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Cultura > Musica > 20 Ottobre 2017

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"Contemporanea acusmatica": ultimo appuntamento al Teatro San Giorgio di Udine

Contemporanea acusmatica (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Udine (UD) - Dopo le installazioni d’arte sonora, curate da Andrea Vigani, che hanno animato per tutta la giornata di giovedì, la Chiesa di San Francesco, si conclude adesso a Udine la 21ª edizione il festival dedicato alle nuove sperimentazioni musicali “Contemporanea”. Domani, sabato 21 ottobre, in programma Acousmatic Repertoire Performance, in programma al Teatro San Giorgio di Udine con inizio alle 21.00.

Attraverso la partnership tra Contemporanea Festival e i Dipartimenti di Musica Elettronica dei Conservatori di Musica di Como e Foggia, gli studenti delle classi di Musica Elettronica sono chiamati a “interpretare” in forma spazializzata composizioni che oggi possono essere considerate come veri e propri punti di riferimento nella storia della musica.

La serata è a cura di Roberto Zanata e di Marco Marinoni, che ha anche contribuito alla progettazione generale del festival per Delta produzioni.

Questo tipo di performance parte dal presupposto che l’esecuzione di un nastro non deve limitarsi alla semplice diffusione meccanica su due altoparlanti della musica in esso contenuta. Il nastro dovrebbe essere considerato al pari della partitura ed in quanto tale deve essere interpretato. Anche se i gradi di libertà dell’esecutore al nastro magnetico sono inevitabilmente inferiori a quelli di un interprete tradizionale, i seppur limitati strumenti che il regista del suono ha a disposizione devono essere sfruttati al massimo per rendere al meglio l’idea compositiva o le parti della quale egli intende mettere in evidenza. Ma quali sono gli strumenti che ha a disposizione il regista del suono? Essenzialmente due: la dinamica e lo spazio. In ultima analisi, anche l’interprete tradizionale basa il proprio processo interpretativo agendo principalmente su due parametri: la dinamica e il tempo. Poiché nel caso del nastro il tempo è immutabile, il regista del suono deve realizzare con lo spazio ciò che l’interprete tradizionale riesce ad esprimere con il tempo. Quindi, tramite la dinamica e lo spazio il regista del suono può dare prospettiva ai suoni, romperne la monotonia e la staticità, avvicinare e perciò mettere in rilievo alcune parti oppure allontanare e creare aspettativa per altre; alcuni suoni possono essere posizionati in precise zone dello spazio, mentre altri si possono muovere con percorsi e velocità indipendenti per avvolgere o confondere l’ascoltatore. Oltre a ciò il regista del suono ha il compito di trovare il giusto equilibrio dinamico fra musica e sala, portando i pianissimi e i fortissimi ai giusti valori estremi, cosa che raramente corrisponde al livello fissato in fase di registrazione.

Il materiale musicale eseguito troverà spazio su due CD inseriti nel catalogo di TEM – Taukay Edizioni Musicali.

In occasione di Contemporanea, inoltre, viene pubblicato il bando di partecipazione alla dodicesima edizione del concorso internazionale di composizione “Città di Udine”.

L’iniziativa, di rilevanza internazionale, negli anni ha ricevuto migliaia di composizioni dai cinque continenti affermandosi come uno dei più importanti concorsi a livello nazionale.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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