di Musica Sacra la Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, la Diocesi Concordia Pordenone, la Fondazione Buon Samaritano, il Comune di Pordenone.

Info: www.centroculturapordenone.it


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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