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Notizie > Manifestazioni > 14 Settembre 2017

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Al Teatro Miela apre i battenti la 16ª edizione del festival "I Mille Occhi"

I Mille Occhi 2017

Trieste (TS) - Al via la sedicesima edizione dei Mille Occhi, festival internazionale del cinema e delle arti che, dopo essere passato per Roma nelle giornate di martedì e mercoledì, apre le porte del Teatro Miela di Trieste questo venerdì.

Dal 15 al 21 settembre il festival diventerà il ritrovo preferito di tutti quegli occhi curiosi di un cinema senza limiti ed etichette temporali, geografiche e di genere ma capace di visioni di rara energia. Un fitto programma di proiezioni e incontri con i cineasti a ingresso rigorosamente libero che proseguirà da mattina a notte per tutta la settimana.

Il brindisi inaugurale è fissato per la serata di venerdì ma le porte del Teatro Miela si apriranno già alle 14.30 per accogliere il primo film di questa sedicesima edizione che è anche il primo film del regista Seth Holt, "Nowhere to Go". Un regista che, dalle parole del curatore della sezione Olaf Moller che introdurrà la proiezione, e? rimasto per tutta la sua vita la speranza incompiuta del cinema inglese e che il Festival vuole riscoprire perché convinto che lui sia parte del poker perfetto di questa zona di cinema insieme ad Alfred Hitchcock, Terence Fisher e Michael Powell.

Nel pomeriggio comincia anche quella che sarà una rassegna pluriennale dei Mille Occhi: "Germogli- Corrispondenze di cineasti italiani", nata da una frequentazione sempre più appassionata del cinema italiano. Ricordiamo alle 17.30 la proiezione del film "Sissignora" di Ferdinando Maria Poggioli, uno dei massimi film di ogni tempo a cui seguirà Piazzale Loreto di Damiano Damiani, documentario duro e commovente che rappresenta una vera lezione di storia.

Appuntamento alle 20.30 per il brindisi e il buffet di apertura dell'edizione 2017 che verrà allestito allo Spazio Miela con vini e formaggi gentilmente offerti da due sponsor legati ai Mille Occhi Sandi Skerk e Dario Zidaric rispettivamente a cui il Festival è particolarmente grato perché eccellenze del territorio capaci di rappresentarlo al meglio ed entusiasmare ospiti nazionali ed internazionali.

A precedere e seguire il brindisi inaugurale l'omaggio a Roger Fritz, cineasta tedesco di grande fascino e carisma, che in Italia fu assistente di Luchino Visconti e Federico Fellini. La personale è curata dai massimi conoscitori del regista, Christoph Draxtra e Gary Vanisian, i quali si dichiarano estremamente lieti di poter vedere questi film in sua presenza “constatando una volta di piu? che questo artista visionario e? stato ignorato dal suo tempo soltanto perche? quel tempo lo aveva già trasceso”. L'omaggio in questa giornata di venerdì prevede alle 20.00 la proiezione dei primi cortometraggi del regista tedesco, "Verstummte Stimmen" e "Zimmer im Gru?nen", e dalle 21.15 l'episodio Il lavoro di Luchino Visconti da "Boccaccio 70" seguito da "Madchen Madchen", film che vede come protagonista la bellissima e tormentata Helga Anders, sua musa ed ex moglie. A chiudere le porte del Teatro Miela lo stesso regista che le aveva aperte nel pomeriggio, Seth Holt con il suo "Taste of Fear".

Il sabato mattina dei Mille Occhi è italiano con il germogliare del suo cinema: in programma alle 9.30 E? nata una stella di Giorgio Moser, a cui seguirà "La citta? si difende" di Pietro Germi e "Roma ore 11" di Giuseppe De Santis. Apre il pomeriggio l'omaggio all'attrice Luce Vigo, ospite del Festival nel 2012 e recentemente scomparsa. Verrà scoperto alle 16.30 il primo tassello del percorso curato da Mila Lazic, presente in sala insieme alla critica cinematografica Diana Nenadic, sui grandi dell'avanguardia croata e sui loro rapporti con l'avanguardia serba, a cui hanno collaborato il Hrvatski filmski savez di Zagabria, la Jugoslovenska kinoteka e il Centar film di Belgrado. Dedicata soprattutto allo spalatino Ivan Martinac, tra gli autori sperimentalisti più importanti attivi nel territorio yugoslavo negli anni Sessanta e Settanta, questa prima parte della sezione prevede la proiezione di "Martinac" (Cisti film) di Zdravko Mustac, "Monolog o Splitu" di Ivan Martinac per finire con "Lavirint" di Zivojin Pavlovic.

Serata caratterizzata da un eros esplicito e vietata ai minori questa di sabato, con la proiezione dell'unico hardcore, recentemente ritrovato del grande regista Wes Craven: The Fireworks Woman. Film americano eccitante e insieme lucido con una magnifica protagonista, la sensualissima Jennifer Jordan, fa parte di quella ricerca sperimentale all’interno del genere pornografico definita porno-chic. Il film è proposto in copia 35mm d’epoca, nella rara versione estesa italiana intitolata La cugina del prete attualmente la più completa in circolazione. Nella programmazione dei Mille Occhi la pellicola calda di Craven è stata circondata dai film di Stanlio ed Ollio scelti nella loro versione italiana anche per ricollegarsi al tema del doppiaggio, tipico di una lunga epoca: le familiari voci di Alberto Sordi e Mauro Zambuto riescono sempre ad aggiungere un ulteriore fascino alla visione di questi film.

Conclude a tarda notte il sabato dei Mille Occhi e questi primi due giorni di programmazione Cristiana monaca indemoniata (La vocazione) di Sergio Bergonzelli.

Tutte le proiezioRoger Fritz (foto Ufficio Stampa Festival "I Mille Occhi")ni e gli incontri sono a ingresso libero.

Il festival, realizzato con il sostegno di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla cultura, Fondazione Kathleen Foreman Casali e Fondazione CRTrieste, è diretto da Sergio M. Grmek Germani.

Il sito del Festival: www.imilleocchi.com


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Festival I Mille Occhi

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