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Notizie > Incontri > 10 Maggio 2017

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All'Università il convegno di studi “Luchino Visconti oggi: il valore di un'eredità artistica”

Luchino Visconti (foto: La Cappella Underground Trieste)

Trieste (TS) - Giovedì 11 e venerdì 12 maggio 2017 si terrà a Trieste il convegno di studi “Luchino Visconti oggi: il valore di un'eredità artistica”. Realizzato dal Dipartimento di studi umanistici dell'Università degli studi di Trieste con la collaborazione del Comune di Trieste, del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl e della Cappella Underground - Cinema Ariston, il convegno avrà come sedi l'edificio di Androna Baciocchi 4 dell'Università di Trieste per la sessione di interventi del pomeriggio di giovedì 11 (ore 15.00-19.00) e la Sala Bazlen del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl per la sessione di venerdì 12 (ore 9.30-13.00) che avrà come ideale conclusione l'incontro con Umberto Orsini, diretto da Visconti nei film La caduta degli dei e Ludwig, che potrà offrire una testimonianza diretta del metodo di lavoro del grande regista.

I lavori si concluderanno alle 16.30 con la proiezione al Cinema Ariston di via Romolo Gessi 14 del film "Ludwig", diretto da Luchino Visconti nel 1972 e che vede come protagonisti Helmut Berger, Romy Schneider, Trevor Howard, Silvana Mangano e Umberto Orsini. La proiezione, a cura della Cappella Underground e grazie a una copia proveniente dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.

Sul piano dei contenuti il convegno offrirà l'occasione di analizzare la ricchissima produzione cinematografica e teatrale di Visconti e di indagare i moltissimi risvolti interdisciplinari, partendo naturalmente dai suoi film d'esordio. L’azione di rinnovamento del contesto cinematografico italiano comincia infatti fin dal suo primo film, "Ossessione" (1943) che apre le porte al neorealismo anticipandone molti caratteri, poi pienamente assunti nella sua seconda regia, "La terra trema" (1948), realizzato ispirandosi ai Malavoglia di Verga.

Dopo aver girato "Bellissima" (1951) su soggetto di Cesare Zavattini, si
congeda definitivamente dal neorealismo con Senso (1954), un film che
darà origine a una delle più appassionate battaglie critiche della storia del cinema italiano, nella quale estimatori e detrattori si fronteggiarono discutendo se quel capolavoro riconosciuto costituisse un tradimento o un superamento del neorealismo. Da quel momento e fino alla fine fu sempre al centro del dibattito critico, talvolta aspro e polemico. Cominciò allora la storica querelle su Visconti realista o decadente, aggirata dagli interpreti più attenti e avvertiti del falso dilemma: nell’opera del regista i due orientamenti convivono fruttuosamente. Il ripiegamento dell’ultimo Visconti, mai rassegnato né connivente con il potere costituito, vedrà la nascita di capolavori come "La caduta degli dei" (1969), "Morte a Venezia" (1971), "Ludwig" (1973) e perfino "L’innocente" (1976), che ci rimandano l’immagine di un regista che continuò a lottare in maniera rigorosa e coerente con le armi dell’estetica, dando vita a un corpus artistico che una rilettura potrebbe sottrarre all’inattualità in cui sembra precipitato.

Una rilettura che passerà anche dall'analisi dei retaggi letterari di molti dei suoi lavori, dove Visconti trasporrà soprattutto romanzi e racconti scritti in epoche culturalmente distanti: "La terra trema", tratto come detto dai "Malavoglia" di Verga, "Ossessione", ispirato al romanzo "Il postino suona sempre due volte" di James Cain, "Bellissima", tratto da un soggetto di Cesare Zavattini.


Elenco degli interventi:

- Giovedì 11 maggio
Università degli studi di Trieste
Androna Baciocchi 4, Aula B

ore 15

Saluti istituzionali

Maria Cristina Benussi Università degli studi di Trieste
Visconti narratore

Paolo Quazzolo Università degli studi di Trieste
Visconti e il teatro

Luciano De Giusti Università degli studi di Trieste
Un soggetto per Ossessione, ovvero Palude

16.30-17.00 pausa caffè

Enza Del Tedesco Università degli studi di Trieste
Il romanzo come forma simbolica: Rocco e i suoi fratelli, Senso, Il gattopardo

Massimo De Grassi Università degli studi di Trieste
Visconti e l’arte figurativa: una passione di famiglia

Sergio M. Grmek Germani, Direttore Festival Mille Occhi
Il Visconti più breve: Appunti su un fatto di cronaca


- Venerdì 12 maggio
Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl,
via Rossini 4, Sala Bobi Bazlen

ore 9.30
Stefania Parigi Università di Roma Tre
Donne e streghe. Le novelle di Luchino Visconti

Mattia Cinquegrani Università di Roma Tre
Die deutsche Trilogie. La riflessione storico-politica nell’ultimo
cinema di Visconti

Mauro Giori Università di Milano
Re Luchino e la sua corte. Visconti visto dalla stampa dell’estrema destra laica

11.00-11.30 pausa caffè

Andrea Bellavita Università Uninsubria
Figure genitoriali nel cinema di Luchino Visconti

Ore 12: incontro con Umberto Orsini
modera Paolo Quazzolo


Informazioni alla pagina web
https://www.units.it/news/luchino-visconti-oggi-il-valore-di-uneredita-artistica-0


INFO/FONTE. La Cappella Underground

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