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Notizie > Scienza e Salute > 31 Maggio 2017

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"Perchè dobbiamo vaccinarli": campagna informativa di Lions e Comune contro le false paure

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - “Perchè dobbiamo vaccinarli”. Incentrata su questo tema – che è poi anche il titolo di un ampio depliant illustrativo in corso di diffusione nelle scuole dell'infanzia, nei nidi e in varie altre strutture e sedi cittadine – si è svolta stamane in Municipio la conferenza stampa di presentazione della “campagna informativa sui vaccini e contro le false paure” indetta dal Lions Club Trieste San Giusto e alla quale il Comune ha aderito, in particolare con il suo Assessorato all'Educazione.
A spiegare i contenuti e soprattutto le forti motivazioni dell'iniziativa sono intervenute per l'Amministrazione l'Assessore alla Scuola ed Educazione Angela Brandi e per il Lions “Trieste San Giusto” la presidente dott.ssa Cristiana Vidali, medico radiologo, e la prof.ssa Marina Cinco, microbiologa e referente del Club per questo progetto.
Ha introdotto l'Assessore Brandi innanzitutto ribadendo la posizione già più volte espressa in merito all'obbligo di vaccinazione deliberato dal Comune di Trieste come condizione imprescindibile per l'accesso alle scuole dell'infanzia e agli asili nido municipali (e riguardante attualmente le quattro vaccinazioni: antipolio, anti epatite B, antitetanica e antidifterica). E in tal senso rendendo anche noto, con l'occasione, come nella graduatoria per l'accesso agli asili nido che esce proprio oggi siano 268 i bambini ammessi con riserva in attesa di poter verificare l'effettivo compimento delle vaccinazioni richieste.
Per osservare poi, più ampiamente, come si stia assistendo a livello nazionale a una diffusione 'selvaggia' “di cattive e pericolose false informazioni sul tema, fino ad arrivare addirittura a minacce di morte verso le autorità che giustamente impongono l'obbligo vaccinale.” Una situazione di vasta disinformazione, attivata in particolare sulla Rete, che fa sì – ha sottolineato l'Assessore - che, anche a Trieste, si sia ben lontani da quel 95% di bambini vaccinati che costituisce la “soglia di protezione”, nota anche come “effetto gregge” (ovvero la resistenza all’attacco di una malattia di cui è capace un ampio gruppo di individui quando la gran parte del gruppo è immune, riducendo la possibilità che un nuovo individuo eventualmente malato, entrando in contatto con un individuo suscettibile, gli trasmetta l'infezione).
“Al contrario – ha proseguito la Brandi – si è purtroppo verificato nel decennio 2006-2016 – appar dati dell'Azienda Sanitaria – un sensibile calo di tutte le vaccinazioni, sia quelle obbligatorie che quelle solo consigliate. Motivo per cui si sta correndo ora ai ripari, con questa Amministrazione comunale triestina che ha persino anticipato le nuove decisioni nazionali in materia, e che ora appoggia con convinzione anche questa campagna dei Lions”.

A proposito della quale sono poi intervenute prima la presidente Cristiana Vidali per evidenziare come questa iniziativa rappresenti “un 'service' (nel linguaggio dei Lions, n.d.r.) che ben si inquadra nelle azioni messe in campo in occasione del 100° anniversario dei Lions Club, che hanno visto l'organizzazione, a livello mondiale, di quattro aree tematiche, una delle quali riguarda proprio lo sviluppo, e quindi anche la salute, delle giovani generazioni.

Quindi la professoressa Cinco che, anche nella sua veste – come detto – di microbiologa, ha ampiamente dettagliato l'attuale “stato dell'arte” del dibattuto tema delle vaccinazioni, seguendo proprio la “traccia” del depliant “Perchè dobbiamo vaccinarli” e dei suoi contenuti.
In sintesi, la studiosa ha innanzitutto ricordato come fin dalla metà del secolo scorso la scienza medica si sia prodigata ad allestire vaccini riuscendo a debellare malattie infettive mortali o invalidanti, quali difterite, tetano, poliomielite, pertosse ed ora la meningite. “Ad esempio – ha spiegato - è grazie al vaccino messo a punto da Jenner nel 1798 se il vaiolo è poi scomparso dalla faccia della terra. Dobbiamo quindi in gran parte alle vaccinazioni il buono stato complessivo di salute della nostra società attuale”.
“Ma – ha proseguito la Cinco – questa è una nozione che al giorno d'oggi invece molti hanno perso o dimenticato, proprio per non aver mai subito i gravi danni prodotti da queste malattie, in quanto appunto, almeno fino a oggi, debellate. Ora purtroppo il livello di protezione sta pericolosamente calando al di sotto della soglia “di sicurezza” a causa delle mancate vaccinazioni!E spettri del passato come la difterite stanno ritornando! Tra i motivi di questo disinteresse da parte dei genitori riguardo alla protezione vaccinale dei loro bambini vi sono – ha detto la professoressa – tutta una serie di false notizie che la Società Italiana di Pediatria ha semplicemente rubricato come “bufale”. Tra queste – per citarne solo alcune, ma il completo “decalogo” è appunto contenuto nel depliant – si ritrovano ad esempio concetti come “i vaccini contengono additivi pericolosi” oppure “i vaccini oggi sono inutili perchè le malattie infettive sono state debellate dal miglioramento della qualità della vita” o ancora “fare tutti i vaccini con un’unica puntura è dannoso” o “troppi vaccini possono sopraffare e indebolire il sistema immunitario”. Tutte proposizioni che sono state debitamente confutate dalla scienza medica con “risposte” puntuali che, anch'esse, sono contenute in sintesi nella pubblicazione in corso di diffusione. Un triste ruolo ha giocato in tal senso – ha rimarcato infine la prof. Cinco – una pubblicazione del dottor Wakefield sul rapporto tra vaccinazioni e autismo; un dato non confermato da moltissimi appositi studi e condannato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per il quale, inoltre, questo medico è stato anche radiato dall’Ordine. Questo episodio, la diffusione di comunicazioni scorrette anche da parte degli organi di informazione e, addirittura, da parte di alcuni medici, hanno infine indotto le autorità sanitarie – ha concluso Marina Cinco - a reinserire l’obbligo delle vaccinazioni in età pediatrica da certificare all’atto dell’iscrizione a nidi e scuole materne”.

Conclusione a cura dell'Assessore Brandi che, ringraziando i Lions per la promozione e la realizzazione di questa campagna, ha espresso una posizione di perplessità riguardo alla “seconda parte” del recente Decreto Legislativo che prevede l'estensione dell'obbligo vaccinale a 12 tipi di vaccini, ma non ugualmente per tutti i gradi scolastici. “Bene questa estensione, nella linea del Ministro Lorenzin, auspicando anzi che il provvedimento completi quanto prima il suo “iter” – ha dichiarato la Brandi -. Meno bene invece che lo stesso Decreto contempli l'obbligo effettivo e pieno solo per i bambini più piccoli, in età di nido o di scuola materna, lasciando invece un margine di incertezza – nell'altra linea espressa invece dal Ministro Fedeli – quanto all'accesso alle scuole primarie e secondarie, che resterà così comunque garantito, in pratica anche ai non vaccinati, salvo l'esecuzione di successive verifiche ed eventuali sanzioni in merito, anche queste di incerta competenza. Sarebbe stato molto meglio adottare una linea più netta e chiara – ha chiuso la Brandi – fissando l'obbligo 'secco' come per i nidi e le materne”.

Ultimo dettaglio da segnalare: l'interessante depliant curato dal Locandina campagna Lions Club Trieste San GiustoLions “Trieste San Giusto” comprende anche il ”Calendario vaccinale” per l'infanzia e l'adolescenza vigente nella Regione Friuli Venezia Giulia, con le “offerte vaccinali” suddivise per età, dalla nascita fino ai 18 anni, con le corrispondenti tipologie di vaccini da utilizzare.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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