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Notizie > Incontri > 13 Ottobre 2008

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Venerdì 17 ottobre, alla Stazione Marittima, convegno sulla “responsabilità infermieristica”

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Trieste (TS) - Un tema sanitario di stretta attualità, e sicuramente di interesse diffuso e sentito da tutti i cittadini, è al centro della prossima iniziativa promossa dal Collegio provinciale IPASVI di Trieste, diretto da Flavio Paoletti, al quale sono iscritti oltre 2mila infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia: venerdì 17 ottobre, dalle ore 9 presso il centro congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Saturnia), è infatti in programma il convegno sul tema “La responsabilità infermieristica: quale consapevolezza di un agito responsabile per il professionista”.

L’iniziativa darà l’opportunità a centinaia di infermieri di confrontarsi e dibattere su tematiche quali la responsabilità, la deontologia, e l’agire professionale, insieme ad alcuni esperti della professione e con l’intervento di alcuni giurisperiti. Al convegno prenderanno parte, fra gli altri, la prof. Loredana Sasso, presidente della Federazione Europea Professioni Infermieristiche (FEPI), le dirigenti infermieristiche delle aziende triestine e gli avvocati Francesco Bilotta docente di diritto privato nell’Università di Udine, ed Alessandro Giadrossi, esperto nell’ambito penale e della sicurezza sul lavoro.

L’evento, al quale ha già annunciato la sua presenza anche l’assessore comunale alla Promozione e Protezione sociale Carlo Grilli, sarà coordinato da Flavio Paoletti, presidente del Collegio IPASVI di Trieste, e registrerà il contributo di infermieri iscritti al Collegio di Trieste, come Marco Pintarelli dell’AOU TS, che relazionerà in merito all’esperienza del Life Learning Programme (LLP) nell’UK, e come Paola Comuzzi dell’ASS1.

Il tema della responsabilità e della deontologia è patrimonio indispensabile del professionista, soprattutto quando confini, orizzonti e culture si ampliano ed esplorano nuovi contesti come quelli europei. Declinare la responsabilità e l’etica da una dimensione fortemente ideale ad una reale e concreta, anche nelle piccole cose, non è per nulla scontato. Discernere quale è il "bene" nel processo di salute/malattia della persona o nel suo progetto di vita non è facile, ma tendere ad un miglior equilibrio tra i portatori di interesse, persone, aziende, professionisti, per un progetto di salute comune è un dovere soprattutto etico e responsabile.

Per ulteriori informazioni sul convegno: IPASVI Trieste, tel. 040-370122, fax 040-371244, mail: ipasvitrieste@virgilio.it.

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