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Cultura > Musica > 31 Agosto 2017

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Al Muggia Jazz Festival sfilano Jazz Dynamos, Big Band RTV Slovenia e Dukes of Rhythm

Jazz Dynamos (foto Ufficio Stampa Muggia Jazz Festival 2017)

Muggia (TS) - Anche nel 2017 per due giorni, la città istroveneta di Muggia (Trieste) tornerà ad essere la capitale italiana del jazz. Il 2 e 3 settembre il Teatro Verdi dalle 21 alle 23.30 ospiterà l'11ª edizione del Muggia Jazz Festival, rassegna a ingresso libero organizzata dall’Associazione B.B.C. con la collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping.

Anche quest'anno Muggia ospiterà due grandissimi concerti-eventi a ingresso libero. A Muggia sono attese grosse presenze internazionali a cui si aggiungeranno - com'è consuetudine della rassegna che per due giorni trasforma la città rivierasca nella capitale italiana del jazz - valenti musicisti triestini la cui notorietà travalica i confini provinciali e regionali. Il Festival, diventato ormai un evento fisso dell'estate muggesana, è promosso dall'associazione B.B.C. (Boogie Bite Corporation) grazie alla collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping. e si svolgerà al teatro Verdi di Muggia il primo week end di settembre, sabato 2 e domenica 3. Sabato 2 settembre sarà di scena la Big Band della Radiotelevisione Slovena con un inedito programma che comprenderà anche mambo e rumba grazie alla presenza di percussionisti cubani. E domenica, in esclusiva nazionale, si esibirà per la prima volta in Italia il quartetto londinese dei Jazz Dynamos, ex Chevalier Brothers, con la cantante Lucy Randell, una delle voci dei Gorillaz di Damon Albarn (Blur) a cui seguirà il The Duke Of Rhythm Trio con special guest il Batterista di Ray Gelato, Martì Elias Vinyals.

Il programma della rassegna jazzistica internazionale, riservata come di consueto ad esclusive assolute, presenterà non solo jazz, ma anche swing e boogie woogie con artisti di fama internazionale allo scopo, secondo gli intendimenti del Direttore Artistico, Stefano Franco, di avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz può essere divertente e alla portata di tutti. Inalterata anche la formula che fin dalla prima edizione contraddistingue la rassegna: serate stilisticamente molte varie per accontentare il palato di tutti.

Non mancheranno naturalmente le jam session, da sempre un marchio di fabbrica del Festival, che vedranno interagire sul palco tutti i big presenti in riviera.

Il programma del Festival anche nel 2017 prevede come sempre concerti in esclusiva, al di fuori dei tradizionali circuiti.

“Non c'è altro modo di vedere dal vivo questi artisti – spiega il Direttore Artistico Stefano Franco - se non al Muggia Jazz Festival. Le loro presenze si devono alla rete di contatti che ho avviato nel corso degli anni prendendo parte ad alcuni tra i più importanti festival internazionali. Anche quest'anno, grazie all'Amministrazione Comunale e alla Samer & Co. Shipping, riusciremo a offrire musica di grande qualità in virtù del sostegno dell'imprenditore muggesano Dario Samer e dai suoi figli, Lilly ed Enrico e alla collaborazione del Comune di Muggia”.

Ecco il dettaglio il programma della grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero che pone per due giorni Muggia al centro del panorama mondiale della musica colta del XX secolo.

Sabato 2 settembre a esibirsi al Festival sarà la Big Band della Radiotelevisione Slovena, formazione di 16 elementi che per l'occasione sarà impreziosita dalla presenza di quattro percussionisti cubani per dare vita a un programma variopinto e caldissimo che comprenderà, oltre a brani jazz e swing, anche mambo e rumba.

L'Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia è stata fondata nel 1955 e nei suoi sessant'anni di attività ha lasciato un importante segno nella vita musicale slovena e non solo, incidendo 40 cd. Esegue un interessante e colorito programma e il suo repertorio è composto da brani del patrimonio musicale internazionale di tutti i periodi, nonché da antologie di opere di compositori sloveni. Nel terzo millennio ha ampliato l'attività tenendo concerti di musica popolare orchestrat e nell'ultimo decennio, ha realizzati importanti progetti in collaborazione con rinomati direttori e solisti, tra cui Jose Carreras, Ivo Pogoreli?, Christian Mandeal, Joe Hisaishi, Roberto Alagna, Marcello Alvarez, Aldo Ciccolini, Radu Lupu, Mario Brunello e tanti altri. La RTV Slovenia Symphony Orchestra, che appare regolarmente nei cartelloni dei festival delle principali capitali europee tenendo spettacoli al Concertgebouw di Amsterdam, alla Konzerthaus di Vienna e alla Philharmonic Hall di Colonia, fa parte della rete internazionale di orchestre ONE - Orchestra Network Europe, fondata dal programma europeo Creative Europe.

Domenica 3 settembre il palco muggesano ospiterà, direttamente da Londra, i Jazz Dynamos, un quintetto raffinatissimo di jazz tradizionale con una cantante di altissimo livello, Lucy Randall, che ha prestato la voce anche al progetto Gorillaz di Damon Albarn dei Blur. Vantano numerosi tutto esaurito sia al Ronnie Scott che al Pizza Express Jazz Club e alla Sala Elgar della Royal Albert Hall di Londra. Hanno suonato sia per grandi personalità britanniche che per star hollywoodiane e sono richiestissimi da alcune delle più grandi aziende mondiali. La loro cifra è prendere brani noti e trasformarli, grazie alla coinvolgente voce di Lucy Randell, con un mix di jazz, bossa, samba e musica pop contemporanea, talvolta tutte allo stesso tempo. Il loro eclettico repertorio include tutto ciò che va dai classici di Peggy Lee alle versioni latine di Dolly Parton e Madonna e comprende Jazz e Swing, Bossa Nova e Samba, Rock 'n' Roll, pop classico e contemporaneo. Si sono esibiti a numerosi festival in tutto il mondo, compresi paesi come la Cambogia e l'Azerbaigian.

A chiudere, il trio composto dal pianista Stefano Franco e dal sassofonista americano James Thompson, reduce dal trionfale tour con Zucchero, ai quali si aggiungerà eccezionalmente per l'occasione come special guest, il batterista Martí Elias Vinyals detto Marti Swing, già ammirato a Muggia nella band che ha accompagnato Ray Gelato.

Martí Elias Vinyals è nato a Barcellona nel 1983. Ha completato gli studi musica presso il Conservatorio di Musica Lyceum. Da allora non ha smesso di essere uno dei più ricercati musicisti della scena, sia a livello nazionale che internazionale. La sua potenza e la flessibilità di stili lo hanno portato a viaggiare in tutti i continenti. Insegna alla Escola de Blues di Barcellona.

Nel corso degli anni, il festival ha ospitato autentici big del jazz, rock e blues internazionale, da Dado Moroni a Gianni Basso e la Torino Jazz Orchestra. E poi Bobby Solo, James W. “Red” Holloway, Alvin Queen, Darryl Hall, Don Washington, Ray Gelato, Chris Jagger, Dusko Goykovich, Renato Chicco, Fulvio Albano, Jim Rotondi, Dieter Themel, Nick Becattini, Francesco Bearzatti, Andy J. Forest, Lluis Coloma, Nuno Alexandre, Arthur Miles, Marc Abrams, Richie Loidl, Martijn Schok Band, il “gipsy” trio di Stochelo Rosenberg, l'orchestra olandese Harry Strikes Again, Mauro Ottolini, Barbara Dennerlein, China Moses, Raphaël Lemonnier, Denise King, Frank Vignola, Vinny Raniolo, Alberto Marsico, Daniele Raimondi, Mattia Cigalini, Emanuele Urso, Massimo Faraò, S.I.Dukes of Rhythm (foto Ufficio Stampa Muggia Jazz Festival 2017)P. Band e James Thompson.

Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, via S. Giovanni 4 (tel. 040274015) con ingresso libero. La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30).

Informazioni su www.muggiajazz.com e sulla pagina facebook MuggiaJazzFestival.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Muggia Jazz Festival 2017

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