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Notizie > Incontri > 04 Giugno 2017

Università di Udine e Amec: a Palazzo Antonini il convegno “A proposito di complessità”

Locandina evento

Udine (UD) - “A proposito di complessità” è il tema del convegno che si terrà martedì 6 giugno, alle 15 a Palazzo Antonini in via Petracco 8 (aula 12, primo piano) a Udine organizzato dall’Associazione medicina e complessità (Amec) di Trieste e dall’Università di Udine.

L’incontro affronterà il tema della complessità intesa come ricerca fra diversi campi di conoscenza, alla scoperta di scenari completamente nuovi, con ancora inesplorate possibilità di sviluppo, in particolare nell’ambito della salute e del benessere.

Aprirà i lavori il professor Raffaello Maggian, sociologo, docente di Pianificazione sociale e gestione dei servizi, Università di Trieste con un intervento intitolato “Necessità di un dialogo fra discipline e professioni umanistiche, psicologiche, sociali e scientifiche per leggere e affrontare i problemi attuali nella loro complessità”.

Seguirà la relazione su “Novità in biologia e medicina: 1. uno sguardo all’epigenetica: che cosa ci può insegnare la teoria quantistica dei campi?” Fabio Burigana, medico gastroenterologo, presidente dell’Associazione medicina e complessità (AMeC).

A seguire l’intervento del Professor Claudio Verzegnassi, fisico teorico e delle alte energie, Politecnico di Architettura e Ingegneria, Università di Udine, consigliere AMeC, dal titolo “Evoluzione di sistemi di fermioni per effetto di un campo esterno nella descrizione della teoria quantistica dei campi”.

Da ultimo parlerà Philip Kurian, Doctor of Philosophy in Physics, Theoretical Biophysics. Il dott. Kurian è appena arrivato in Italia invitato da AMeC e dall’Università di Udine per approfondire gli studi che sta svolgendo assieme al prof Verzegnassi e al dott. Burigana attraverso un programma della Fulbright Foundation. Il suo tema sarà: “Coerenza degli spin di insiemi di fermioni e conseguenze sul corpo umano”.

Amec è un’associazione medico-scientifica che ha come scopo l’ampliamento delle terapie complementari secondo le prospettive della complessità e privilegia la centralità della persona. Si occupa, in particolare, dell’indagine e della validazione scientifica nell’ambito delle medicine non convenzionali e dell’integrazione di tali discipline con la medicina convenzionale. Nel 2006 si è aggiudicata il Primo Premio Tiziano Terzani per Umanizzazione della Medicina.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Università degli Studi di Udine

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