Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

oggi in friuli venezia giulia

in evidenza

Universo Buenos Aires: Borges e Piazzolla allo specchio
Parco Coronini Cronberg
Gorizia
Il 22/06/19
Buenos Aires
Note in Città 2019, Stagione concertistica itinerante negli scenari suggestivi di Gorizia e Cormòns
Parco Coronini
Gorizia
Dal 28/06/19
al 13/09/19
Rainbow of Magic Harps
Luigi Merola - Eterogeneo susseguirsi di cementonatura
Spazio Espositivo EContemporary
Trieste
Dal 21/06/19
al 07/09/19
particolare

enogastronomia

Enogastronomia Le tipiche Osmize triestine
varie sedi
provincia di Trieste (TS)
Dal 01/01/18
al 31/12/20
Sabato on Wine Sabato on Wine
varie sedi
Gorizia - Pordenone - Udine (--)
Dal 01/01/19
al 31/12/19
Ein Prosit Grado Ein Prosit - Grado
Presso la Diga ed il Lungo Mare "Nazario Sauro" di Grado
Grado (GO)
Dal 12/07/19
al 14/07/19

Cultura > Musica > 01 Maggio 2017

Bookmark and Share

Dedicato a Franz Liszt il recital del pianista Giuseppe Albanese al Tartini

Giuseppe Albanese (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Trieste (TS) - È dedicato a Franz Liszt il recital attesissimo del grande concertista internazionale Giuseppe Albanese, "star" di palcoscenici internazionali, dal Metropolitan e dalla Steinway Hall di New York al Mozarteum di Salisburgo, alla Konzerthaus di Berlino. A Trieste, mercoledì 3 maggio, si esibirà per la Stagione Concertistica di primavera – estate alla Sala Tartini del Conservatorio di Trieste: Après une lecture de Liszt titola il concerto, che offrirà pagine evocative in omaggio al compositore e alla sua fede incrollabile nella musica, quale espressione autentica e vivissima dei valori e delle umane vicissitudini.

Appuntamento dunque in Sala Tartini alle 20.30, come sempre l’ingresso è aperto alla città, previa prenotazione (info: www.conservatorio.trieste.it, tel. 040.6724911).

Après une lecture de Liszt evidenzia un duplice riferimento: all’opera del compositore, che attinge a letture di Schiller, San Giovanni Evangelista, Miscimarra, Goethe, Wagner, Soumet; e all’insieme dei brani proposti nel corso del concerto: una sorta di ‘puzzle’ della percezione lisztiana della realtà. Ogni partitura in programma contiene infatti un riferimento extra-musicale: un paesaggio, un sentimento, una storia, una poesia, un’architettura… È la visione del Liszt viaggiatore, primo concertista della storia in senso moderno che, idealmente, narra un'Europa da lui già vissuta come un’unica, grande regione.

Giuseppe Albanese, pianista fra i più richiesti della sua generazione e docente al Tartini, è stato “Premio Venezia” 1997 all’unanimità e ha vinto il Primo premio al “Vendome Prize” 2003 (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate): un evento definito da Le Figaro “...il concorso più prestigioso del mondo attuale”. Debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG "Après une lecture de Liszt", interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l'opera omnia di Bartók in 32 cd, la sua registrazione (in prima mondiale) del brano "Valtozatok" (Variazioni). È regolarmente invitato da autorevoli ribalte internazionali (il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona) si esibisce per importanti festivals quali il Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, il Castleton di Lorin Maazel (USA), l’Internazionale di Brescia e Bergamo, il "MiTo" SettembreMusica, la Biennale Musica di Venezia, oltre al Festival di Colmar (Francia), En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo) e il Tongyeong Festival (Corea). Ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, James Conlon, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb ecc. In Italia ha suonato per le maggiori stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri (il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona ecc.). A soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

Leggi le Ultime Notizie >>>