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Cultura > Musica > 21 Agosto 2017

Serata di musica "diffusa" a Pordenone con i talenti della Gustav Mahler Jugendorchester

Gustav Mahler JugendOrchester (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Pordenone (PN) - Prosegue fino al 23 agosto il progetto di residenza a Pordenone della Gustav Mahler Jugendorchester, la principale orchestra giovanile al mondo fondata da Claudio Abbado. La città ospita, per la prima volta, una comunità cosmopolita di giovani di straordinario talento, affiancati da "celebrities" della scena musicale mondiale come il pianista Jean - Yves Thibaudet e il Direttore Ingo Metzmacher, che saranno protagonisti anche delle due serate del 6 e 7 settembre, chiamate a siglare l'inaugurazione del nuovo cartellone musicale del Teatro Verdi.

La serata di martedì 22 agosto offrirà l’occasione per incontrare dal vivo, nel cuore di Pordenone, i 112 giovani musicisti con il progetto “GMJO, una sera d’estate”, realizzato in collaborazione con Sviluppo & Territorio. Nelle ore del dopocena, il Teatro Verdi si apre alla città con una serata di ‘musica diffusa’. Appuntamento con la "musica diffusa" in 8 location del centro – Caffè Letterario, Caffè Municipio, Complemento oggetto, Dimore Concept, 1843 Bar Cicchetteria, Altrametà, Caffè Nuovo e Antica Drogheria – dove saranno programmati piccoli concerti di musica classica e, percorrendo la città ‘a stazioni’ per vivere il centro storico pordenonese nel segno della musica.

E a conclusione del lungo tour estivo, come anticipato, la Gustav Mahler Jugendorchester sarà protagonista nel Teatro Verdi di Pordenone di due serate consecutive, mercoledì 6 e giovedì 7 settembre, alle 20.45: due concerti di massimo richiamo, chiamati a siglare l’incipit del nuovo cartellone musicale del Teatro Verdi, diretto da Maurizio Baglini.

Prevendite dei concerti su www.comunalegiuseppeverdi.it e alle biglietterie del Teatro: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00, il sabato 10.00–12.30 e 16.00–19.00. Acquistando il biglietto per uno dei due concerti di Pordenone si potrà accedere in via agevolata ai successivi eventi musicali. E sono previste riduzioni per l'acquisto congiunto dei due concerti del 6 e 7 settembre (info: www.comunalegiuseppeverdi.it, tel. 0434.247624).

La prima sera, mercoledì 6 settembre, “la musica si fa spettacolo” al Verdi: di scena, infatti, un Novecento spettacolare, esaltato in pagine musicali tra le più significative del secolo breve: la GMJO per questo suo concerto inaugurale al Teatro Verdi di Pordenone presenta un’antologia di brani insolita e ricca di rimandi al teatro, al cinema, alla danza. Da lavori per la scena, come Il Mandarino meraviglioso di Bartók, alle suggestioni cinematografiche del rivoluzionario Schönberg, geniale nell’intuire le possibilità espressive e drammaturgiche di un genere ancora agli albori. Dalle note di Gershwin, il più universalmente noto degli artisti dell’”età del jazz”, alla suite dal balletto Daphnis et Chloé di Ravel, “una delle opere più belle della musica francese” come la definì Stravinskij.

E giovedì 7 settembre spazio all’”Inno all’amore” con la grandiosa sinfonia Turangalîla, opera di grande respiro di Olivier Messiaen. Il titolo è una parola sanscrita i cui molteplici significati l’autore intende come “canto d’amore”, “inno alla gioia”, “scorrere del tempo”, “movimento, ritmo, vita e morte”. Turangalîla esprime una concezione visionaria: il risultato è un alternarsi rigoglioso di ritmi e colori, di lirismo e trionfali apoteosi, tra intrecci di polifonie, suggestioni jazz e sperimentazioni sonore con l’utilizzazione del primo strumento elettronico, chiamato Onde Martenot. Un profilo stilistico straordinariamente ricco, comunque sempre riconducibile al suo autore. Nell’intera partitura permane infatti una miracolosa unità di fondo: nelle arcane pagine notturne come nella sospesa, incantata contemplazione del “Giardino del sonno d’amore” si riconoscono sempre il mondo mistico e il genio isolato di Messiaen.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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