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Notizie > Manifestazioni > 20 Maggio 2017

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In/Visible Cities chiude con il museo diffuso, un laboratorio per bambini e la danza

"Pece" (foto Ufficio Stampa In/Visible Cities 2017)

Gorizia (GO) - In/Visible Cities 2017, festival internazionale della multimedialità urbana, giunge a conclusione e lo fa iniziando la sua ultima giornata con una riflessione sul Novecento e le sue tracce sulla città di Gorizia con "Topografie della Memoria", una passeggiata interattiva in un museo a cielo aperto. La giornata si concluderà sulle ali della poesia e della danza con "Pece", che vede anche la partecipazione di ragazzi in età scolare.


Ecco in dettaglio gli eventi di domenica 21 maggio:

-10.30 ritrovo presso i giardini pubblici, di fronte alla “Cicchetteria ai Giardini”
Topografie della Memoria: museo diffuso dell’area di confine passeggiata storico-multimediale attraverso le memorie del Novecento goriziano Topografie della memoria è il primo esempio, in Italia, di museo transfrontaliero a cielo aperto, un percorso interattivo e multimediale attraverso i complessi e spesso tragici eventi che caratterizzarono il territorio goriziano dall’ascesa del fascismo fino alla creazione della frontiera. A partire da più di 50 testimonianze orali sono stati selezionati e “riattivati” una serie di luoghi sensibili sotto il profilo della memoria pubblica e privata, luoghi che acquisiscono profondità storica proprio grazie all’interazione con le testimonianze orali. Durante la visita i partecipanti percorreranno un itinerario seguendo le tappe in cui sono stati collocate dei totem interattivi in ferro battuto. Attraverso i totem e il racconto della guida sarà possibile intraprendere un viaggio all’interno dei luoghi della memoria e delle memorie dei luoghi, comprendendo cosa vuol dire vivere lungo il confine, qual è stato l’impatto delle due guerre mondiali su questo territorio e come si è giunti all’attuale frontiera.

-11:00 e replica alle 16.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
HEIMAT (HOME) laboratorio per bambini
HEIMAT, il luogo delle radici. HOME, dove la vita lascia un segno. “Chiudete gli occhi, pensate alla vostra casa.” “Quale stanza vi è venuta in mente per prima?” “Me la raccontate? La mettiamo in scatola?” Ai bambini verrà consegnato un teatrino di cartone uguale a quelli che compongono l’installazione HEIMAT (HOME). L’invito è quello di riprodurre, pur nella finzione di un piccolo set teatrale, la stanza che ritengono più rappresentativa, secondo criteri puramente affettivi, della loro casa. Verranno fornite le fustelle che compongono il teatrino già tagliate su cui i bambini potranno disegnare.

-17.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
M2 performance: Quale è il confine che intercorre tra umano e disumano nelle declinazioni della nostra quotidianità? Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mar Mediterraneo la performance si interroga, attraverso un gioco con spettatori volontari, sull’unità di misura metro quadro. La scena è costruita provocatoriamente sulla capienza massima di persone all’interno di uno spazio specifico. Le sequenze sceniche, sviluppate come le regole di un gioco, invitano le persone ad abitare quello spazio. Il progetto è stato sviluppato da Dynamis dell’ambito di un laboratorio teatrale per rifugiati politici svolto a Roma nel 2015 in collaborazione con la ONLUS Asinitas.

-19.00 Casa Ungerspach via Rastello, angolo piazza Cavour
MEMEX performance live
Il progetto Memex si propone come un archivio di esperienze testuali di persone con lingue, culture e tradizioni diverse, tenute insieme da un solo linguaggio, quello del suono. Così associando ogni lettera sulla tastiera ad un suono, la digitazione dello storytelling si trasformerà in una colla musicale che unisce, agisce, rende attiva la scrittura e trasforma un dispositivo linguistico in un dispositivo relazionale. Le narrazioni, le poesie, le interviste, le parole raccolte dalla gente del luogo riproposte assieme attraverso un diverso mezzo espressivo. Residenti, migranti, turisti, senzatetto, studenti, artisti, lavoratori difficilmente sono in contatto tra loro, spesso a causa di un “divario linguistico”. Poiché il linguaggio è la caratteristica specifica degli esseri umani, è qui che maggiormente cementifica la distanza tra le persone. A tal proposito, la performance dal vivo utilizza i testi raccolti, scritti anche in diverse lingue, per formare composizioni sonore, cosicché il suono funga da fonema di un linguaggio che unisce le esperienze e ripristina la contiguità tra identità lontane. La scrittura si trasforma in comune linguaggio emotivo e strumento musicale di raccordo tra diverse esperienze di vita, scritte da tutti per tutti. La performance concerne la partecipazione e il coinvolgimento incrociato delle persone, in un ecosistema sociale fondato sulla migrazione intesa come valore trasversale di ogni area.

-23.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
Pece. Liberamente tratto da “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda, performance di danza e video.
Il mare soffoca con la sua peste nera, il petrolio, una gabbiana che lotta disperatamente per sopravvivere: non per se stessa, ma per la creatura che vuole mettere al mondo. Prima di morire farà promettere ad un gatto di prendersi cura del suo piccolo fino a quando questo non avrà imparato a volare... Bellissima metafora dei nostri giorni, delle troppe morti che quotidianamente il mare occulta, dei tanti tragici viaggi di immigrati, ma la storia racchiude anche un messaggio di speranza, un monito ed un insegnamento. Lo spettacolo nasce da un’idea sviluppata in un laboratorio teatrale presso la scuola media Dante Alighieri di Trieste che poi ha preso corpo in uno spettacolo di teatro e danza dove la storia della gabbianella viene raccontata a un bambino che ha visto morire i suoi genitori in uno dei tanti viaggi sulle carrette del mare nella speranza di una vita migliore.

Ulteriori informazioni sul sito http://invisiblecities.eu.


In/Visible Cities 2017 è promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro e gode del finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gorizia e della Camera di Commercio. Il Festival è realizzato in collaborazione con Pelingovac Festival, Pixxelmusic, Università di Udine – DAMS di Gorizia, Associazione Palazzo del Cinema, Mediateca Provinciale di Gorizia e in parternariato con Associazione Hommelette (Trieste), ACTIS – Associazione Culturale Teatro Immagine Suono (Trieste), Associazione Io Deposito (Udine), Associazione PiNA (Koper), Društvo Humanistov Goriske (Nova Gorica), Oddstream Festival (Nijmegen).


INFO/FONTE: Ufficio Stampa In/Visible Cities 2017

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