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Notizie > Manifestazioni > 12 Agosto 2017

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Estate in Città 2017: concerto aperitivo e omaggio a Jon Lord nel cartellone di domenica 13 agosto

Federico Poggipollini (foto Ufficio Stampa Estate in Città 2017)

Pordenone (PN) - E’ un classico recital pianistico il concerto aperitivo del Conservatorio Tomadini domenica 13 agosto alle 11 nel Convento di San Francesco per l’Estate in Città, interprete Andrea Del Zotto. In programma tre autori immortali: Mozart, Chopin e Beethoven. Del musicista salisburghese è stata scelta la Sonata in fa maggiore n. 12 per pianoforte composta nei primi anni Ottanta del Settecento, periodo in cui il compositore abbandonava gradualmente lo stile "leggero" del Rococò e si portava, attraverso quello che un seguito è stato individuato quale "Classicismo viennese", alla prima fioritura romantica, grazie anche all'esperienza con innovativi modelli di fortepiano Stein di Augusta. Seguiranno tre tra i più impegnativi Studi di Chopin, i primi due dell'op. 12 sull'allargamento della mano e sull'uso delle "dita piccole" e l'ultimo dell'op. 25 (raccolta terminata nel 1837), dedicato alla tecnica degli arpeggi e dal carattere tempestoso; quindi il celeberrimo Scherzo n. 2, tra le sue pagine più popolari, di cui si ricordano le leggendarie interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli: Robert Schumann paragonò questa composizione a una poesia di Byron. Dal punto di vista formale si assisterà al superamento della forma tradizionale dello Scherzo in favore dell'introduzione di percorsi di sviluppo più complessi,tipici della Sonata. Chiuderà l’Appassionata di Ludwig van Beethoven, Sonata op. 57. L'Appassionata - composta con lungo travaglio fra l'estate del 1804 e i primi mesi dell'anno successivo e ancora rivista nella stesura definitiva del maggio 1806 - è una vetta dell'espressione passionale dell’epoca, dalla forte carica emotiva e drammatica, ma rappresenta al tempo stesso il superamento del sentimento in virtù della sua espansione e dello splendore della forma.

Domenica 13 agosto alle 20.30, in piazza XX Settembre Pordenone, per l’Estate in Città omaggio a Jon Lord per iniziativa di Costantino Garbo in collaborazione con l’Associazione Artiglieri di Pasiano di Pordenone. Il concerto verrà aperto dal gruppo rock progressive Italiano dei Caimani: Costantino Garbo, hammond, Giuliano Garbo, basso e voce, Piero Verardo, chitarra, Enzo Bidinot, batteria. Sul palco salirà poi la Jon Lord Forever ovvero Costantino Garbo, hammond, Alessandro Bertolo, chitarra, Gianni Moretto, batteria, Marco Riavez, basso, Giuseppe Capo, voce, Silvia Intelisano, voce. Verranno proposti brani scritti da Jon Lord e brani tratti dal panorama hard rock internazionale dagli anni '70 in poi, in cui l'organo Hammond è il protagonista indiscusso. Jon Lord, deceduto nel 2012, non era solo co-fondatore e tastierista dei Deep Purle, ma ha firmato buona parte del repertorio della band, compresa la mitica Smoke On The Water e il riff di Child in Time. Nato nel 1941 a Leicester, figlio di musicisti, Jon Douglas Lord prese lezioni di pianoforte sin dalla tenera età e, forte di questo bagaglio, si trasferì a Londra nel 1960. In una Inghilterra sempre più affascinata dal blues e dal jazz, Jon Lord non faticò a ritagliarsi uno spazio in una lunga serie di band, accumulando esperienza e conoscenze. Finché, nel 1968, dall'incontro con il chitarrista Ritchie Blackmoore, non scaturì la scintilla creativa all'origine dei Deep Purple. A Lord si deve la prima e più riuscita commistione tra hard rock e venature classiche - che ebbe il suo apice nel celebre Concerto for Group & Orchestra presentato per la prima volta nel 1969 alla Royal Albert Hall di Londra, con i Deep Purple sul palco assieme alla Royal Philharmonic Orchestra diretta dal maestro Malcolm Arnold - oltre all'intuizione di utilizzare un amplificatore Marshall per chitarre per dare all’hammond nuove sfumature. L’utilizzo ritmico dell’organo sugli assoli di Blackmore, il contrappunto con la chitarra e i momenti “classici” (lunghe digressioni ispirate a Beethoven e Bach) sono un marchio di fabbrica di Jon Lord in tutte le composizioni dei Deep Purple.
Ma resteranno negli annali soprattutto le sue partiture d'organo Hammond, di cui era il re indiscusso. Oltre ad aver partecipato ad altri progetti musicali, da solista ha registrato sette album pieni di acrobazie strumentali.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Estate in Città 2017

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