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Notizie > Manifestazioni > 05 Agosto 2017

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FestInVal 2017: mercatino, enogastronomia e musica nel ricco cartellone di domenica 6 agosto

Radiozastava (foto Ufficio Stampa FESTinVAL)

Tramonti di Sotto (PN) - Come da tradizione la domenica del "FestinVal" vede protagonisti i cortili delle abitazioni di Tramonti di Sotto e sposa l’offerta gastronomica, al mercatino artigianale alla musica itinerante. Gli stage di danza e canto – danze greche, danze rare del Piemonte e canti della Georgia – si terranno al mattino dalle 10 alle 12. Alle 10 aprirà il mercatino dell’artigianato, con le bancarelle dislocate lungo le vie del paese e alle 12 apriranno i cortili, decorati dai paesani con passione e fantasia secondo il tema del Festinval 2017 ovvero sassi e acqua, due elementi che qualificano l’ambiente delle val Tramontina, la cultura e le tradizioni.

Ogni cortile si caratterizza per un’offerta gastronomica legata ai prodotti e alle ricette locali, ma con un occhio di riguardo anche per vegetariani e intolleranti. Anche la musica si farà itinerante e i vari gruppi - Doiopì, Philippe Plard, Celtic Pixie, Le lucertole del folk, Orquestrina Trama, Lu trainanà, Radiozastava, Cuncordias - suoneranno alternandosi nei cortili.

Non ci sarà spazio per la noia: per chi vuole al mattino è prevista una visita alle Grotte di Pradis e durante il giorno saranno attivi diversi laboratori: fare il formaggio, intreccio del vimini, giochi per tutti, mosaico, stampa con linoleum, saponi naturali.

La sera, dalle 17.30 a notte fonda protagonisti saranno i concerti – di Tre Martelli, Safar Mazì, Toc toc toc, Pitularita – e i balli in piazza, nei quali ritrovare atmosfere antiche, divertimento e socialità genuine. I più romantici alle 21.30 potranno osservare le stelle e ascoltare racconti a tema. I Doiopì sono uno tra i gruppi folk più amati del Veneto, profondamente radicato nella Val Belluna. Tra balli, storie, filastrocche, indovinelli, rap e remix, ha un repertorio che va dalla Francia (Bretagna, Guascogna, Auvergne, Poitou, Provenza) all’Italia (Valli Occitane, Piemonte, Veneto, Sud Italia) con qualche puntata verso Irlanda, Svezia, Austria e Balcani. Uno squisito distillato di musica popolare tradizionale che ha la caratteristica di essere tutto da ballo.

Onirici, lisergici, eclettici, furiosi, irriverenti i Radio Zastava con il loro corredo genetico italiano, friulano, sloveno, austriaco, serbo-bosniaco, coniugano la conoscenza dei più intricati ritmi, armonie e melodie dell’Est Europa con una diversità di background musicali che spaziano dal rock al punk, dallo swing alla libera improvvisazione, dal reggae alle più disparate pulsioni elettroniche, il tutto impreziosito da una grande carica e teatralità.

I Celtic Pixie propongono brani provenienti da Paesi dell’area celtica come Irlanda, Bretagna, Scozia. Philippe Plard è un classico del mondo popolare, è compositore di una buona parte del proprio repertorio, con un’impronta prevalentemente bretone.

Le Lucertole del Folk nei loro live oltre a canzoni dei Flogging Molly, Modena City Ramblers, The Dubliners, riportano l'atmosfera che si vive nei pub d'Irlanda, suonando Reels e Jigs con strumenti tipici del luogo come il banjo, il mandolino, il bodhrán, il tin whistle e il violino.

L’esplosiva Orquestrina Trama propone la tradizione della Catalogna, I Cuncordiasquella quella sarda, Lu Trainanà quella marchigiana. Toc Toc Toc è l’alleanza tra la potenza della ghironda di Anne-Lise Foy, la foga della cornamusa di Vincent Boniface e la forza dell’organetto di Stéphane Milleret. Insieme, creano un ponte tra tre culture (montagne alpine, Valle d’Aosta, Auvergne) tre modi di apprendere la musica e la danza.

I Pitualarita sono due fratelli valdostani - Rémy Boniface: violino, organetto diatonico e Vincent Boniface, sassofono, clarinetto, cornamusa, organetto diatonico – eredi di uno straordinario patrimonio canti, danze, strumenti e melodie, che contaminano con altre tradizioni e generi, senza disdegnare il rock e la canzone d’autore, per regalare gioia e allegria nella festa e nel ballo.

Per la prima volta a Tramonti di Sotto, lo storico gruppo piemontese dei Tre Martelli festeggia i quarant’anni di attività, In tutti questi anni i Tre Martelli hanno ricostruito l’eredità musicale del triangolo geografico tra le colline del Monferrato, le alture delle Langhe e la pianura alessandrina, con qualche estensione alle aree del Canavese e delle Quattro Province. Oggi sono considerati un punto di riferimento per le tradizioni musicali del Piemonte, grazie al loro ricco repertorio di ballate, canzoni rituali, melodie strumentali e balli tradizionali come sbrando, monferrina, curenta, burea, scottish, mazurka, valzer, polka e molti altri. In occasione dei loro quarant’anni, porteranno al Festival un concerto speciale e un laboratorio straordinario di danze piemontesi particolarmente rare, scelte tra la Burea delle Langhe, la Monferrina delle Langhe, la Courenda di Balme e la Courenda dei sette salti delle valli di Lanzo, la Curenta dei Butei e alcune varianti dello Sbrando.

Evocativi, multietnici, coreografici, i Safar Mazì raccontano il loro viaggio insieme: un musicista greco con il suo bouzuki, un friulano con la sua amata fisarmonica cromatica, un percussionista rumeno e le sue calde sonorità, un iraniano con i particolari e bellissimi strumenti della tradizione persiana, un veneto di origini pugliesi ai fiati e un giovane e talentuoso percussionista marocchino, con esperienze legate soprattutto alla sua tradizione, tutti uniti dall’arte che non conosce barriere, veri ambasciatori della cultura dell’incontro e della tolleranza.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa FestInVal

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