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Cultura > Musica > 05 Giugno 2017

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Omar Pedrini, Ruggero dei Timidi e Bobby Solo alla Fiera regionale dei vini di Buttrio 2017

Omar Pedrini (foto Ufficio Stampa Fiera regionale dei Vini di Buttrio)

Buttrio (UD) - Omar Pedrini, Ruggero de I Timidi Show e Bobby Solo. Grande musica dal vivo e nomi di prestigio del panorama musicale italiano allieteranno (in collaborazione con Pregi Srl.) la 85ª edizione della Fiera regionale dei Vini di Buttrio con la loro musica e il loro intrattenimento. Venerdì 9 giugno alle ore 21 nel parco di Villa Di Toppo-Florio si esibirà Omar Pedrini (www.omarpedrini.com) che ha appena pubblicato il nuovo cd “Come se non ci fosse un domani”. Sabato 10 giugno alle 18 fuori dalla villa i Griblu animeranno il pomeriggio di festa, mentre alle 21 nel parco sarà la volta di Ruggero de I Timidi con il suo show (www.ruggerodeitimidi.com). Domenica 11 giugno infine alle 18 nel piazzale davanti alla villa ci terranno compagnia Le Origini, con le loro note. Il gran finale di domenica sera alle 21 sarà affidato all’esperienza di Bobby Solo (www.bobbysolo.com).

Tutti gli spettacoli musicali sono a ingresso libero e gratuito e si terranno con qualsiasi condizione meteo. In caso di maltempo, I Griblu e Le Origini suoneranno al piano terra della Villa di Toppo-Florio, mentre Omar Pedrini, Ruggero De I Timidi e Bobby Solo si esibiranno, in caso di pioggia, al secondo piano della Villa, presso la sala polifunzionale.

Per favorire l'accesso alla Villa Di Toppo Florio è previsto un servizio gratuito di bus navetta (sabato dalla 18 alle 24 e domenica dalle 15 alle 23).

Omar Pedrini, lo “Zio Rock”, inizia la carriera nel 1986 con i Timoria, coi quali raggiunge ottimi riscontri di vendita a metà degli anni '90, grazie agli album Viaggio Senza Vento e 2020 Speedball.
Nel 2002 si concede una "pausa di riflessione di cinque anni" dai Timoria e decide di intraprende la carriera solista. Debutta così nel 2004 al Festival di Sanremo con "Lavoro Inutile", ricevendo il premio dei giornalisti. Nel giugno dello stesso anno è costretto ad interrompere ogni attività a causa di una delicata operazione a cuore aperto, subita dopo un aneurisma aortico. Dopo diversi mesi di inattività, riprende a tenere delle esibizioni in acustico tornando a collaborare con altri componenti dei Timoria. Nel maggio del 2006 esce il suo terzo album solista, Pane Burro e Medicine, anticipato dal singolo "Shock".
Il 23 giugno 2010 esce La Capanna dello Zio Rock, descritto dallo stesso Omar come "un bel discone con tutto il meglio dei Timoria più alcuni inediti".
Il 28 maggio del 2014, esce (dopo otto anni dall'ultimo album di inediti) CHE CI VADO A FARE A LONDRA? —STORIE DAL PIANETA BLU. Il suo nuovissimo cd “Come se non ci fosse un domani” è uscito il 12 maggio 2017. Lui stesso lo descrive così sul suo profilo facebook: “Lo dedico ai vecchi fans dello zoccolo duro ma anche ai miei nipotini rock: ai primi perché la nostalgia di un suono perduto mi ha portato indietro nel tempo, in luoghi sonori per me rassicuranti, che sanno di nastri e poco di computer. Perché ci sono dentro incontri e non duetti. Uomini e non featuring. Musicisti e non macchine. Autori e non marchette. Forse ha ragione chi dirà che è un disco un po' fuori moda. In effetti la "moda" di oggi calza poco addosso a me. Io che non sono un rapper e nemmeno un ginnasta della voce, non sono indie ma nemmeno pop. Non sono un megastore né un fast food, ma un ristorante semplice, arredato un po' vintage, dove si mangia e si beve bene perché si cucina con amore. Sono io. Qui c'è dentro la mia storia, c' è la storia di chi non molla mai, di un cane sciolto che va per la sua strada ostinatamente. Ora il guerriero è vivo ed è tornato”.

Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, un incrocio improbabile tra Elio e Mal dei Primitives, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni: insomma, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Ruggero è un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni.

Bobby Solo, all'anagrafe Roberto Satti, nasce a Roma il 18 marzo 1945. Molti lo hanno chiamato, e continuano a chiamarlo, l'Elvis Presley italiano. Il grande exploit lo ebbe, per la prima volta, al Festival di Sanremo del 1964. In coppia con il celebre cantante americano Frankie Laine portò alla ribalta sanremese una canzone destinata a fare storia, ”Una lacrima sul viso”, splendido brano che Bobby stesso compose dedicandolo alla sorella e che tutt'ora rappresenta un momento fondamentale nella storia della musica leggera italiana ed internazionale. La carriera di Bobby, sulla spinta di quel clamoroso successo, ebbe quindi un andamento costantemente segnato da successi come ”Quello che ho sbagliato”, di chiara ispirazione elvisiana, il famosissimo “Se piangi se ridi” vincitore del Festival di Sanremo 1965 in coppia col celebre gruppo americano “The Mintrels” e “Non c'è più niente da fare”, piccolo gioiello della musica degli anni Sessanta, nella memoria legato indissolubilmente ad una importante sigla televisiva.

Appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del vino, la Fiera permette anche di gustare cibi dagli aromi avvolgenti nelle aree dedicate all'interno della villa e del circostante parco archeo-botanico.
Non solo vino quindi, ma anche prodotti tipici, pasticceria e gelateria artigianale, pane e pizza, formaggi caprini e tanto altro. Sarà come sempre una Fiera all'insegna dell'intrattenimento formato famiglia. Non mancheranno infatti neanche quest'anno mercatino, laboratori gastronomici, viste al parco archeobotanico, al Museo della Civiltà del Vino e al Lapidarium, mostre ed esposizioni di bonsai nella suggestiva location di Villa Di Toppo-Florio. Il ricco programma prevede poi anche corsi di cucina, attività sportive, letture ad alta voce a tema, corsi per piccoli chef, concorso fotografico, laboratori didattici, gioco gonfiabile, truccabimbi, animazione e caccia al tesoro. Sarà davvero una festa per tutti, da vivere immersi nel verde della campagna friulana e nel solco delle tradizioni enogastronomiche, locali e da tutta Italia.

La Fondazione Friuli, da sempre attenta alle dinamiche sociali e avente, tra altri obiettivi, quello di diffondere e rinforzare lo spirito di appartenenza alla storia e alla comunità Friulana, contribuisce da moltissimi anni alla Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, che da 85 anni promuove e diffonde la storia e la cultura del territorio, legandosi in particolare al mondo del vino, ma senza mai trascurare gli aspetti culturali, tradizionali, artistici legati al mondo enoico.

In alto i calici, quindi, pronti a vivere una serie di appuntamenti imperdibili pensati per far riscBobbi Solo (foto Ufficio Stampa Fiera regionale dei Vini di Buttrio)oprire il valore autentico del vino. Perché, come sosteneva il grande regista Federico Fellini “Un buon vino è come un buon film: dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni sorso e, come avviene con i film, nasce e rinasce in ogni assaggiatore”.


INFO/FPNTE: Ufficio Stampa Fiera regionale dei Vini di Buttrio 2017

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