Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Manifestazioni > 24 Maggio 2017

Bookmark and Share

Anticipazioni a Cannes sulla terza edizione del festival "Le giornate della luce"

Babak Karimi (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Cannes (--) - Torna anche quest’anno a Spilimbergo, tra il 10 e il 18 giugno, il festival "Le giornate della luce" che celebrano il ruolo degli autori della fotografia del nostro tempo ed i "maestri della luce" del cinema italiano contemporaneo. Dopo il successo delle due prime edizioni, il festival è ormai una realtà consolidata all’interno del ricco panorama delle manifestazioni culturali e cinematografiche del Friuli Venezia Giulia.

La manifestazione - firmata dalla curatela artistica di Gloria De Antoni con Donato Guerra – è stata presentata nei giorni scorsi al Festival di Cannes, all’interno del Padiglione Italia, nell’ambito degli incontri organizzati da Istituto Luce Cinecittà, tra i partner del festival di Spilimbergo dove spicca anche il supporto di Rai Cinema.

Nell’occasione Donato Guerra ha anticipato alcuni elementi di programma e ospitalità di questa edizione, che conferma la sua formula con proiezioni dei film in concorso, incontri con fotografi di scena, registi e attori, seminari e percorsi espositivi, per culminare nell’attribuzione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell'ultima stagione, insieme al consueto premio dei Giovani e premio del Pubblico.

Il riconoscimento principale verrà assegnato sulla base delle votazioni di una giuria di esperti, composta quest’anno dai critici cinematografici Oreste De Fornari e Steve Della Casa, dagli autori della fotografia Francesca Amitrano e Giuseppe Lanci insieme ad uno degli ospiti più attesi di questa edizione, l’attore e montatore iraniano Babak Karimi. A presiedere la giuria un grande riferimento per il cinema nel Friuli Venezia Giulia come Piero Colussi: a loro il compito di visionare i film scegliere la rosa dei tre film finalisti, che saranno proiettati per giuria e pubblico nel corso delle ultime giornate di festival.

Attesi per la giornata inaugurale Francesco Bruni e Arnaldo Catinari - regista e autore della fotografia del film Tutto quello che vuoi, dove spicca la splendida prova d’attore di Giuliano Montaldo – protagonisti dell’incontro di 8 1/2, a cura dell'Istituto Luce Cinecittà e della rivista 8 ½, con la conduzione di Laura Delli Colli. Sempre in avvio di manifestazione anche l’inaugurazione a Palazzo Tadea della prima delle quattro mostre di questa edizione, “Parata di stelle”, omaggio al fotografo Pino Settanni, ancora a cura dell'Istituto Luce Cinecittà.

Tra gli eventi in programma la conversazione con Paolo Carnera e Vladan Radovic - vincitori della scorsa edizione - un omaggio all’Autore della fotografia, autore e regista Carlo di Palma, una dedica ai quarant’anni della Cineteca del Friuli, il convegno su “Fotografare il Friuli Venezia Giulia”, un corso di formazione realizzato con l’Ordine dei giornalisti del FVG su reportage e documentario e una masterclass per gli studenti delle Scuole di Cinema e per il pubblico con Claudio Giovannesi, Francesca Amitrano e Alessandro Pesci.

Tra gli eventi clou la conversazione tra Oreste De Fornari e Babak Karimi “Un italo-iraniano a Hollywood”, in programma sabato 17 giugno. Il suo ultimo film Il cliente, di Asghar Farhadi, ha vinto il Premio Oscar come miglior film straniero 2017. A Spilimbergo sarà proiettato Fish & Cat film del 2013 a cui Babak Karimi è particolarmente legato, una fiaba nera che rilegge l'Iran contemporaneo con una grande interpretazione dell’attore iraniano.

Quella di Cannes è stata anche l’occasione per presentare in anteprima la sigla che accompagnerà le proiezioni di questa edizione, frutto di un bando aperto a cui hanno risposto numerosi filmmakers. La giuria del concorso ha scelto il video “Flickeling jewels of light in the air” firmato dalla regista e sceneggiatrice Nora Hoppe con Tariq Marzbaan, Pachara Tanjariyanon e Eakachai Jaicumma. Si tratta di un lavoro molto visivo, un’esplosione di colore e movimento interamente dedicato alla luce nel cinema.

Nora Hopper è nata a New York City dove ha studiato montaggio cinematografico. Ha poi vissuto a Londra, Roma, Monaco, Parigi, Rotterdam e Berlino, dove ha lavorato in vari settori della produzione cinematografica e ha firmato numerose sceneggiature. A Roma, per quattro anni, è stata assistente di Lina Wertmüller. Nel 2004 ha anche girato un film a Trieste (La fine del mare) con Giuseppe Battiston. Vive attualmente in Thailandia.

A breve saranno comunicati i dettagli di programma e Gloria De Antoni (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)le ulteriori presenze di questa edizione che, insieme alle proiezioni dei film in concorso, proporrà incontri, seminari, mostre, visite culturali ed enogastronomiche e animazioni nel centro storico di Spilimbergo.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

Leggi le Ultime Notizie >>>